Pietro Fight
Lots
“Risalire dall’informel alla forma, dalla forma all’immagine, dall’immagine al segno, dal segno alla traccia, dalla traccia alla memoria, dalla memoria all’inconscio, dall’inconscio alla poesia vera, assurda, immediata di un qualcosa che non è più soltanto noi o noi oggi o noi domani o noi ieri, ma tutti, sempre, ovunque”. *(Achille Perilli, 1957)* Sono Pietro Fight, artista visivo italiano, classe 1992, con base a Milano. La mia ricerca si sviluppa nell’ambito della pittura astratta e dell’astrazione segnica, una linea dell’arte del secondo dopoguerra in cui il segno diventa linguaggio visivo autonomo: non descrive figure riconoscibili, ma costruisce ritmo, densità, tensione e respiro all’interno dell’opera. Il mio lavoro nasce dal desiderio di costruire un alfabeto artistico personale, fatto di moduli circolari, reticoli di segni e tracce ripetute attraverso cui pensiero, memoria e istinto si trasformano in immagine. All’interno di questa ricerca ho sviluppato un pattern originale, che considero il nucleo centrale del mio linguaggio e che intendo portare avanti, approfondire e rendere sempre più riconoscibile e unico. Non cerco di rappresentare direttamente la realtà, ma di attraversarla e restituirla attraverso una scrittura del gesto, capace di creare un ordine interno alla superficie pittorica. Il segno, per me, non è decorazione né calligrafia da leggere, ma una presenza visiva che si ripete, si varia e genera una tensione continua tra pieni e vuoti, accumulo e sospensione, intensità e silenzio. Lavoro su tela con tecniche diverse, stratificando velature e marcature per far dialogare campiture cromatiche e segno nero. Mi interessa sia un bianco e nero serrato, sia l’uso di contrasti cromatici netti che amplificano la forza del segno e la vibrazione della superficie. Attraverso strutture ricorrenti e superfici stratificate, le mie opere generano campi visivi densi, sospesi tra ordine e caos, presenza e scomparsa, gesto ed emozione. Questo linguaggio nasce nel 2020, durante il periodo del Covid, quando ho trasformato la noia della routine quotidiana in un processo fatto di ripetizione, ritmo e piccole variazioni. Da quel periodo deriva anche la firma “Corona”, traccia diretta di quel tempo (coronavirus). Il segno che traccio è istantaneo e registra la meccanica della mia mente: anche quando appare seriale, varia in base all’umore e al “rumore” interiore del momento. Per questo, pur dentro una grammatica ripetuta, ogni traccia è diversa e ogni opera resta irripetibile. Propongo esclusivamente opere originali (no stampe), firmate a mano e corredate da Certificato di Autenticità con timbro personalizzato. La spedizione è accurata: pronto-da-appendere per i formati medi; in rotolo per tele di grande formato. Sono disponibile per ulteriori foto, video, approfondimenti tecnici e, su richiesta, per selezioni curatoriali e preventivi personalizzati.