Diego Randazzo - Long






Holds a bachelor’s degree in art history and a master’s degree in arts and cultural management.
Catawiki Buyer Protection
Your payment’s safe with us until you receive your object.View details
Trustpilot 4.4 | 140355 reviews
Rated Excellent on Trustpilot.
Diego Randazzo, Long, hand‑glazed stoneware sculpture (Grès smaltato) 30 cm wide by 10 cm high (7 cm deep), created in 2024, hand signed, origin Italy, in excellent condition.
Description from the seller
Grès smaltato
larghezza: 32 cm
altezza: 10 cm (con la coda)
profondità: 7 cm
2024
Basset Hound realizzato a mano in Grès e smaltato con cristallina.
Una piccola scultura che si presta a varie situazioni e possibilità: oggetto da collezione, svuotatasche o vasetto per fiori recisi.
Viene fornito vuoto, senza i fiori o altro materiale all'interno della tasca.
Opera di Diego Randazzo
www.diegorandazzo.com
https://www.instagram.com/diego__randazzo/
https://www.instagram.com/silveryhound/
bio:
Diego Randazzo (Milano 1984) vive tra Milano e Belluno. Consegue la maturità al Liceo Artistico di Brera e si laurea in Scienze dei Beni Culturali con una tesi in ‘Istituzioni di regia’ presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo lavoro, articolato su diversi media, è concentrato su alcuni dei principali temi della cultura visuale: l’esperienza dell’immagine, con tutte le sue componenti emotive, evocative, antropologiche e sociali; i dispositivi del guardare, che diventano spesso, a loro volta oggetto/soggetto dell’opera; l’archeologia dei media, intesa come indagine sulle origini tecnologiche dello sguardo moderno e contemporaneo, lo sguardo della macchina, aggiornato sul le più recenti innovazioni (dall’algoritmo alle immagini operative); la dimensione del racconto; l’immersività o – al contrario – la straniazione prodotta dal rapporto con il medium. Sue opere son presenti in collezioni pubbliche e private. Finalista in svariati premi d’Arte contemporanea (The Gifer Festival, Premio Cramum, Arte Laguna, Combat Prize, Premio Ora, Arteam Cup) nel 2023 si aggiudica il primo premio dell’Yicca art prize e riceve la Menzione della Giura al Talent Prize di Insideart Magazine. Nel 2024 la sua installazione #KIDS, tributo alla tragedia dei Piccoli Martiri di Gorla e opera permanente di Casa della Memoria di Milano, rientra nel progetto di mappatura dell’Arte Pubblica realizzata dal Mudec di Milano.Incomincia a lavorare sulle problematiche degli algoritmi già nel 2020 con il progetto ‘Immagini Simili’ – presso la Galleria ADD-art, per la cura di Bianca Trevisan – fino ad oggi, attraverso lo studio dell’Ai come strumento di ricerca visiva ed indagine sociale.
E’ autore e conduttore di una rubrica podcast dal titolo Una cura per l’arte in onda su Ansa.it, che intende fornire una panoramica sulla curatela e critica d’arte in Italia, colmare un gap informativo sull’arte contemporanea e approfondire concetti chiave dei linguaggi dell’arte attraverso le voci di curatrici, curatori e critici.
Seller's Story
Grès smaltato
larghezza: 32 cm
altezza: 10 cm (con la coda)
profondità: 7 cm
2024
Basset Hound realizzato a mano in Grès e smaltato con cristallina.
Una piccola scultura che si presta a varie situazioni e possibilità: oggetto da collezione, svuotatasche o vasetto per fiori recisi.
Viene fornito vuoto, senza i fiori o altro materiale all'interno della tasca.
Opera di Diego Randazzo
www.diegorandazzo.com
https://www.instagram.com/diego__randazzo/
https://www.instagram.com/silveryhound/
bio:
Diego Randazzo (Milano 1984) vive tra Milano e Belluno. Consegue la maturità al Liceo Artistico di Brera e si laurea in Scienze dei Beni Culturali con una tesi in ‘Istituzioni di regia’ presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo lavoro, articolato su diversi media, è concentrato su alcuni dei principali temi della cultura visuale: l’esperienza dell’immagine, con tutte le sue componenti emotive, evocative, antropologiche e sociali; i dispositivi del guardare, che diventano spesso, a loro volta oggetto/soggetto dell’opera; l’archeologia dei media, intesa come indagine sulle origini tecnologiche dello sguardo moderno e contemporaneo, lo sguardo della macchina, aggiornato sul le più recenti innovazioni (dall’algoritmo alle immagini operative); la dimensione del racconto; l’immersività o – al contrario – la straniazione prodotta dal rapporto con il medium. Sue opere son presenti in collezioni pubbliche e private. Finalista in svariati premi d’Arte contemporanea (The Gifer Festival, Premio Cramum, Arte Laguna, Combat Prize, Premio Ora, Arteam Cup) nel 2023 si aggiudica il primo premio dell’Yicca art prize e riceve la Menzione della Giura al Talent Prize di Insideart Magazine. Nel 2024 la sua installazione #KIDS, tributo alla tragedia dei Piccoli Martiri di Gorla e opera permanente di Casa della Memoria di Milano, rientra nel progetto di mappatura dell’Arte Pubblica realizzata dal Mudec di Milano.Incomincia a lavorare sulle problematiche degli algoritmi già nel 2020 con il progetto ‘Immagini Simili’ – presso la Galleria ADD-art, per la cura di Bianca Trevisan – fino ad oggi, attraverso lo studio dell’Ai come strumento di ricerca visiva ed indagine sociale.
E’ autore e conduttore di una rubrica podcast dal titolo Una cura per l’arte in onda su Ansa.it, che intende fornire una panoramica sulla curatela e critica d’arte in Italia, colmare un gap informativo sull’arte contemporanea e approfondire concetti chiave dei linguaggi dell’arte attraverso le voci di curatrici, curatori e critici.
