Prächtige Brosche "Rosa d'Autunno" – Feines 19. Jahrhundert / Viktorianischer Revival – In edlem - Anhänger





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Damenbrosche Magnifica Spilla "Rosa d'Autunno" aus warmer Butterscotch-Bakelit, Fine Ottocento / Revival Vittoriano, Gewicht 4,3 g, guter Zustand mit leichten Abnutzungserscheinungen.
Vom Verkäufer bereitgestellte Beschreibung
Magnifica Spilla "Rosa d'Autunno" – Fine Ottocento / Revival Vittoriano – In Pregiata Bachelite Butterscotch Scolpita
Descrizione del LottoSi propone all'asta ein gioiello di rara grazia e struggente bellezza, perfetto emblema dell'estetica Vittoriana più raffinata. Questa spilla, sebbene realizzata in Bachelite (celebre "plastica dei re" del primo Novecento), nasce come omaggio ai gioielli floreali in corallo e ambra tanto cari alla corte della Regina Vittoria.Un Inno alla Natura e al Sentimento:Il Simbolismo: La rosa, regina del giardino vittoriano, non era solo un ornamento, ma un messaggero di sentimenti profondi. Questo esemplare, con la sua fioritura eterna, incarna la bellezza che non appassisce, un pegno d'affetto d'altri tempi.L'Artigianato Silente: Ogni petalo è stato sapientemente intagliato a mano, creando una profondità scultorea che sembra dar vita alla materia. Il gioco di ombre tra le pieghe della rosa conferisce al pezzo una tridimensionalità quasi organica, tipica dell'alta gioielleria di fine XIX secolo.La Nobiltà della Bachelite: Il materiale si presenta in una calda e intensa tonalità "Butterscotch". La patina, maturata lentamente in decenni di storia, ha conferito al gioiello quel colore dell'ambra antica che solo il tempo sa donare. Al tatto, la bachelite offre quella sensazione calda e sostanziale che la differenzia da ogni imitazione moderna.Peculiarità Tecniche e Storiche:Estetica: Un connubio perfetto tra il naturalismo del periodo romantico e l'audacia materica del primo Novecento.Patina: Colore miele/caramello profondo, uniforme e vibrante.Condizioni: Conservata con estrema
Cura
In un pomeriggio di nebbia fitta nella Londra del 1888, la giovane Clara ricevette un pacchetto sigillato con ceralacca rossa. All'interno, adagiata su un letto di seta scura, brillava una piccola rosa color caramello.Non era un fiore comune. Era stata intagliata nel "nuovo materiale del futuro", la bachelite, nata dal genio degli alchimisti moderni per imitare la nobiltà dell’ambra e dell’avorio. Ma per Clara, quel gioiello aveva il peso di un segreto. Era un dono di Arthur, un giovane naturalista che stava per imbarcarsi per le colonie."La rosa non appassirà mai," diceva il biglietto, "proprio come la mia promessa."Clara indossò la spilla sul bavero del suo cappotto di lana nera ogni giorno, camminando lungo i moli del Tamigi. La bachelite, calda al tatto, sembrava assorbire il calore del suo petto, scurendosi leggermente col tempo, assumendo quella tonalità butterscotch che solo gli oggetti amati possiedono.Passarono gli anni. Le mode vittoriane lasciarono il posto ai tagli audaci dell'Art Déco, ma la rosa rimase al suo posto. Non era solo plastica o resina; era un frammento di tempo scolpito. Ogni petalo intagliato a mano custodiva il ricordo di un addio e la speranza di un ritorno.Oggi, quella stessa rosa riposa sul palmo di una mano, pronta a raccontare la sua storia a un nuovo custode. Chi la indosserà non porterà solo una spilla, ma un frammento d'eternità che ha attraversato un secolo senza mai perdere un solo petalo.
"Il Riflesso del Miele: La Rosa che Sfidò il Tempo"
In un pomeriggio di nebbia fitta nella Londra del 1888, la giovane Clara ricevette un pacchetto sigillato con ceralacca rossa. All'interno, adagiata su un letto di seta scura, brillava una piccola rosa color caramello.Non era un fiore comune. Era stata intagliata nel "nuovo materiale del futuro", la bachelite, nata dal genio degli alchimisti moderni per imitare la nobiltà dell’ambra e dell’avorio. Ma per Clara, quel gioiello aveva il peso di un segreto. Era un dono di Arthur, un giovane naturalista che stava per imbarcarsi per le colonie."La rosa non appassirà mai," diceva il biglietto, "proprio come la mia promessa."Clara indossò la spilla sul bavero del suo cappotto di lana nera ogni giorno, camminando lungo i moli del Tamigi. La bachelite, calda al tatto, sembrava assorbire il calore del suo petto, scurendosi leggermente col tempo, assumendo quella tonalità butterscotch che solo gli oggetti amati possiedono.Passarono gli anni. Le mode vittoriane lasciarono il posto ai tagli audaci dell'Art Déco, ma la rosa rimase al suo posto. Non era solo plastica o resina; era un frammento di tempo scolpito. Ogni petalo intagliato a mano custodiva il ricordo di un addio e la speranza di un ritorno.Oggi, quella stessa rosa riposa sul palmo di una mano, pronta a raccontare la sua storia a un nuovo custode. Chi la indosserà non porterà solo una spilla, ma un frammento d'eternità che ha attraversato un secolo senza mai perdere un solo petalo.
