Vaso - 40. 399 - Porcellana





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Questo vaso da esposizione belga in porcellana di Villeroy & Boch, modello 399 e contrassegnato con il numero 40, ha un coperchio coordinato, una decorazione floreale policroma e dettagli dorati e misura 41 cm di altezza per 20 cm di larghezza.
Descrizione del venditore
VILLEROY & BOCH – VASO DA UFFICIO IMPONENTE CON COPERCHIA, MODELLO 399, BELGIO
Produttore: Villeroy & Boch, secondo la lettura dell’etichetta di fabbrica
Origine: Belgio, in base all’indicazione del Paese di produzione
Datamento: prima metà del XX secolo, presumibilmente tra il 1910 e il 1930
Tipo di oggetto: Vaso decorativo da ufficio con coperchio abbinato
Numero modello: 399
Indicazione della dimensione: 40
Materiale: Ceramica smaltata con decorazione policroma e dettagli dorati
Tecnica di decorazione: Decorazione floreale multicolore, con dorature
Dimensioni: Altezza circa 40–41 cm; diametro massimo del ventre circa 20 cm
Costruzione: Due elementi: corpo e coperchio abbinato
Valutazione d’asta: 350–550 EUR
1. Caratteristiche e tipologia dell’oggetto
Vaso decorativo rappresentativo con silhouette imponente a forma di anfora, pensato per l’esposizione in interno. L’oggetto è composto dal corpo e dal coperchio abbinato, sormontato da una decorazione coronante. Forma elaborata, decorazione vegetale policroma e dettagli dorati conferiscono all’oggetto un carattere decisamente decorativo.
Il corpo si distingue per un ventre largo e pieno, con profilo che si restringe delicatamente verso il collo e la parte inferiore del manufatto. La parte superiore sfocia in un’apertura più snella, e le maniglie posizionate in modo simmetrico enfatizzano l’architettura della forma. L’accostamento tra ventre arrotondato, collo più stretto e coperchio crea una figura armoniosa e verticalmente organizzata.
La vasija non è semplicemente un contenitore ceramico. Le proporzioni, le maniglie, il coperchio e la decorazione diffusa sulla superficie sono stati orientati ad una funzione rappresentativa. Si tratta di un oggetto destinato a costituire un elemento autonomo dell’arredamento di soggiorno, studio o interno elegante.
Il mantenimento del coperchio è significativo per la completezza visiva dell’intero oggetto. Il coperchio è un elemento integrante della composizione, chiude la forma dall’alto e completa la silhouette del vaso. Nella valutazione all’asta è però necessario distinguere l’adattamento visivo dei due elementi dall’eventuale conferma documentata della loro appartenenza originale allo stesso insieme.
2. Forma, proporzioni e lavorazione plastica
L’elemento più importante della costruzione è l’ampio ventre arrotondato. Il profilo fluido offre una vasta superficie per la decorazione floreale, conferendo al contempo al vaso un aspetto stabile e pieno. Il passaggio dal ventre al collo è netto, ma privo di pieghe acute, mantenendo quindi una silhouette coerente.
Il collo è relativamente sottile rispetto alla parte più ampia del corpo. In prossimità del collo sono presenti due maniglie simmetriche con una linea profilata. Questi elementi arricchiscono la volume e creano una transizione visiva tra corpo e coperchio. Il loro finissaggio si integra con gli accenti dorati delle altre parti del vaso.
Il coperchio ha un profilo convesso a cupola e una terminazione a stimma decorativa. La sua forma è una naturale estensione della parte superiore della vasca, e il dettaglio dorato in cima richiama l’attenzione e chiude la composizione in verticale. L’abbinamento tra coperchio e corpo è importante sia per l’estetica sia per la descrizione catalografica della completezza.
Le proporzioni, con un’altezza di circa 40–41 cm e un diametro massimo del ventre di circa 20 cm, conferiscono all’oggetto una natura di grande pezzo decorativo. La vasca ha una presenza spaziale marcata, e la decorazione rimane leggibile anche da una certa distanza.
3. Materiale ceramico e superficie smaltata
Il corpo è realizzato in ceramica rivestita da smalto di tonalità crema, bianco avorio. Lo sfondo chiaro funge da base per la decorazione policroma e gli accenti dorati, offrendo un forte contrasto tra la superficie del vaso e la decorazione.
