P. Salandri - Rime - 1783





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RIME DELL’ABBATE PELLEGRINO SALANDRI
Prima edizione – Nizza, Presso la Società Tipografica, 1783
16 × 10 cm; pp. 222 + [2].
Elegante edizione originale di questa raccolta di poesie del Settecento, pubblicata postuma (l’autore, Pellegrino Salandri di Reggio Emilia, 1723-1771, era morto da oltre un decennio). L’opera riunisce sonetti, canzoni, odi e componimenti di vario genere, tra cui testi d’occasione, encomiastici, amorosi e di ispirazione pariniana, con un tono elegante e misurato tipico della migliore lirica arcadica e neoclassica del tempo.
Il volume contiene anche sezioni dedicate a sonetti di vario genere, lodi, canzoni e annotazioni, testimonianza della raffinata cultura letteraria dell’abate Salandri (accademico dei Trasformati a Milano e attivo nelle corti di Modena e Mantova).
Si tratta di una settecentesca rara e ricercata, poco presente sul mercato antiquario. Le poche copie censite si trovano prevalentemente in biblioteche istituzionali; le apparizioni in asta o sul mercato librario sono sporadiche e molto apprezzate dai collezionisti di letteratura italiana del XVIII secolo.
Esemplare in condizioni molto buone per un volume del 1783: legatura d’epoca in mezza pelle con piatti marmorizzati (lievi segni d’uso e dorature al dorso), carte fresche con lievi fioriture sparse tipiche dell’epoca, margini intatti. Completo e genuino.
Opera di notevole interesse per chi colleziona poesia settecentesca, testi emiliani o mantovani, o edizioni nizzarde. Un piccolo gioiello bibliografico del tardo Illuminismo italiano.
RIME DELL’ABBATE PELLEGRINO SALANDRI
Prima edizione – Nizza, Presso la Società Tipografica, 1783
16 × 10 cm; pp. 222 + [2].
Elegante edizione originale di questa raccolta di poesie del Settecento, pubblicata postuma (l’autore, Pellegrino Salandri di Reggio Emilia, 1723-1771, era morto da oltre un decennio). L’opera riunisce sonetti, canzoni, odi e componimenti di vario genere, tra cui testi d’occasione, encomiastici, amorosi e di ispirazione pariniana, con un tono elegante e misurato tipico della migliore lirica arcadica e neoclassica del tempo.
Il volume contiene anche sezioni dedicate a sonetti di vario genere, lodi, canzoni e annotazioni, testimonianza della raffinata cultura letteraria dell’abate Salandri (accademico dei Trasformati a Milano e attivo nelle corti di Modena e Mantova).
Si tratta di una settecentesca rara e ricercata, poco presente sul mercato antiquario. Le poche copie censite si trovano prevalentemente in biblioteche istituzionali; le apparizioni in asta o sul mercato librario sono sporadiche e molto apprezzate dai collezionisti di letteratura italiana del XVIII secolo.
Esemplare in condizioni molto buone per un volume del 1783: legatura d’epoca in mezza pelle con piatti marmorizzati (lievi segni d’uso e dorature al dorso), carte fresche con lievi fioriture sparse tipiche dell’epoca, margini intatti. Completo e genuino.
Opera di notevole interesse per chi colleziona poesia settecentesca, testi emiliani o mantovani, o edizioni nizzarde. Un piccolo gioiello bibliografico del tardo Illuminismo italiano.

