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Marco Ercoli - Hortus Conclusus
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Marco Ercoli - Hortus Conclusus

Marco Ercoli (1986) Italia Titolo: Hortus Conclusus, 2019, olio su tela. Dimensioni: 100x80x2,5 (110x90x5 con cornice) Firma sul retro Edizione unica Condizioni eccellenti, lievi scheggiamenti agli angoli della cornice L'opera è incorniciata. L'opera è stata esposta in più mostre personali. Hortus Conclusus – Olio su tela Descrizione dell'opera: In quest'opera dal titolo evocativo, "Hortus Conclusus", l'artista mette in scena un'esplosione botanica che è, al contempo, un raffinato gioco di nascondimenti. La tela è un labirinto di flora vibrante e colori saturi da cui emergono, quasi come frutti tra il fogliame, dettagli anatomici e sguardi celati. L'opera rappresenta appieno lo stile simbolista contemporaneo dell'autore, caratterizzato da una composizione serrata e da un'attenzione quasi fiamminga per il dettaglio naturale. La capacità di fondere l'elemento umano con quello vegetale crea un'immagine ipnotica, che trasforma il concetto medievale del "giardino recintato" in una metafora moderna della psiche e dell'intimità. Un’opera che non è solo un piacere per gli occhi, ma un pezzo di valore confermato da una solida carriera critica ed espositiva. Bio: Marco Ercoli nasce a Roma nel 1986 . Consegue il diploma presso il Liceo Artistico “A. Caravillani“ . Dal 2010 al 2011 si trasferisce tra gli Appennini centrali conducendo una vita lontana dalle distrazioni urbane basata sulla lentezza : in questo arco di tempo si dedica ad un approfondito studio dell’arte pittorica sviluppando una spiccata cura del dettaglio che lo porta a realizzare un ciclo di opere sul tema della natura , intesa come dimensione perfetta e armonica , “Migrazioni interne“ e “L’albero della vita“ ne sono i due esempi . Nel 2012 vince una borsa di studio messa in palio dalla “ Colart “ , importante industria di materiali artististici , che gli vale una residenza d’artista di tre mesi in Bretagna , conclusasi con un’esposizione presso l’Abbazia di Lehon . Durante la residenza sviluppa il progetto “Revertar ( Je Reviendrai )“ il cui tema è la simbiosi tra uomo e natura , raffigurato attraverso sette opere come sette passaggi ( Le sommeil , Le Reve , Omega Alfa , La conscience , L'Acceptation , L’Abandon , La Symbios ) . Di ritorno a Roma continua a dedicare la sua ricerca alla rappresentazione della natura con una nuova serie di opere intitolata “Il Silenzio“ . Nello stesso anno parte per la Cambogia per un progetto umanitario con l’ospedale Bambin Gesù dove avrà l’opportunità di visitare il carcere politico del periodo dei Khmer Rossi ( S-21 Tuol Sleng ) e rimarrà profondamente colpito dalle migliaia di fototessere di detenuti innocenti ; quest’esperienza cambierà profondamente il percorso umano ed artistico . A partire dal 2014 inizia a lavorare alla realizzazione di sculture in carta - la serie “Army“ - in cui il materiale scelto dalla cromia delle sculture , con rimando ai colori della pace , si contrappongono con la funzione degli oggetti riprodotti dall’artista ( armi da fuoco e armi bianche ) con l’intenzione di creare un ossimoro . Nel 2018 avrà l’opportunità di esporre presso la città di Basilea durante il periodo dell’Art Basel e in concomitanza dell’evento visiterà la mostra di “Bacon-Giacometti“ alla Fondation Beyeler ; questa sarà un’esperienza maieutica , da qui il bisogno e la necessità di estraniarsi ed emarginarsi per un periodo indeterminato tra gli Appennini umbri per dedicarsi nuovamente alla pittura . Questa decisione lo riporterò sui passi del 2010 , lontano dalle distrazioni , dal ritmo frenetico della quotidianità urbana , seguendo il motto “Gnothi Seauton , eudaimonia , katà métron." ( conosci te stesso , la felicità è buona realizzazione , secondo misura ). La visione del mondo nasce dal nostro osservare la realtà e ciò che ci circonda , di come la verità dei fenomeni sia soggettiva andando da un’idea astratta del tempo ad una forma concreta ed intellegibile del tempo , della caducità e della paradossalità della vita e di come sia impossibile controllare gli eventi nell’imprevedibile che accade senza preavviso . Marco Ercoli Curriculum Artistico Premi e Riconoscimenti 2024: Selezionato tra i "222 Artisti su cui investire 2024", volume editoriale a cura di Exibart. 2023 – Gualdo Tadino: Realizzazione del Palio per l'edizione 2023 dei "Giochi de le Porte", presentato con una standing ovation presso la Chiesa Monumentale di San Francesco. 2019 – Isernia: Vincitore Premio P.A.C.I., Premio Qualità, Auditorium Città d'Isernia. 2012 – Francia: Borsa di studio della Colart presso l'Atelier "Plessix-Madeuc". 2008 – Roma: Vincitore "MarteLive", Premio Qualità, sezione pittura. Mostre Personali (Solo Exhibitions) 2023 – Gualdo Tadino (PG): "Nei tuoi occhi", Polo Museale - Chiesa Monumentale di San Francesco, a cura di Cesare Biasini Selvaggi. 2022 – Roma: "Epimeteo", Galleria 28 Piazza di Pietra, a cura di Giorgia Basili. 2021 – Massa Lubrense (NA): "Notturno", Art Hotel Villa Fiorella, a cura di Giorgia Basili. 2016 – Roma: "7", Galleria Curva Pura, a cura di Serena Di Giovanni. 2010 – Roma: "F(R)ame", Libreria Einaudi. 2009 – Roma: "Collezione di Farfalle". 2009 – Roma: "Materia ed Ego", Galleria Casina Giustiniani. Mostre Collettive e Padiglioni (Group Exhibitions) 2018 – Basilea (Svizzera): "Sommerausstellung", Galerie Eulenspiegel. 2018 – Roma: "Profano liquido, solo per uso esterno", Studio Giga, a cura di Bianca Catalano. 2015 – Roma: "Radiate", TakeawayGallery. 2015 – Fermo: Stripe Festival Art and Architecture. 2015 – Milano: Affordable Art Fair Milano (AAF), Superstudio Più, Stand E5 (White Noise Gallery). 2015 – Roma: "Any Given Post-it", White Noise Gallery. 2013 – Roma: "First Art Hotel", Galleria Muciaccia. 2012 – Roma: "Rendez-vous", Galleria ArtePerOggi. 2012 – Francia: "Les Atelier du Plessix-Madeuc", Abbaye St Magloire, Lehon. 2011 – Torino: Biennale di Venezia, Padiglione Italia. Installazioni e Progetti Speciali 2018 – Civitella D'Agliano (VT): "Agora", Installazione Permanente, progetto 1 Artist 1 Day, Contaminazioni d'Arte.