Nella descrizione fornita il materiale è indicato come terre de fer, noto anche con l’espressione inglese ironstone. Questi nomi si riferiscono a particolari tipi di ceramica dura, tuttavia la tonalità crema della biscatura o l’aspetto della superficie non bastano per confermare in modo univoco la composizione della massa. Senza documentazione tecnologica o analisi specialistica è più prudente descrivere il materiale come ceramica decorativa smaltata.
Lo smalto crea una superficie liscia e chiara su cui sono raffigurati motivi vegetali. La differenziazione delle colorazioni e gli accenti dorati fanno sì che la superficie non appaia uniforme, ma come una composizione decorativa in funzione della forma dell’oggetto.
Sulla superficie è visibile una rete di piccole crepe dello smalto, nota come craquelure o craquelature. Questo fenomeno può derivare da differenze di tensione tra lo smalto e la ceramica. La sua presenza va annotata nella descrizione dello stato, ma non può essere considerata da sola prova di età, produttore o autenticità.
4. Decorazione floreale policroma
La decorazione floreale è la caratteristica artistica più evidente della vasija, distribuita su uno sfondo crema del corpo. La composizione comprende grandi fiori stilizzati e foglie, eseguiti in contrasti di colore. I motivi sono adattati alla superficie arrotondata del ventre, valorizzando l’effetto tridimensionale dell’oggetto.
La tavolozza comprende toni di rosso, carminio, viola, rosa, ocre, turchese e verde. Le tonalità calde dei fiori contrastano con le tonalità più fredde delle parti vegetali, creando una decorazione di notevole intensità visiva. lo sfondo crema mitiga i contrasti cromatici e mantiene la leggibilità dei singoli motivi.
I fiori stilizzati sono il punto focale dell’attenzione, mentre le foglie e gli elementi vegetali completano la composizione e guidano lo sguardo lungo il corpo. L’ornamento non è solo riempitivo; è parte integrante del progetto, in dialogo con il profilo del ventre e a enfatizzarne l volumetria.
La decorazione richiama la tradizione europea della ceramica ornamentale, in cui motivi botanici erano utilizzati sia in prodotti di uso quotidiano sia in pezzi destinati a interni rappresentativi. In questo caso, la scala del vaso, la ricca tavolozza e le finiture dorate ne rafforzano il carattere da studio/ufficio.
Senza documentazione di laboratorio non è possibile attribuire in modo definitivo la decorazione a una tecnica specifica. Non è possibile stabilire esclusivamente dall’aspetto se i contorni siano stati trasferiti o riempiti a mano, o se sia stata impiegata un’altra combinazione di tecniche decorative. Perciò la dizione catalografica corretta rimane decorazione floreale policroma su superficie smaltata.
5. Dorature e finitura dei dettagli
Gli accenti dorati svolgono un ruolo importante nell’elaborazione plastica complessiva della vasija. Evidenziano i margini selezionati e elementi costruttivi, inclusi le parti delle maniglie, il bordo e il stimma del coperchio. Lo splendore metallico contrasta con lo sfondo crema e i vividi colori della decorazione vegetale.
Le dorature ordinano visivamente la forma, sottolineando i suoi punti chiave. Sulla coperchio enfatizzano l’epilogo, mentre sul corpo rafforzano la divisione tra i singoli elementi della massa. Così l’ornamento floreale e la finitura dorata non competono tra loro, ma formano insieme una composizione unica.
L’aspetto delle dorature può dipendere dal materiale impiegato, dal metodo di applicazione, dalla temperatura di fissaggio e dall’uso successivo. Senza analisi materialistica non è possibile definire in modo affidabile la composizione esatta né confermare che sia stato impiegato oro a 24 carati. Nell’annuncio di asta è corretto usare l’espressione “detal dorati” o “decorazione con dorature.”
Nella valutazione dello stato occorre prestare attenzione alla continuità della doratura, possibili usure, mancanze e differenze di lucentezza. Queste informazioni possono influire sul valore finale, poiché lo stato della finitura decorativa incide sull’impatto visivo dell’intero oggetto.
