Teniers - El Teatro de Pinturas - 1660





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Opis od sprzedawcy
Teniers David
El Teatro de Pinturas
Bruxelles - 1660 -
Henrique Aertssens
(370) p. ill.
In folio imperiale - 43 X 29 cm. -
IL PRIMO CATALOGO ILLUSTRATO DI UNA DELLE PIU’ GRANDI COLLEZIONI DI DIPINTI MAI ESISTITA.
Impreziosito da meravigliosa e importante legatura alle armi arciducali di Leopoldo Guglielmo d’ Asburgo, commissionata e fatta realizzare proprio dall’ Arciduca Leopoldo Guglielmo, il committente
dell’ opera.
“El Teatro de Pinturas” (Theatrum Pictorium) e’ il titolo di una raccolta di incisioni pubblicata da
David Teniers il Giovane a Bruxelles nel 1660.
Questa rarissima PRIMA EDIZIONE dell’ opera,
riunisce una serie di incisioni che riproducono altrettanti dipinti italiani della collezione che
l’ Arciduca Leopoldo Guglielmo d’ Asburgo (1614/1662) aveva riunito a Bruxelles durante il suo soggiorno come governatore dei Paesi Bassi spagnoli.
Tra le splendide incisioni figurano stampe di Veronese, Tiziano, Tintoretto, Da Vinci, Palma, Carati ed altri.
Teniers realizzò copie ridotte, o modelli
(i cosiddetti pastiche) per gli incisori che si divisero l’ opera.
I dipinti accompagnarono il committente, Leopoldo Guglielmo, a Vienna quando si dimise dal suo incarico nel 1656 per motivi di salute e sarebbero poi diventati il nucleo del Kunsthistorisches Museum.
Le incisioni tratte dalle copie di Teniers furono affidate a Jan van Troyen, che firmò il frontespizio figurato con il ritratto di Teniers e altre 55 incisioni, Lucas Vorsterman II, responsabile di 52 delle stampe, Peter van Liesebetten, Quirin Boel, Theodor van Kessel, Johannes Popels e Nicolaus van Hoy, che porta la firma sull’ incisione della Galleria Stallburg (vedi foto), con l’ allestimento della collezione dell’ Arciduca Leopoldo Guglielmo una volta stabilitosi in Austria.
Questa bellissima raccolta riunisce 195 splendide incisioni (compreso il frontespizio figurato) a fronte di oltre 200 catalogate in origine nell’ opera, seppur di numero imprecisato e variabile nei rari esemplari censiti.
Eccellente e preziosissima legatura alle armi impresse ai piatti, riferite all’ Arciduca Leopoldo Guglielmo d’ Asburgo, il committente
dell’ opera.
Elaborati decori in triple cornici che racchiudono lo stemma alle armi.
Elegantissime e particolari decorazioni dorate al dorso a 5 nervi, con tassello in marocchino rosso.
Professionali restauri conservativi in corrispondenza della cerniera anteriore, di margini ed angoli, perfettamente eseguiti.
Buona conservazione degli interni.
Contiene un frontespizio testuale in lingua spagnola, il frontespizio inciso multilingue con il ritratto di Teniers, oltre a 195 splendide stampe (di oltre 200), anche a doppia pagina, di importanti pittori italiani.
Alcune stampe piu’ corte ai margini, altre di diverso materiale e pigmento cartaceo, ma tutte originali, forse provenienti da altri esemplari.
Numerose tavole con la numerazione originale manoscritta, senza ordine cronologico.
Alcuni restauri, integrazioni marginali, piccole macchie e strappetti.
Un piccolo buco ad una tavola (circa 1,5 cm) del Veronese.
Numerose antiche e robuste carte di sguardia, oltre a contropiatti decorati in origine.
Tagli dorati.
Ottimo esemplare, da catalogare come raccolta di pregiate stampe, proposte a meno di € 10 per ogni stampa contenuta (195 stampe).
Un unico esemplare completo, aggiudicato nel giugno 2007 presso una famosa casa d’ aste londinese per 18.000 sterline.