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Marco Ercoli - Hortus Conclusus

Marco Ercoli - Hortus Conclusus

Marco Ercoli (1986) Italia
Titolo: Hortus Conclusus, 2019, olio su tela.
Dimensioni: 100x80x2,5 (110x90x5 con cornice)
Firma sul retro
Edizione unica
Condizioni eccellenti, lievi scheggiamenti agli angoli della cornice
L'opera è incorniciata.
L'opera è stata esposta in più mostre personali.

Hortus Conclusus – Olio su tela

Descrizione dell'opera:
In quest'opera dal titolo evocativo, "Hortus Conclusus", l'artista mette in scena un'esplosione botanica che è, al contempo, un raffinato gioco di nascondimenti. La tela è un labirinto di flora vibrante e colori saturi da cui emergono, quasi come frutti tra il fogliame, dettagli anatomici e sguardi celati.

L'opera rappresenta appieno lo stile simbolista contemporaneo dell'autore, caratterizzato da una composizione serrata e da un'attenzione quasi fiamminga per il dettaglio naturale. La capacità di fondere l'elemento umano con quello vegetale crea un'immagine ipnotica, che trasforma il concetto medievale del "giardino recintato" in una metafora moderna della psiche e dell'intimità.

Un’opera che non è solo un piacere per gli occhi, ma un pezzo di valore confermato da una solida carriera critica ed espositiva.