6. Marchi di fabbrica e identificazione
Sul fondo dell’oggetto si trova un timbro rotondo, i numeri 399 e 40 e un segno inciso a mano che ricorda una lettera T o F. Secondo la lettura fornita, il frammento visibile del nome comprende le lettere finali “EROY”, e la parte inferiore della marcatura riporta l’indicazione relativa al Belgio, letta come “BELGIQUE” o “MADE IN BELGIUM.”
L’interpretazione del segno è stata presentata come base per attribuire la vasca a Villeroy & Boch. Nella documentazione di asta è necessario distinguere l’interpretazione dei frammenti visibili dalla conferma completa del corretto variante del simbolo e dell’azienda produttrice. Un frammento della scritta può essere una indicazione utile, ma l’attribuzione completa richiede la corrispondenza del disegno grafico dell’intero timbro con la marcatura del produttore.
Il numero 399 è la marcatura posta sul fondo dell’oggetto. Può fungere da numero modello, forma o motivo, ma senza un catalogo di fabbrica non è possibile determinare definitivamente il suo significato originale.
La marcatura 40 rappresenta una seconda informazione numerica. Potrebbe riferirsi a una variante di forma o dimensione, ma la sua interpretazione come marcatura formale della taglia richiede la documentazione del produttore. Le dimensioni dell’oggetto devono quindi essere riportate in modo indipendente, basandosi sulla misurazione reale.
Il segno inciso a mano che ricorda una T o F potrebbe essere una marcatura di laboratorio. Tuttavia non esistono basi sufficienti per attribuirlo a un determinato falegnamante, pittore o ispettore di controllo qualità.
L’insieme del timbro e delle marcature numeriche costituisce una parte importante della documentazione dell’oggetto. Nel catalogo d’asta bisogna riportarle in modo accurato, evitando di attribuire significati a singoli segni non supportati dai materiali disponibili.
7. Contesto storico del produttore
La storia di Villeroy & Boch è tra i capitoli più importanti della produzione ceramica europea. Le origini della famiglia Boch risalgono al 1748, quando François Boch insieme ai figli iniziò la produzione di ceramica in Lorena. D’altro canto, Nicolas Villeroy sviluppò l’attività ceramica a partire dalla fine del XVIII secolo. Nel 1836 le aziende delle due famiglie si fusero, dando origine a Villeroy & Boch.
L’azienda sviluppò la produzione industriale, perfezionò le tecnologie ceramiche e ampliò l’offerta per mercati internazionali. Nel XIX secolo qui furono importanti sia le innovazioni sui materiali sia lo sviluppo di tecniche di riproduzione decorativa, che permisero di produrre grandi serie di ceramica mantenendo alti livelli di finitura superficiale.
Va inoltre distinto il profilo storico di Villeroy & Boch da quello della manifattura belga Boch Frères Keramis a La Louvière. L’atelier Keramis fu fondato nel 1841 da Jean-François Boch e si sviluppò come una fabbrica belga di ceramica storicamente collegata alla famiglia Boch. Si tratta però di una storia diversa dall’origine di ogni manufatto recante la sigla Villeroy & Boch.
Negli anni Venti e Trenta del XX secolo il design ceramico europeo si sviluppò all’interno di diverse tendenze parallele, dai formati decorativi derivati dall’Art Nouveau a soluzioni più ordinate dell’Art Déco. La storia del produttore indica che negli anni Venti e Trenta l’Art Déco e l’approccio modernista alla forma giocavano un ruolo importante nella produzione europea. Ciò non costituisce comunque una prova diretta per datare esattamente questo esemplare.
8. Analisi stilistica
La vasca unisce una costruzione classica a forma di anfora a una decorazione floreale ricca e a dettagli dorati. La forma stessa richiama la tradizione degli arredi decorativi rappresentativi, in cui simmetria, ventre ben definito e chiusura a coperchio rivestivano un ruolo importante.
La decorazione floreale richiama l’estetica tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, quando i motivi floreali occupavano un posto significativo nell’arte applicata. Le forme organiche di fiori e foglie contrastano con la costruzione ordinata della ceramica. In questo modo la superficie ceramica acquisisce dinamismo, mentre la massa rimane stabile e simmetrica.
