Silvio D'Arzo - Casa d'altri - 1953





€5 | ||
|---|---|---|
€4 | ||
€3 | ||
Proteção do comprador da Catawiki
O seu pagamento está seguro connosco até receber o seu objeto.Ver detalhes
Trustpilot 4.4 | 143362 avaliações
Classificada como Excelente na Trustpilot.
Casa d'altri de Silvio D'Arzo, 1ª edição póstuma publicada pela Sansoni em 1953, 90 páginas, italiano, brochura com sobrecapa ilustrada por Mino Maccari, estado discreto.
Descrição fornecida pelo vendedor
In-8° (ca. 22 × 14 cm), pp. 90. Brossura editoriale con rara sovraccoperta illustrata in linoleografia di Mino Maccari, stampata in nero su fondo blu. Collana Biblioteca di Paragone.
Prima edizione in volume, pubblicata postuma, di quello che è unanimemente considerato il capolavoro di Silvio D'Arzo, pseudonimo di Ezio Comparoni (Reggio Emilia, 1920-1952). Il racconto era apparso per la prima volta nel 1952 sul decimo quaderno della rivista romana Botteghe Oscure; l'anno seguente Sansoni ne pubblicò questa prima edizione autonoma.
Un libro raro e di particolare interesse collezionistico, tanto per la sua importanza nella narrativa italiana del Novecento quanto per la suggestiva veste editoriale, affidata alla mano di Mino Maccari, autore della potente illustrazione della sovraccoperta. La bibliografia antiquaria registra espressamente questa emissione come prima edizione, indicando le 90 pagine e la sovraccoperta illustrata da Maccari.
Esemplare in condizioni discrete, con importanti segni del tempo alla sovraccoperta originale, che costituisce tuttavia un elemento di particolare interesse bibliografico e collezionistico. La sovraccoperta presenta abrasioni, pieghe, lacerazioni e mancanze lungo il margine superiore, visibili nelle fotografie; sono inoltre presenti segni di usura e piccole perdite ai bordi. Il volume presenta ingiallimento, gore, dorsi scuriti.
Presente bell'ex-libris di Alessandro Pellegrini, importante scrittore e traduttore italiano.
Dedica autografa al colophon con dedica al Pellegrini.
Si raccomanda di osservare attentamente le fotografie, che documentano lo stato conservativo dell'esemplare e soprattutto quello della rara sovraccoperta originale.
Un'importante prima edizione postuma di uno dei testi più singolari e duraturi della narrativa italiana del Novecento, impreziosita dalla veste grafica di Mino Maccari.
In-8° (ca. 22 × 14 cm), pp. 90. Brossura editoriale con rara sovraccoperta illustrata in linoleografia di Mino Maccari, stampata in nero su fondo blu. Collana Biblioteca di Paragone.
Prima edizione in volume, pubblicata postuma, di quello che è unanimemente considerato il capolavoro di Silvio D'Arzo, pseudonimo di Ezio Comparoni (Reggio Emilia, 1920-1952). Il racconto era apparso per la prima volta nel 1952 sul decimo quaderno della rivista romana Botteghe Oscure; l'anno seguente Sansoni ne pubblicò questa prima edizione autonoma.
Un libro raro e di particolare interesse collezionistico, tanto per la sua importanza nella narrativa italiana del Novecento quanto per la suggestiva veste editoriale, affidata alla mano di Mino Maccari, autore della potente illustrazione della sovraccoperta. La bibliografia antiquaria registra espressamente questa emissione come prima edizione, indicando le 90 pagine e la sovraccoperta illustrata da Maccari.
Esemplare in condizioni discrete, con importanti segni del tempo alla sovraccoperta originale, che costituisce tuttavia un elemento di particolare interesse bibliografico e collezionistico. La sovraccoperta presenta abrasioni, pieghe, lacerazioni e mancanze lungo il margine superiore, visibili nelle fotografie; sono inoltre presenti segni di usura e piccole perdite ai bordi. Il volume presenta ingiallimento, gore, dorsi scuriti.
Presente bell'ex-libris di Alessandro Pellegrini, importante scrittore e traduttore italiano.
Dedica autografa al colophon con dedica al Pellegrini.
Si raccomanda di osservare attentamente le fotografie, che documentano lo stato conservativo dell'esemplare e soprattutto quello della rara sovraccoperta originale.
Un'importante prima edizione postuma di uno dei testi più singolari e duraturi della narrativa italiana del Novecento, impreziosita dalla veste grafica di Mino Maccari.

