Giustiniani - Schale - Glasiertes Terrakotta - Grabmal des Caio Cestio





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Besitzt einen Masterabschluss in Kunstgeschichte mit Schwerpunkt Zweites Französisches Kaiserreich und Goldene Niederlande.
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Vom Verkäufer bereitgestellte Beschreibung
Piatto in terraglia napoletana – Fabbrica Giustiniani – “Sepolcro di Caio Cestio” – inizi XIX secolo
Interessante e raffinato piatto ovale in terraglia napoletana, riferibile alla produzione della Fabbrica Giustiniani, una delle più importanti manifatture ceramiche attive a Napoli tra la fine del XVIII e la prima parte del XIX secolo.
Al centro del cavetto è dipinta a mano, entro una riserva rettangolare, una suggestiva veduta del Sepolcro di Caio Cestio a Roma, celebre monumento dell'antichità divenuto uno dei soggetti iconografici legati al gusto neoclassico e alla cultura del Grand Tour.
Sotto la raffigurazione compare l'iscrizione manoscritta “Sepolcro di Caio Cestio”, preceduta dalle iniziali “F.G.”, verosimilmente riferibili alla Fabbrica Giustiniani, e seguita dal numero “N. 13”.
Di particolare pregio è la decorazione della tesa, interamente dipinta a mano, caratterizzata da un'elegante successione di motivi stilizzati nei toni del nero e rosso-bruno, delimitata esternamente da una fascia nera con piccoli elementi puntiformi bianchi. Una composizione equilibrata e fortemente rappresentativa del gusto neoclassico dell'epoca.
Particolarmente significativo il confronto bibliografico: nella letteratura specialistica dedicata alla Manifattura Migliuolo-Giustiniani sono documentate terraglie con vedute monumentali inserite entro analoghe riserve rettangolari e con impostazioni decorative strettamente confrontabili con il presente esemplare. Le relative pagine bibliografiche sono mostrate nelle fotografie del lotto e costituiscono un importante elemento di confronto tipologico.
La manifattura Giustiniani e la successiva collaborazione con Migliuolo furono protagoniste della produzione napoletana di terraglie di gusto neoclassico, nelle quali trovavano particolare spazio vedute, monumenti, paesaggi e soggetti ispirati all'antichità, perfettamente inseriti nella cultura figurativa del Grand Tour.
Dimensioni: 21,5 × 17,8 × 2 cm circa.
L'esemplare conserva una piacevole patina antica e presenta lievi difetti di cottura, caratteristiche compatibili con materiale, tecnica ed epoca. È presente inoltre una piccolissima filatura in corrispondenza circa delle ore 11, visibile nelle fotografie, che non compromette la solidità della terraglia e non pregiudica la lettura estetica dell'oggetto. Presenti ulteriori normali tracce del tempo e dell'uso.
Un esemplare di particolare fascino, interessante sia per il collezionista di ceramica napoletana e terraglie dell'Ottocento, sia come raffinato oggetto decorativo. Il soggetto romano e il linguaggio neoclassico lo rendono inoltre particolarmente indicato per collezioni dedicate al Grand Tour, all'archeologia e al vedutismo italiano.
Le foto sono parte integrante della descrizione. L'imballaggio sarà curato da Ankerior, specializzata nell'imballaggio e movimentazione di opere d'arte, con formazione e certificazione presso Palazzo Spinelli, Firenze.
Der Verkäufer stellt sich vor
Piatto in terraglia napoletana – Fabbrica Giustiniani – “Sepolcro di Caio Cestio” – inizi XIX secolo
Interessante e raffinato piatto ovale in terraglia napoletana, riferibile alla produzione della Fabbrica Giustiniani, una delle più importanti manifatture ceramiche attive a Napoli tra la fine del XVIII e la prima parte del XIX secolo.
Al centro del cavetto è dipinta a mano, entro una riserva rettangolare, una suggestiva veduta del Sepolcro di Caio Cestio a Roma, celebre monumento dell'antichità divenuto uno dei soggetti iconografici legati al gusto neoclassico e alla cultura del Grand Tour.
Sotto la raffigurazione compare l'iscrizione manoscritta “Sepolcro di Caio Cestio”, preceduta dalle iniziali “F.G.”, verosimilmente riferibili alla Fabbrica Giustiniani, e seguita dal numero “N. 13”.
Di particolare pregio è la decorazione della tesa, interamente dipinta a mano, caratterizzata da un'elegante successione di motivi stilizzati nei toni del nero e rosso-bruno, delimitata esternamente da una fascia nera con piccoli elementi puntiformi bianchi. Una composizione equilibrata e fortemente rappresentativa del gusto neoclassico dell'epoca.
Particolarmente significativo il confronto bibliografico: nella letteratura specialistica dedicata alla Manifattura Migliuolo-Giustiniani sono documentate terraglie con vedute monumentali inserite entro analoghe riserve rettangolari e con impostazioni decorative strettamente confrontabili con il presente esemplare. Le relative pagine bibliografiche sono mostrate nelle fotografie del lotto e costituiscono un importante elemento di confronto tipologico.
La manifattura Giustiniani e la successiva collaborazione con Migliuolo furono protagoniste della produzione napoletana di terraglie di gusto neoclassico, nelle quali trovavano particolare spazio vedute, monumenti, paesaggi e soggetti ispirati all'antichità, perfettamente inseriti nella cultura figurativa del Grand Tour.
Dimensioni: 21,5 × 17,8 × 2 cm circa.
L'esemplare conserva una piacevole patina antica e presenta lievi difetti di cottura, caratteristiche compatibili con materiale, tecnica ed epoca. È presente inoltre una piccolissima filatura in corrispondenza circa delle ore 11, visibile nelle fotografie, che non compromette la solidità della terraglia e non pregiudica la lettura estetica dell'oggetto. Presenti ulteriori normali tracce del tempo e dell'uso.
Un esemplare di particolare fascino, interessante sia per il collezionista di ceramica napoletana e terraglie dell'Ottocento, sia come raffinato oggetto decorativo. Il soggetto romano e il linguaggio neoclassico lo rendono inoltre particolarmente indicato per collezioni dedicate al Grand Tour, all'archeologia e al vedutismo italiano.
Le foto sono parte integrante della descrizione. L'imballaggio sarà curato da Ankerior, specializzata nell'imballaggio e movimentazione di opere d'arte, con formazione e certificazione presso Palazzo Spinelli, Firenze.