La tavolozza di colori vividi, l’accostamento tra rossi e purpurei caldi e turchese freddo, insieme agli accenti dorati, conferiscono alla decorazione un forte impatto visivo. Non è una composizione limitata a un ornamento sottile, ma un’elaborazione marcata della superficie destinata ad emergere nello sfondo di un interno.
Per quanto riguarda l’esatto indirizzo stilistico, occorre cautela. Senza datazione confermata, senza catalogo modello o documentazione decorativa non è possibile definire con certezza la vasca come esempio tipico di Secessione o di Art Déco. L’opzione più accurata è descriverla come ceramica decorativa europea a forma di anfora, con decorazione floreale policroma e accenti dorati.
9. Stato di conservazione e completezza
La vasca conserva sia il corpo sia il coperchio abbinato, formando una composizione completa e chiusa. Il coperchio con stimma ha un significato estetico importante, poiché completa la silhouette e funge da coronamento dell’intero progetto.
Sulla superficie è presente craquelatura dello smalto. In catalogo va annotata come caratteristica visiva della superficie. Non va però automaticamente interpretata come prova di un età di secolo o come garanzia di autenticità.
Prima di pubblicare l’asta è opportuno verificare e descrivere eventuali crepe nel corpo, scheggiature dei margini, perdita di decorazione, riparazioni, tracce di incollaggio e grado di conservazione delle dorature. Se non vengono riscontrate difetti, si può integrare la descrizione dopo un controllo diretto dell’oggetto. Senza tale controllo non si può dichiarare senza condizioni uno stato di conservazione perfetto o completamente originale.
A causa della superficie smaltata e dei dettagli dorati, è consigliabile maneggiare l’oggetto con cautela. Non utilizzare abrasivi o sostanze chimiche aggressive che possano danneggiare la decorazione. Inoltre, non si deve presumere che il vaso sia impermeabile, soprattutto se lo smalto è screpolato.
10. Valori collezionistici ed espositivi
I principali valori dell’oggetto sono la grandissima dimensione, la silhouette elaborata, la decorazione floreale policroma, i dettagli dorati e la coperchio conservato. L’insieme di queste caratteristiche permette al vaso di fungere da elemento decorativo autonomo, senza necessità di accostarlo ad altri pezzi.
Lo sfondo crema e i colori intensi della decorazione conferiscono un forte effetto visivo. Le dorature aggiungono riflessi di luce sulla superficie, specialmente nelle zone di profilo delle maniglie e del coperchio. Per l’esposizione è importante un’illuminazione uniforme che permetta di apprezzare sia la forma sia la cromia della decorazione, evitando riflessi eccessivi sullo smalto.
Per un eventuale acquirente saranno importanti anche la leggibilità delle marche sul fondo, la corrispondenza tra coperchio e corpo, e una documentazione dettagliata sullo stato di conservazione. Le fotografie dovrebbero includere l’intera vasca fronte/retro, i dettagli della decorazione, il coperchio, le maniglie, i dettagli dorati e una chiara immagine del fondo con lo stampo visibile e i numeri.
11. Stima d’asta
Stima proposta: 350–550 EUR.
Questo intervallo riflette la natura decorativa della vasca, le sue dimensioni imponenti, la decorazione floreale policroma, i dettagli dorati e il coperchio conservato. L’appeal di mercato dipende anche dalla conferma del produttore e del datario, dalle condizioni dello smalto, dalla conservazione della decorazione e da eventuali danni o riparazioni.
L’attribuzione a Villeroy & Boch deve essere presentata in base alla lettura dello stampo, con cautela per l’esatta officina e data di produzione. Non giustifica una valutazione basata su affermazioni non confermate di serie limitate, oro a 24 carati o rarità del modello.
Riassunto catalografico
Una grande vasca decorativa in ceramica con coperchio abbinato, a forma di anfora, sfondo crema, decorazione floreale e vegetale policroma e dettagli dorati. Sul fondo è presente uno stampo rotondo che si legge come indicazione di Villeroy & Boch con riferimento al Belgio, oltre ai numeri 399 e 40 e a un segno inciso a mano. L’oggetto rappresenta la ceramica decorativa europea della prima metà del XX secolo e si distingue per proporzioni imponenti, cromia ricca e coperchio conservato.
