Silvin Bronkart (1915-1967) - Grande composition abstraite






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
420 € | ||
|---|---|---|
400 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 132990 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Grande composizione astratta, Silvin Bronkart, 1953, olio su carta, 66 × 53,3 cm, origine Belgio, edizione originale, non firmato, venduta non in cornice, presente nel catalogo ragionato online.
Descrizione del venditore
Silvin BRONKART (1915-1967) Scuola Belga
Senza titolo, 1953
Olio su carta
Dimensioni: 66 × 53,3 cm
Stato: Molto buono – lieve piega antica in alto vicino all’angolo destro (nessuna gravità e totalmente invisibile una volta incorniciato)
Venduta non incorniciata
Provenienza: Figlia dell’artista – collezione familiare diretta fino ad oggi
Opera registrata nel catalogo ragionato online dell’artista
https://art-info.be/oeuvres/sans-titre-3759
Sul verso: annotazioni numeriche, frecce e marchi tipici delle opere provenienti dallo studio di Silvin Bronkart (foto allegate).
Realizzata nel 1953, questa grande olio su carta (66 × 53,3 cm) costituisce un culmine del periodo maturo all’interno del gruppo Realità-Cobra. Su uno sfondo verde vivace e luminoso, l’artista sviluppa una composizione dinamica e architettonica: nella parte superiore, triangoli neri, marroni, rosso terra e bianchi si intersecano come una costellazione cristallina; al centro, una spirale ipnotica in toni marroni e ocra cattura irresistibilmente lo sguardo; la parte inferiore gioca su piani geometrici più massicci e contrastati in rosso, nero e marrone.
L’insieme rivela una padronanza eccezionale del ritmo, della luce e della materia pittorica – un vero capolavoro che incarna la ricerca di Bronkart per uno spazio pittorico autonomo, sia strutturato sia organico.
Questo dipinto è un pezzo da collezione raro e museale: formato importante, anno chiave della sua produzione, provenienza familiare impeccabile e presenza confermata nel catalogo ragionato online.
Un acquisto d’eccezione per ogni amante dell’astrazione belga del XX secolo.
Capolavoro astratto di maturità di un pioniere dell’astrazione belga post-bellica
Silvin Bronkart, di nome completo Sylvain Joseph Louis Bronckaert (Liegi, 14 giugno 1915 – Herstal/Liegi, 5 luglio 1967), occupa un posto di grande rilievo nella storia dell’astrazione vallona e belga del dopoguerra. Formatosi all’Athénée royal di Liegi, poi all’Istituto Saint-Luc (sezione arti decorative) dove ebbe come professori Jean Julémont e Félix Proth, vince il grande premio all’unanimità nel 1939.
Mobilitato nel 1940, conosce l’esilio in Francia (in particolare a Sète) dove continua a dipingere nonostante le privazioni. Di ritorno a Liegi, si stabilisce stabilmente nella vita artistica vallona diventando membro attivo dell’APIAW (Associazione per il Progresso Intellettuale e Artistico in Vallonia) già nel 1946, di cui diventerà poi segretario e critico d’arte.
Dal 1949-1952, co-fonda con Pol Bury, Georges Collignon, Léopold Plomteux, Maurice Léonard e Paul Franck il gruppo Realità, primo collettivo astratto belga, che si assimila alle influenze internazionali del movimento Cobra.
Questo periodo segna una svolta decisiva: dopo esordi figurativi e simbolici influenzati dal suo patrigno Edgar Scauflaire, poi una fase surrealista astratta, Bronkart si impone come uno dei grandi rappresentanti di un’astrazione allo stesso tempo geometrica, lirica e materialista.
Le sue opere degli anni ’50, rare sul mercato, sono particolarmente ricercate per il loro equilibrio perfetto tra rigore costruttivo, dinamismo organico e sensualità cromatica.
Paragonato a Paul Klee per la sua poesia sottile e la padronanza della materia, esplora armonie vellutate, arabeschi vivi e una “pelle del mondo” ricca di texture.
Verso il 1963, abbandona progressivamente la pittura per dedicarsi ai rilievi in piombo lavorato (« piombi »), una tecnica alchemica che padroneggia come un orologiaio orafo, creando opere scultoree drammatiche e cosmiche.
