Mario Soprani - - Acordeon - Italia - 1960





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Descriere de la vânzător
Fisaромonica testata recentemente da professionista e perfettamente funzionante in tutti i suoi registri e tasti. Pur essendo una rarità non necessita di alcun restauro.
Fisaрhronka da museo del 1960, in eccellenti condizioni e perfettamente funzionante, con la sua custodia originale, marca Mario Soprani, figlio di Settimio Soprani.
Suona perfettamente ed ogni componente è integro sia interno che esterno.
Verso la fine del settecento, al confine tra i comuni di Recanati e Castelfidardo, in Italia, viveva e operava la famiglia Soprani.
Da questo nucleo famigliare nasce e si sviluppa un’attività fino ad allora quasi sconosciuta e che nel giro di pochi anni si espande nella zona e in tutt’Italia: la lavorazione e la costruzione degli organetti.
Il primo ad impiantare un piccolo laboratorio è Paolo Soprani, che inizia la sua grande avventura nel 1863, nella casa di campagna nei pressi del fiume Musone, con la collaborazione dei fratelli Nicola, Pasquale e Settimio, e dei contadini vicini di casa. In seguito, Paolo trasferisce la sua bottega al centro di Castelfidardo, nei più ampi locali di Palazzo Gentili.
Visti i sorprendenti risultati di vendita e l’aumento delle richieste di organetti che provengono da ogni parte d’Italia, la collaborazione tra Paolo Soprani e i fratelli dura assai poco. Ognuno di loro intraprende l’attività di costruttore di armonici e si mette in proprio in piccoli laboratori nel territorio di Castelfidardo e Recanati. Il primo dei Soprani a staccarsi dalla bottega di Paolo è il fratello Settimio, che all’età di venticinque anni, nel 1885, apre una bottega in via Cavour a Castelfidardo.
Il vero e proprio decollo dell’industria degli armonici si ha tra la fine dell’ottocento e i primi anni del novecento: in questi anni aumenta la produzione, crescono gli addetti e il nome della fisarmonica di Castelfidardo arriva oltreoceano, grazie agli artigiani emigrati soprattutto nel nord America.
Oggi la città di Castelfidardo viene considerata la patria della fisarmonica.
Fisaромonica testata recentemente da professionista e perfettamente funzionante in tutti i suoi registri e tasti. Pur essendo una rarità non necessita di alcun restauro.
Fisaрhronka da museo del 1960, in eccellenti condizioni e perfettamente funzionante, con la sua custodia originale, marca Mario Soprani, figlio di Settimio Soprani.
Suona perfettamente ed ogni componente è integro sia interno che esterno.
Verso la fine del settecento, al confine tra i comuni di Recanati e Castelfidardo, in Italia, viveva e operava la famiglia Soprani.
Da questo nucleo famigliare nasce e si sviluppa un’attività fino ad allora quasi sconosciuta e che nel giro di pochi anni si espande nella zona e in tutt’Italia: la lavorazione e la costruzione degli organetti.
Il primo ad impiantare un piccolo laboratorio è Paolo Soprani, che inizia la sua grande avventura nel 1863, nella casa di campagna nei pressi del fiume Musone, con la collaborazione dei fratelli Nicola, Pasquale e Settimio, e dei contadini vicini di casa. In seguito, Paolo trasferisce la sua bottega al centro di Castelfidardo, nei più ampi locali di Palazzo Gentili.
Visti i sorprendenti risultati di vendita e l’aumento delle richieste di organetti che provengono da ogni parte d’Italia, la collaborazione tra Paolo Soprani e i fratelli dura assai poco. Ognuno di loro intraprende l’attività di costruttore di armonici e si mette in proprio in piccoli laboratori nel territorio di Castelfidardo e Recanati. Il primo dei Soprani a staccarsi dalla bottega di Paolo è il fratello Settimio, che all’età di venticinque anni, nel 1885, apre una bottega in via Cavour a Castelfidardo.
Il vero e proprio decollo dell’industria degli armonici si ha tra la fine dell’ottocento e i primi anni del novecento: in questi anni aumenta la produzione, crescono gli addetti e il nome della fisarmonica di Castelfidardo arriva oltreoceano, grazie agli artigiani emigrati soprattutto nel nord America.
Oggi la città di Castelfidardo viene considerata la patria della fisarmonica.