Stima d’asta: 350–550 EUR.
VILLEROY & BOCH – VASO DA UFFICIO IMPONENTE CON COPERCHIA, MODELLO 399, BELGIO
Produttore: Villeroy & Boch, secondo la lettura dell’etichetta di fabbrica
Origine: Belgio, in base all’indicazione del Paese di produzione
Datamento: prima metà del XX secolo, presumibilmente tra il 1910 e il 1930
Tipo di oggetto: Vaso decorativo da ufficio con coperchio abbinato
Numero modello: 399
Indicazione della dimensione: 40
Materiale: Ceramica smaltata con decorazione policroma e dettagli dorati
Tecnica di decorazione: Decorazione floreale multicolore, con dorature
Dimensioni: Altezza circa 40–41 cm; diametro massimo del ventre circa 20 cm
Costruzione: Due elementi: corpo e coperchio abbinato
Valutazione d’asta: 350–550 EUR
1. Caratteristiche e tipologia dell’oggetto
Vaso decorativo rappresentativo con silhouette imponente a forma di anfora, pensato per l’esposizione in interno. L’oggetto è composto dal corpo e dal coperchio abbinato, sormontato da una decorazione coronante. Forma elaborata, decorazione vegetale policroma e dettagli dorati conferiscono all’oggetto un carattere decisamente decorativo.
Il corpo si distingue per un ventre largo e pieno, con profilo che si restringe delicatamente verso il collo e la parte inferiore del manufatto. La parte superiore sfocia in un’apertura più snella, e le maniglie posizionate in modo simmetrico enfatizzano l’architettura della forma. L’accostamento tra ventre arrotondato, collo più stretto e coperchio crea una figura armoniosa e verticalmente organizzata.
La vasija non è semplicemente un contenitore ceramico. Le proporzioni, le maniglie, il coperchio e la decorazione diffusa sulla superficie sono stati orientati ad una funzione rappresentativa. Si tratta di un oggetto destinato a costituire un elemento autonomo dell’arredamento di soggiorno, studio o interno elegante.
Il mantenimento del coperchio è significativo per la completezza visiva dell’intero oggetto. Il coperchio è un elemento integrante della composizione, chiude la forma dall’alto e completa la silhouette del vaso. Nella valutazione all’asta è però necessario distinguere l’adattamento visivo dei due elementi dall’eventuale conferma documentata della loro appartenenza originale allo stesso insieme.
2. Forma, proporzioni e lavorazione plastica
L’elemento più importante della costruzione è l’ampio ventre arrotondato. Il profilo fluido offre una vasta superficie per la decorazione floreale, conferendo al contempo al vaso un aspetto stabile e pieno. Il passaggio dal ventre al collo è netto, ma privo di pieghe acute, mantenendo quindi una silhouette coerente.
Il collo è relativamente sottile rispetto alla parte più ampia del corpo. In prossimità del collo sono presenti due maniglie simmetriche con una linea profilata. Questi elementi arricchiscono la volume e creano una transizione visiva tra corpo e coperchio. Il loro finissaggio si integra con gli accenti dorati delle altre parti del vaso.
Il coperchio ha un profilo convesso a cupola e una terminazione a stimma decorativa. La sua forma è una naturale estensione della parte superiore della vasca, e il dettaglio dorato in cima richiama l’attenzione e chiude la composizione in verticale. L’abbinamento tra coperchio e corpo è importante sia per l’estetica sia per la descrizione catalografica della completezza.
Le proporzioni, con un’altezza di circa 40–41 cm e un diametro massimo del ventre di circa 20 cm, conferiscono all’oggetto una natura di grande pezzo decorativo. La vasca ha una presenza spaziale marcata, e la decorazione rimane leggibile anche da una certa distanza.
3. Materiale ceramico e superficie smaltata
Il corpo è realizzato in ceramica rivestita da smalto di tonalità crema, bianco avorio. Lo sfondo chiaro funge da base per la decorazione policroma e gli accenti dorati, offrendo un forte contrasto tra la superficie del vaso e la decorazione.