Nb l’oggetto potrebbe presentarsi segni di usura o scolorimento dovuti al tempo che la rendono più affascinante
Magnifica Spilla "Rosa d'Autunno" – Fine Ottocento / Revival Vittoriano – In Pregiata Bachelite Butterscotch Scolpita
Descrizione del LottoSi propone all'asta ein gioiello di rara grazia e struggente bellezza, perfetto emblema dell'estetica Vittoriana più raffinata. Questa spilla, sebbene realizzata in Bachelite (celebre "plastica dei re" del primo Novecento), nasce come omaggio ai gioielli floreali in corallo e ambra tanto cari alla corte della Regina Vittoria.Un Inno alla Natura e al Sentimento:Il Simbolismo: La rosa, regina del giardino vittoriano, non era solo un ornamento, ma un messaggero di sentimenti profondi. Questo esemplare, con la sua fioritura eterna, incarna la bellezza che non appassisce, un pegno d'affetto d'altri tempi.L'Artigianato Silente: Ogni petalo è stato sapientemente intagliato a mano, creando una profondità scultorea che sembra dar vita alla materia. Il gioco di ombre tra le pieghe della rosa conferisce al pezzo una tridimensionalità quasi organica, tipica dell'alta gioielleria di fine XIX secolo.La Nobiltà della Bachelite: Il materiale si presenta in una calda e intensa tonalità "Butterscotch". La patina, maturata lentamente in decenni di storia, ha conferito al gioiello quel colore dell'ambra antica che solo il tempo sa donare. Al tatto, la bachelite offre quella sensazione calda e sostanziale che la differenzia da ogni imitazione moderna.Peculiarità Tecniche e Storiche:Estetica: Un connubio perfetto tra il naturalismo del periodo romantico e l'audacia materica del primo Novecento.Patina: Colore miele/caramello profondo, uniforme e vibrante.Condizioni: Conservata con estrema
Cura
In un pomeriggio di nebbia fitta nella Londra del 1888, la giovane Clara ricevette un pacchetto sigillato con ceralacca rossa. All'interno, adagiata su un letto di seta scura, brillava una piccola rosa color caramello.Non era un fiore comune. Era stata intagliata nel "nuovo materiale del futuro", la bachelite, nata dal genio degli alchimisti moderni per imitare la nobiltà dell’ambra e dell’avorio. Ma per Clara, quel gioiello aveva il peso di un segreto. Era un dono di Arthur, un giovane naturalista che stava per imbarcarsi per le colonie."La rosa non appassirà mai," diceva il biglietto, "proprio come la mia promessa."Clara indossò la spilla sul bavero del suo cappotto di lana nera ogni giorno, camminando lungo i moli del Tamigi. La bachelite, calda al tatto, sembrava assorbire il calore del suo petto, scurendosi leggermente col tempo, assumendo quella tonalità butterscotch che solo gli oggetti amati possiedono.Passarono gli anni. Le mode vittoriane lasciarono il posto ai tagli audaci dell'Art Déco, ma la rosa rimase al suo posto. Non era solo plastica o resina; era un frammento di tempo scolpito. Ogni petalo intagliato a mano custodiva il ricordo di un addio e la speranza di un ritorno.Oggi, quella stessa rosa riposa sul palmo di una mano, pronta a raccontare la sua storia a un nuovo custode. Chi la indosserà non porterà solo una spilla, ma un frammento d'eternità che ha attraversato un secolo senza mai perdere un solo petalo.
"Il Riflesso del Miele: La Rosa che Sfidò il Tempo"
In un pomeriggio di nebbia fitta nella Londra del 1888, la giovane Clara ricevette un pacchetto sigillato con ceralacca rossa. All'interno, adagiata su un letto di seta scura, brillava una piccola rosa color caramello.Non era un fiore comune. Era stata intagliata nel "nuovo materiale del futuro", la bachelite, nata dal genio degli alchimisti moderni per imitare la nobiltà dell’ambra e dell’avorio. Ma per Clara, quel gioiello aveva il peso di un segreto. Era un dono di Arthur, un giovane naturalista che stava per imbarcarsi per le colonie."La rosa non appassirà mai," diceva il biglietto, "proprio come la mia promessa."Clara indossò la spilla sul bavero del suo cappotto di lana nera ogni giorno, camminando lungo i moli del Tamigi. La bachelite, calda al tatto, sembrava assorbire il calore del suo petto, scurendosi leggermente col tempo, assumendo quella tonalità butterscotch che solo gli oggetti amati possiedono.Passarono gli anni. Le mode vittoriane lasciarono il posto ai tagli audaci dell'Art Déco, ma la rosa rimase al suo posto. Non era solo plastica o resina; era un frammento di tempo scolpito. Ogni petalo intagliato a mano custodiva il ricordo di un addio e la speranza di un ritorno.Oggi, quella stessa rosa riposa sul palmo di una mano, pronta a raccontare la sua storia a un nuovo custode. Chi la indosserà non porterà solo una spilla, ma un frammento d'eternità che ha attraversato un secolo senza mai perdere un solo petalo.
Nb l’oggetto potrebbe presentarsi segni di usura o scolorimento dovuti al tempo che la rendono più affascinante