Le sue opere figurano in numerose collezioni pubbliche (Stato belga, Città di Liegi, Museo dell’Arte vallona) e sono state esposte a Liegi, Bruxelles, Parigi, Ostenda, Copenaghen (Louisiana Museum) e in molte fiere quadriennali.
Silvin BRONKART (1915-1967) Scuola Belga
Senza titolo, 1953
Olio su carta
Dimensioni: 66 × 53,3 cm
Stato: Molto buono – lieve piega antica in alto vicino all’angolo destro (nessuna gravità e totalmente invisibile una volta incorniciato)
Venduta non incorniciata
Provenienza: Figlia dell’artista – collezione familiare diretta fino ad oggi
Opera registrata nel catalogo ragionato online dell’artista
https://art-info.be/oeuvres/sans-titre-3759
Sul verso: annotazioni numeriche, frecce e marchi tipici delle opere provenienti dallo studio di Silvin Bronkart (foto allegate).
Realizzata nel 1953, questa grande olio su carta (66 × 53,3 cm) costituisce un culmine del periodo maturo all’interno del gruppo Realità-Cobra. Su uno sfondo verde vivace e luminoso, l’artista sviluppa una composizione dinamica e architettonica: nella parte superiore, triangoli neri, marroni, rosso terra e bianchi si intersecano come una costellazione cristallina; al centro, una spirale ipnotica in toni marroni e ocra cattura irresistibilmente lo sguardo; la parte inferiore gioca su piani geometrici più massicci e contrastati in rosso, nero e marrone.
L’insieme rivela una padronanza eccezionale del ritmo, della luce e della materia pittorica – un vero capolavoro che incarna la ricerca di Bronkart per uno spazio pittorico autonomo, sia strutturato sia organico.
Questo dipinto è un pezzo da collezione raro e museale: formato importante, anno chiave della sua produzione, provenienza familiare impeccabile e presenza confermata nel catalogo ragionato online.
Un acquisto d’eccezione per ogni amante dell’astrazione belga del XX secolo.
Capolavoro astratto di maturità di un pioniere dell’astrazione belga post-bellica
Silvin Bronkart, di nome completo Sylvain Joseph Louis Bronckaert (Liegi, 14 giugno 1915 – Herstal/Liegi, 5 luglio 1967), occupa un posto di grande rilievo nella storia dell’astrazione vallona e belga del dopoguerra. Formatosi all’Athénée royal di Liegi, poi all’Istituto Saint-Luc (sezione arti decorative) dove ebbe come professori Jean Julémont e Félix Proth, vince il grande premio all’unanimità nel 1939.
Mobilitato nel 1940, conosce l’esilio in Francia (in particolare a Sète) dove continua a dipingere nonostante le privazioni. Di ritorno a Liegi, si stabilisce stabilmente nella vita artistica vallona diventando membro attivo dell’APIAW (Associazione per il Progresso Intellettuale e Artistico in Vallonia) già nel 1946, di cui diventerà poi segretario e critico d’arte.
Dal 1949-1952, co-fonda con Pol Bury, Georges Collignon, Léopold Plomteux, Maurice Léonard e Paul Franck il gruppo Realità, primo collettivo astratto belga, che si assimila alle influenze internazionali del movimento Cobra.
Questo periodo segna una svolta decisiva: dopo esordi figurativi e simbolici influenzati dal suo patrigno Edgar Scauflaire, poi una fase surrealista astratta, Bronkart si impone come uno dei grandi rappresentanti di un’astrazione allo stesso tempo geometrica, lirica e materialista.
Le sue opere degli anni ’50, rare sul mercato, sono particolarmente ricercate per il loro equilibrio perfetto tra rigore costruttivo, dinamismo organico e sensualità cromatica.
Paragonato a Paul Klee per la sua poesia sottile e la padronanza della materia, esplora armonie vellutate, arabeschi vivi e una “pelle del mondo” ricca di texture.
Verso il 1963, abbandona progressivamente la pittura per dedicarsi ai rilievi in piombo lavorato (« piombi »), una tecnica alchemica che padroneggia come un orologiaio orafo, creando opere scultoree drammatiche e cosmiche.
Le sue opere figurano in numerose collezioni pubbliche (Stato belga, Città di Liegi, Museo dell’Arte vallona) e sono state esposte a Liegi, Bruxelles, Parigi, Ostenda, Copenaghen (Louisiana Museum) e in molte fiere quadriennali.