Nella descrizione fornita il materiale è indicato come terre de fer, noto anche con l’espressione inglese ironstone. Questi nomi si riferiscono a particolari tipi di ceramica dura, tuttavia la tonalità crema della biscatura o l’aspetto della superficie non bastano per confermare in modo univoco la composizione della massa. Senza documentazione tecnologica o analisi specialistica è più prudente descrivere il materiale come ceramica decorativa smaltata.
Lo smalto crea una superficie liscia e chiara su cui sono raffigurati motivi vegetali. La differenziazione delle colorazioni e gli accenti dorati fanno sì che la superficie non appaia uniforme, ma come una composizione decorativa in funzione della forma dell’oggetto.
Sulla superficie è visibile una rete di piccole crepe dello smalto, nota come craquelure o craquelature. Questo fenomeno può derivare da differenze di tensione tra lo smalto e la ceramica. La sua presenza va annotata nella descrizione dello stato, ma non può essere considerata da sola prova di età, produttore o autenticità.
4. Decorazione floreale policroma
La decorazione floreale è la caratteristica artistica più evidente della vasija, distribuita su uno sfondo crema del corpo. La composizione comprende grandi fiori stilizzati e foglie, eseguiti in contrasti di colore. I motivi sono adattati alla superficie arrotondata del ventre, valorizzando l’effetto tridimensionale dell’oggetto.
La tavolozza comprende toni di rosso, carminio, viola, rosa, ocre, turchese e verde. Le tonalità calde dei fiori contrastano con le tonalità più fredde delle parti vegetali, creando una decorazione di notevole intensità visiva. lo sfondo crema mitiga i contrasti cromatici e mantiene la leggibilità dei singoli motivi.
I fiori stilizzati sono il punto focale dell’attenzione, mentre le foglie e gli elementi vegetali completano la composizione e guidano lo sguardo lungo il corpo. L’ornamento non è solo riempitivo; è parte integrante del progetto, in dialogo con il profilo del ventre e a enfatizzarne l volumetria.
La decorazione richiama la tradizione europea della ceramica ornamentale, in cui motivi botanici erano utilizzati sia in prodotti di uso quotidiano sia in pezzi destinati a interni rappresentativi. In questo caso, la scala del vaso, la ricca tavolozza e le finiture dorate ne rafforzano il carattere da studio/ufficio.
Senza documentazione di laboratorio non è possibile attribuire in modo definitivo la decorazione a una tecnica specifica. Non è possibile stabilire esclusivamente dall’aspetto se i contorni siano stati trasferiti o riempiti a mano, o se sia stata impiegata un’altra combinazione di tecniche decorative. Perciò la dizione catalografica corretta rimane decorazione floreale policroma su superficie smaltata.
5. Dorature e finitura dei dettagli
Gli accenti dorati svolgono un ruolo importante nell’elaborazione plastica complessiva della vasija. Evidenziano i margini selezionati e elementi costruttivi, inclusi le parti delle maniglie, il bordo e il stimma del coperchio. Lo splendore metallico contrasta con lo sfondo crema e i vividi colori della decorazione vegetale.
Le dorature ordinano visivamente la forma, sottolineando i suoi punti chiave. Sulla coperchio enfatizzano l’epilogo, mentre sul corpo rafforzano la divisione tra i singoli elementi della massa. Così l’ornamento floreale e la finitura dorata non competono tra loro, ma formano insieme una composizione unica.
L’aspetto delle dorature può dipendere dal materiale impiegato, dal metodo di applicazione, dalla temperatura di fissaggio e dall’uso successivo. Senza analisi materialistica non è possibile definire in modo affidabile la composizione esatta né confermare che sia stato impiegato oro a 24 carati. Nell’annuncio di asta è corretto usare l’espressione “detal dorati” o “decorazione con dorature.”
Nella valutazione dello stato occorre prestare attenzione alla continuità della doratura, possibili usure, mancanze e differenze di lucentezza. Queste informazioni possono influire sul valore finale, poiché lo stato della finitura decorativa incide sull’impatto visivo dell’intero oggetto.