Bio:
Marco Ercoli nasce a Roma nel 1986 . Consegue il diploma presso il Liceo Artistico
“A. Caravillani“ . Dal 2010 al 2011 si trasferisce tra gli Appennini centrali conducendo
una vita lontana dalle distrazioni urbane basata sulla lentezza : in questo arco di
tempo si dedica ad un approfondito studio dell’arte pittorica sviluppando una
spiccata cura del dettaglio che lo porta a realizzare un ciclo di opere sul tema della
natura , intesa come dimensione perfetta e armonica , “Migrazioni interne“ e
“L’albero della vita“ ne sono i due esempi . Nel 2012 vince una borsa di studio messa
in palio dalla “ Colart “ , importante industria di materiali artististici , che gli vale una
residenza d’artista di tre mesi in Bretagna , conclusasi con un’esposizione presso
l’Abbazia di Lehon . Durante la residenza sviluppa il progetto “Revertar ( Je
Reviendrai )“ il cui tema è la simbiosi tra uomo e natura , raffigurato attraverso sette
opere come sette passaggi ( Le sommeil , Le Reve , Omega Alfa , La conscience ,
L'Acceptation , L’Abandon , La Symbios ) . Di ritorno a Roma continua a dedicare la
sua ricerca alla rappresentazione della natura con una nuova serie di opere intitolata
“Il Silenzio“ . Nello stesso anno parte per la Cambogia per un progetto umanitario
con l’ospedale Bambin Gesù dove avrà l’opportunità di visitare il carcere politico del
periodo dei Khmer Rossi ( S-21 Tuol Sleng ) e rimarrà profondamente colpito dalle
migliaia di fototessere di detenuti innocenti ; quest’esperienza cambierà
profondamente il percorso umano ed artistico . A partire dal 2014 inizia a lavorare
alla realizzazione di sculture in carta - la serie “Army“ - in cui il materiale scelto dalla
cromia delle sculture , con rimando ai colori della pace , si contrappongono con la
funzione degli oggetti riprodotti dall’artista ( armi da fuoco e armi bianche ) con
l’intenzione di creare un ossimoro . Nel 2018 avrà l’opportunità di esporre presso la
città di Basilea durante il periodo dell’Art Basel e in concomitanza dell’evento visiterà
la mostra di “Bacon-Giacometti“ alla Fondation Beyeler ; questa sarà un’esperienza
maieutica , da qui il bisogno e la necessità di estraniarsi ed emarginarsi per un
periodo indeterminato tra gli Appennini umbri per dedicarsi nuovamente alla pittura .
Questa decisione lo riporterò sui passi del 2010 , lontano dalle distrazioni , dal ritmo
frenetico della quotidianità urbana , seguendo il motto “Gnothi Seauton , eudaimonia
, katà métron." ( conosci te stesso , la felicità è buona realizzazione , secondo
misura ). La visione del mondo nasce dal nostro osservare la realtà e ciò che ci
circonda , di come la verità dei fenomeni sia soggettiva andando da un’idea astratta
del tempo ad una forma concreta ed intellegibile del tempo , della caducità e della
paradossalità della vita e di come sia impossibile controllare gli eventi
nell’imprevedibile che accade senza preavviso .

Marco Ercoli
Curriculum Artistico

Premi e Riconoscimenti

2024: Selezionato tra i "222 Artisti su cui investire 2024", volume editoriale a cura di Exibart.

2023 – Gualdo Tadino: Realizzazione del Palio per l'edizione 2023 dei "Giochi de le Porte", presentato con una standing ovation presso la Chiesa Monumentale di San Francesco.

2019 – Isernia: Vincitore Premio P.A.C.I., Premio Qualità, Auditorium Città d'Isernia.

2012 – Francia: Borsa di studio della Colart presso l'Atelier "Plessix-Madeuc".

2008 – Roma: Vincitore "MarteLive", Premio Qualità, sezione pittura.

Mostre Personali (Solo Exhibitions)

2023 – Gualdo Tadino (PG): "Nei tuoi occhi", Polo Museale - Chiesa Monumentale di San Francesco, a cura di Cesare Biasini Selvaggi.

2022 – Roma: "Epimeteo", Galleria 28 Piazza di Pietra, a cura di Giorgia Basili.

2021 – Massa Lubrense (NA): "Notturno", Art Hotel Villa Fiorella, a cura di Giorgia Basili.

2016 – Roma: "7", Galleria Curva Pura, a cura di Serena Di Giovanni.

2010 – Roma: "F(R)ame", Libreria Einaudi.

2009 – Roma: "Collezione di Farfalle".

2009 – Roma: "Materia ed Ego", Galleria Casina Giustiniani.

Mostre Collettive e Padiglioni (Group Exhibitions)

2018 – Basilea (Svizzera): "Sommerausstellung", Galerie Eulenspiegel.

2018 – Roma: "Profano liquido, solo per uso esterno", Studio Giga, a cura di Bianca Catalano.

2015 – Roma: "Radiate", TakeawayGallery.

2015 – Fermo: Stripe Festival Art and Architecture.

2015 – Milano: Affordable Art Fair Milano (AAF), Superstudio Più, Stand E5 (White Noise Gallery).

2015 – Roma: "Any Given Post-it", White Noise Gallery.

2013 – Roma: "First Art Hotel", Galleria Muciaccia.

2012 – Roma: "Rendez-vous", Galleria ArtePerOggi.

2012 – Francia: "Les Atelier du Plessix-Madeuc", Abbaye St Magloire, Lehon.

2011 – Torino: Biennale di Venezia, Padiglione Italia.

Installazioni e Progetti Speciali

2018 – Civitella D'Agliano (VT): "Agora", Installazione Permanente, progetto 1 Artist 1 Day, Contaminazioni d'Arte.

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