Nr. 100971572

Eugenio Spreafico (1856-1919), Zuschreibung: - Ciclamini in Fiore
Nr. 100971572

Eugenio Spreafico (1856-1919), Zuschreibung: - Ciclamini in Fiore
AUTORE (Attribuito a)
Eugenio Spreafico (1856-1919) è stato una figura centrale del naturalismo lombardo, capace di distillare la bellezza del quotidiano attraverso una solida formazione all'Accademia di Brera sotto la guida di maestri come Hayez e Bertini. Nonostante le radici accademiche, scelse presto di abbandonare i grandi temi storici per dedicarsi alla verità del paesaggio brianzolo e alla dignità del lavoro contadino. La sua pittura si distingue per un'osservazione quasi affettuosa della natura, dove ogni elemento, dai ciclamini del sottobosco ai volti stanchi dei lavoratori, è intriso di una luce autentica e di una profonda partecipazione emotiva.
Espositore stimato a livello nazionale, Spreafico ha saputo far evolvere il suo stile da un realismo meticoloso verso pennellate più libere e pastose, lambendo le suggestioni del divisionismo senza mai tradire la sua poetica della concretezza. La sua eredità risiede proprio nella capacità di nobilitare l'umile, trasformando uno scorcio di campagna o una scena domestica in un racconto universale di rara sensibilità. Scomparso a Magreglio nel 1919, resta oggi il custode visivo di un mondo rurale che, grazie al suo pennello, conserva ancora intatto il suo profumo di terra e di vita.
DESCRIZIONE
"Ciclamini in Fiore", olio su tela, 41*44cm con cornice, 32*35cm la sola tela, databile all'ultimo decennio del XIX secolo, firmato in basso a destra. Al verso nuovamente firmato, riportante sotto la firma l'indicazione "Monza" come spesso usato in molte opere dell'autore.
Raffigurazione vibrante di ciclamini che emergono con delicatezza tra le ombre della vegetazione. Il soggetto, pur semplice nella sua natura botanica, viene elevato a protagonista assoluto: i petali rosa, rivolti con tipica eleganza verso l'alto, creano un contrasto cromatico quasi pulsante contro il verde marmorizzato delle foglie carnose e i toni bruni e profondi della terra umida. La composizione rifugge la rigidità della natura morta accademica per abbracciare un’istantanea vitale, dove i fiori non appaiono "in posa", ma colti nella loro spontanea e disordinata fioritura tra accenni di felci e frammenti di bosco.
Dal punto di vista tecnico, l'opera testimonia il cruciale passaggio di Spreafico verso le suggestioni del divisionismo, che proprio sul finire del secolo iniziavano a permeare il naturalismo lombardo. La pennellata si fa qui frammentata e materica, con tocchi di colore accostati che non cercano più la linea di contorno definita, ma la resa atmosferica della luce che filtra nel fitto della vegetazione. Questo gioco cromatico, basato su armonie di verdi argentei e accensioni di carminio, inserisce perfettamente il dipinto nella maturità dell’artista, un momento in cui la solida formazione realista si scioglie in una ricerca più lirica e sensoriale. Dipinto di fresca composizione e raffinata esecuzione pittorica.
CONDITION REPORT
Buona la condizione generale, opera integra in ogni sua parte con cromia e pennellata vivide e ben leggibili. La cornice e' da intendersi in omaggio.
Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.
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