6. Marchi di fabbrica e identificazione
Sul fondo dell’oggetto si trova un timbro rotondo, i numeri 399 e 40 e un segno inciso a mano che ricorda una lettera T o F. Secondo la lettura fornita, il frammento visibile del nome comprende le lettere finali “EROY”, e la parte inferiore della marcatura riporta l’indicazione relativa al Belgio, letta come “BELGIQUE” o “MADE IN BELGIUM.”
L’interpretazione del segno è stata presentata come base per attribuire la vasca a Villeroy & Boch. Nella documentazione di asta è necessario distinguere l’interpretazione dei frammenti visibili dalla conferma completa del corretto variante del simbolo e dell’azienda produttrice. Un frammento della scritta può essere una indicazione utile, ma l’attribuzione completa richiede la corrispondenza del disegno grafico dell’intero timbro con la marcatura del produttore.
Il numero 399 è la marcatura posta sul fondo dell’oggetto. Può fungere da numero modello, forma o motivo, ma senza un catalogo di fabbrica non è possibile determinare definitivamente il suo significato originale.
La marcatura 40 rappresenta una seconda informazione numerica. Potrebbe riferirsi a una variante di forma o dimensione, ma la sua interpretazione come marcatura formale della taglia richiede la documentazione del produttore. Le dimensioni dell’oggetto devono quindi essere riportate in modo indipendente, basandosi sulla misurazione reale.
Il segno inciso a mano che ricorda una T o F potrebbe essere una marcatura di laboratorio. Tuttavia non esistono basi sufficienti per attribuirlo a un determinato falegnamante, pittore o ispettore di controllo qualità.
L’insieme del timbro e delle marcature numeriche costituisce una parte importante della documentazione dell’oggetto. Nel catalogo d’asta bisogna riportarle in modo accurato, evitando di attribuire significati a singoli segni non supportati dai materiali disponibili.
7. Contesto storico del produttore
La storia di Villeroy & Boch è tra i capitoli più importanti della produzione ceramica europea. Le origini della famiglia Boch risalgono al 1748, quando François Boch insieme ai figli iniziò la produzione di ceramica in Lorena. D’altro canto, Nicolas Villeroy sviluppò l’attività ceramica a partire dalla fine del XVIII secolo. Nel 1836 le aziende delle due famiglie si fusero, dando origine a Villeroy & Boch.
L’azienda sviluppò la produzione industriale, perfezionò le tecnologie ceramiche e ampliò l’offerta per mercati internazionali. Nel XIX secolo qui furono importanti sia le innovazioni sui materiali sia lo sviluppo di tecniche di riproduzione decorativa, che permisero di produrre grandi serie di ceramica mantenendo alti livelli di finitura superficiale.
Va inoltre distinto il profilo storico di Villeroy & Boch da quello della manifattura belga Boch Frères Keramis a La Louvière. L’atelier Keramis fu fondato nel 1841 da Jean-François Boch e si sviluppò come una fabbrica belga di ceramica storicamente collegata alla famiglia Boch. Si tratta però di una storia diversa dall’origine di ogni manufatto recante la sigla Villeroy & Boch.
Negli anni Venti e Trenta del XX secolo il design ceramico europeo si sviluppò all’interno di diverse tendenze parallele, dai formati decorativi derivati dall’Art Nouveau a soluzioni più ordinate dell’Art Déco. La storia del produttore indica che negli anni Venti e Trenta l’Art Déco e l’approccio modernista alla forma giocavano un ruolo importante nella produzione europea. Ciò non costituisce comunque una prova diretta per datare esattamente questo esemplare.
8. Analisi stilistica
La vasca unisce una costruzione classica a forma di anfora a una decorazione floreale ricca e a dettagli dorati. La forma stessa richiama la tradizione degli arredi decorativi rappresentativi, in cui simmetria, ventre ben definito e chiusura a coperchio rivestivano un ruolo importante.
La decorazione floreale richiama l’estetica tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, quando i motivi floreali occupavano un posto significativo nell’arte applicata. Le forme organiche di fiori e foglie contrastano con la costruzione ordinata della ceramica. In questo modo la superficie ceramica acquisisce dinamismo, mentre la massa rimane stabile e simmetrica.