Historie sprzedawców
Teniers David
El Teatro de Pinturas
Bruxelles - 1660 -
Henrique Aertssens
(370) p. ill.
In folio imperiale - 43 X 29 cm. -
IL PRIMO CATALOGO ILLUSTRATO DI UNA DELLE PIU’ GRANDI COLLEZIONI DI DIPINTI MAI ESISTITA.
Impreziosito da meravigliosa e importante legatura alle armi arciducali di Leopoldo Guglielmo d’ Asburgo, commissionata e fatta realizzare proprio dall’ Arciduca Leopoldo Guglielmo, il committente
dell’ opera.
“El Teatro de Pinturas” (Theatrum Pictorium) e’ il titolo di una raccolta di incisioni pubblicata da
David Teniers il Giovane a Bruxelles nel 1660.
Questa rarissima PRIMA EDIZIONE dell’ opera,
riunisce una serie di incisioni che riproducono altrettanti dipinti italiani della collezione che
l’ Arciduca Leopoldo Guglielmo d’ Asburgo (1614/1662) aveva riunito a Bruxelles durante il suo soggiorno come governatore dei Paesi Bassi spagnoli.
Tra le splendide incisioni figurano stampe di Veronese, Tiziano, Tintoretto, Da Vinci, Palma, Carati ed altri.
Teniers realizzò copie ridotte, o modelli
(i cosiddetti pastiche) per gli incisori che si divisero l’ opera.
I dipinti accompagnarono il committente, Leopoldo Guglielmo, a Vienna quando si dimise dal suo incarico nel 1656 per motivi di salute e sarebbero poi diventati il nucleo del Kunsthistorisches Museum.
Le incisioni tratte dalle copie di Teniers furono affidate a Jan van Troyen, che firmò il frontespizio figurato con il ritratto di Teniers e altre 55 incisioni, Lucas Vorsterman II, responsabile di 52 delle stampe, Peter van Liesebetten, Quirin Boel, Theodor van Kessel, Johannes Popels e Nicolaus van Hoy, che porta la firma sull’ incisione della Galleria Stallburg (vedi foto), con l’ allestimento della collezione dell’ Arciduca Leopoldo Guglielmo una volta stabilitosi in Austria.
Questa bellissima raccolta riunisce 195 splendide incisioni (compreso il frontespizio figurato) a fronte di oltre 200 catalogate in origine nell’ opera, seppur di numero imprecisato e variabile nei rari esemplari censiti.
Eccellente e preziosissima legatura alle armi impresse ai piatti, riferite all’ Arciduca Leopoldo Guglielmo d’ Asburgo, il committente
dell’ opera.
Elaborati decori in triple cornici che racchiudono lo stemma alle armi.
Elegantissime e particolari decorazioni dorate al dorso a 5 nervi, con tassello in marocchino rosso.
Professionali restauri conservativi in corrispondenza della cerniera anteriore, di margini ed angoli, perfettamente eseguiti.
Buona conservazione degli interni.
Contiene un frontespizio testuale in lingua spagnola, il frontespizio inciso multilingue con il ritratto di Teniers, oltre a 195 splendide stampe (di oltre 200), anche a doppia pagina, di importanti pittori italiani.
Alcune stampe piu’ corte ai margini, altre di diverso materiale e pigmento cartaceo, ma tutte originali, forse provenienti da altri esemplari.
Numerose tavole con la numerazione originale manoscritta, senza ordine cronologico.
Alcuni restauri, integrazioni marginali, piccole macchie e strappetti.
Un piccolo buco ad una tavola (circa 1,5 cm) del Veronese.
Numerose antiche e robuste carte di sguardia, oltre a contropiatti decorati in origine.
Tagli dorati.
Ottimo esemplare, da catalogare come raccolta di pregiate stampe, proposte a meno di € 10 per ogni stampa contenuta (195 stampe).
Un unico esemplare completo, aggiudicato nel giugno 2007 presso una famosa casa d’ aste londinese per 18.000 sterline.