La tavolozza di colori vividi, l’accostamento tra rossi e purpurei caldi e turchese freddo, insieme agli accenti dorati, conferiscono alla decorazione un forte impatto visivo. Non è una composizione limitata a un ornamento sottile, ma un’elaborazione marcata della superficie destinata ad emergere nello sfondo di un interno.
Per quanto riguarda l’esatto indirizzo stilistico, occorre cautela. Senza datazione confermata, senza catalogo modello o documentazione decorativa non è possibile definire con certezza la vasca come esempio tipico di Secessione o di Art Déco. L’opzione più accurata è descriverla come ceramica decorativa europea a forma di anfora, con decorazione floreale policroma e accenti dorati.
9. Stato di conservazione e completezza
La vasca conserva sia il corpo sia il coperchio abbinato, formando una composizione completa e chiusa. Il coperchio con stimma ha un significato estetico importante, poiché completa la silhouette e funge da coronamento dell’intero progetto.
Sulla superficie è presente craquelatura dello smalto. In catalogo va annotata come caratteristica visiva della superficie. Non va però automaticamente interpretata come prova di un età di secolo o come garanzia di autenticità.
Prima di pubblicare l’asta è opportuno verificare e descrivere eventuali crepe nel corpo, scheggiature dei margini, perdita di decorazione, riparazioni, tracce di incollaggio e grado di conservazione delle dorature. Se non vengono riscontrate difetti, si può integrare la descrizione dopo un controllo diretto dell’oggetto. Senza tale controllo non si può dichiarare senza condizioni uno stato di conservazione perfetto o completamente originale.
A causa della superficie smaltata e dei dettagli dorati, è consigliabile maneggiare l’oggetto con cautela. Non utilizzare abrasivi o sostanze chimiche aggressive che possano danneggiare la decorazione. Inoltre, non si deve presumere che il vaso sia impermeabile, soprattutto se lo smalto è screpolato.
10. Valori collezionistici ed espositivi
I principali valori dell’oggetto sono la grandissima dimensione, la silhouette elaborata, la decorazione floreale policroma, i dettagli dorati e la coperchio conservato. L’insieme di queste caratteristiche permette al vaso di fungere da elemento decorativo autonomo, senza necessità di accostarlo ad altri pezzi.
Lo sfondo crema e i colori intensi della decorazione conferiscono un forte effetto visivo. Le dorature aggiungono riflessi di luce sulla superficie, specialmente nelle zone di profilo delle maniglie e del coperchio. Per l’esposizione è importante un’illuminazione uniforme che permetta di apprezzare sia la forma sia la cromia della decorazione, evitando riflessi eccessivi sullo smalto.
Per un eventuale acquirente saranno importanti anche la leggibilità delle marche sul fondo, la corrispondenza tra coperchio e corpo, e una documentazione dettagliata sullo stato di conservazione. Le fotografie dovrebbero includere l’intera vasca fronte/retro, i dettagli della decorazione, il coperchio, le maniglie, i dettagli dorati e una chiara immagine del fondo con lo stampo visibile e i numeri.
11. Stima d’asta
Stima proposta: 350–550 EUR.
Questo intervallo riflette la natura decorativa della vasca, le sue dimensioni imponenti, la decorazione floreale policroma, i dettagli dorati e il coperchio conservato. L’appeal di mercato dipende anche dalla conferma del produttore e del datario, dalle condizioni dello smalto, dalla conservazione della decorazione e da eventuali danni o riparazioni.
L’attribuzione a Villeroy & Boch deve essere presentata in base alla lettura dello stampo, con cautela per l’esatta officina e data di produzione. Non giustifica una valutazione basata su affermazioni non confermate di serie limitate, oro a 24 carati o rarità del modello.
Riassunto catalografico
Una grande vasca decorativa in ceramica con coperchio abbinato, a forma di anfora, sfondo crema, decorazione floreale e vegetale policroma e dettagli dorati. Sul fondo è presente uno stampo rotondo che si legge come indicazione di Villeroy & Boch con riferimento al Belgio, oltre ai numeri 399 e 40 e a un segno inciso a mano. L’oggetto rappresenta la ceramica decorativa europea della prima metà del XX secolo e si distingue per proporzioni imponenti, cromia ricca e coperchio conservato.
Stima d’asta: 350–550 EUR.

