Johannes Werner - Canones - 1546





Markeer als favoriet om een melding te krijgen wanneer de veiling begint.

Specialist in reis-literatuur en pre-1600 zeldzame drukken met 28 jaar ervaring.
Catawiki Kopersbescherming
Je betaling is veilig bij ons totdat je het object hebt ontvangen.Bekijk details
Trustpilot 4.4 | 127823 reviews
Beoordeeld als "Uitstekend" op Trustpilot.
Beschrijving van de verkoper
Prima edizione del trattato fondamentale di Johann Werner, a lungo considerato un precursore della meteorologia moderna e della previsione scientifica del tempo.
IL VOLUME
Johannes (Johann) Werner (1468–1522), Canones sicut brevissimi, ita etiam doctissimi, complectentes praecepta & observationes de mutatione aurae.
Norimberga: presso l’officina di Johannis Montani & Ulrici Neuber, 1546. Prima edizione. Completo. In 4to.
Collazione: A–E⁴ = [20] carte, presente l’ultima bianca E4. Con iniziali xilografiche. Legatura moderna in quarto di pelle (mezza pelle) su cartelle in carta spruzzata/maculata. Circa 197 × 152 mm (7 ¾ × 6 pollici).
DESCRIZIONE
Prima edizione.
Werner — sacerdote norimberghese e matematico umanista dei primi decenni del XVI secolo — lasciò un’impronta durevole in astronomia, matematica e geografia: sostenne l’osservazione precisa, scrisse di trigonometria sferica e di strumenti, plasmò la pratica cartografica (la proiezione cordiforme “di Werner”) e, con largo anticipo rispetto alla sua adozione su vasta scala, propose il metodo della distanza lunare per determinare la longitudine.
La reputazione di Werner, tanto presso i contemporanei quanto nei secoli successivi, spiega perché questo trattato sia importante. Come osserva il Dictionary of Scientific Biography, “in meteorologia Werner aprì la strada a un’interpretazione scientifica”, tentando di ricondurre la materia “alla fisica” e ponendosi così come “un pioniere della meteorologia moderna e della previsione del tempo”. Il suo programma più ampio univa l’osservazione pratica all’astronomia computazionale; già nel 1514 “suggerì di usare la Luna come orologio astronomico” per determinare la longitudine — un’idea che due secoli più tardi sarebbe maturata nel metodo della distanza lunare. La presente prima edizione è dunque apprezzata come il nodo tipografico (il punto di raccordo stampato) del suo lavoro sul tempo atmosferico — rara nel commercio e non comune anche a livello istituzionale.
“In meteorologia Werner aprì la strada a un’interpretazione scientifica. Meteorologia e astrologia erano collegate, ma egli cercò nondimeno di spiegare questa scienza in modo razionale. … Le linee guida che spiegano i principi e le osservazioni dei cambiamenti nell’atmosfera, pubblicate nel 1546 da Johann Schöner, contengono note meteorologiche per gli anni 1513–1520. Le osservazioni del tempo si basano principalmente sulle costellazioni stellari e quindi il corso della Luna è di minore importanza… Egli tentò di incorporare la meteorologia nella fisica e di tenere in considerazione la situazione geografica del luogo di osservazione. Pertanto può essere considerato un pioniere della meteorologia moderna e della previsione del tempo.”
— Dictionary of Scientific Biography.
Le opere di riferimento moderne mettono in evidenza Werner per un’osservazione del tempo prolungata e regolare e per aver orientato la meteorologia verso la “fisica” e verso la località. Come nota la Deutsche Biographie, egli merita “das hohe Lob, consequente… Witterungsbeobachtungen angestellt zu haben,”, cioè “l’alto elogio di aver condotto osservazioni meteorologiche coerenti e sistematiche”.
PROVENIENZA
Ex libris di Owen Gingerich (1930–2023) — astronomo di Harvard e storico della scienza, il cui lavoro di una vita sull’astronomia dei primi tempi (in particolare The Book Nobody Read) lo rese un punto di riferimento per le storie “copia per copia” dei libri scientifici.
La sua proprietà conferisce a questo esemplare una distinta e prestigiosa linea di discendenza accademica moderna.
RAPPORTO SULLO STATO DI CONSERVAZIONE
Testo e contenuto: un interno straordinariamente pulito; carte uniformemente croccanti e luminose, con quasi nessuna brunitura/ingiallimento.
Legatura: legatura moderna in quarto di pelle marrone su cartelle rivestite di carta spruzzata/maculata color tan (beige/marroncino chiaro), dorso piatto, con il timbro del rilegatore “ATELIERS LAURENCHET” sul contropiatto (pastedown).
Un volume di bell’aspetto, luminoso e internamente notevolmente fresco.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
Il trattato si apre con un insieme di regole generali — “Catholica aphorismi super aeris mutatione” — nelle quali Werner fonda le sue previsioni sulle quattro qualità primarie (caldo, freddo, secchezza, umidità) e, cosa cruciale, le fissa a un luogo: colloca Norimberga nel “settimo clima” e sul “quindicesimo parallelo”, rendendo la latitudine locale parte integrante dell’interpretazione.
Il cambiamento del tempo viene letto a partire dagli aspetti planetari e dalle levate/tramonti di stelle fisse prominenti. Werner correla ripetutamente configurazioni specifiche a esiti caratteristici — per esempio, gli allineamenti Sole–Saturno tendono al freddo o alla neve (specialmente nei segni d’acqua), Venere–Marte a tepore mite e rovesci/piogge, e Giove–Mercurio a venti movimentati — esortando inoltre a prestare attenzione al calendario dei fenomeni stellari di Tolomeo.
Prima edizione del trattato fondamentale di Johann Werner, a lungo considerato un precursore della meteorologia moderna e della previsione scientifica del tempo.
IL VOLUME
Johannes (Johann) Werner (1468–1522), Canones sicut brevissimi, ita etiam doctissimi, complectentes praecepta & observationes de mutatione aurae.
Norimberga: presso l’officina di Johannis Montani & Ulrici Neuber, 1546. Prima edizione. Completo. In 4to.
Collazione: A–E⁴ = [20] carte, presente l’ultima bianca E4. Con iniziali xilografiche. Legatura moderna in quarto di pelle (mezza pelle) su cartelle in carta spruzzata/maculata. Circa 197 × 152 mm (7 ¾ × 6 pollici).
DESCRIZIONE
Prima edizione.
Werner — sacerdote norimberghese e matematico umanista dei primi decenni del XVI secolo — lasciò un’impronta durevole in astronomia, matematica e geografia: sostenne l’osservazione precisa, scrisse di trigonometria sferica e di strumenti, plasmò la pratica cartografica (la proiezione cordiforme “di Werner”) e, con largo anticipo rispetto alla sua adozione su vasta scala, propose il metodo della distanza lunare per determinare la longitudine.
La reputazione di Werner, tanto presso i contemporanei quanto nei secoli successivi, spiega perché questo trattato sia importante. Come osserva il Dictionary of Scientific Biography, “in meteorologia Werner aprì la strada a un’interpretazione scientifica”, tentando di ricondurre la materia “alla fisica” e ponendosi così come “un pioniere della meteorologia moderna e della previsione del tempo”. Il suo programma più ampio univa l’osservazione pratica all’astronomia computazionale; già nel 1514 “suggerì di usare la Luna come orologio astronomico” per determinare la longitudine — un’idea che due secoli più tardi sarebbe maturata nel metodo della distanza lunare. La presente prima edizione è dunque apprezzata come il nodo tipografico (il punto di raccordo stampato) del suo lavoro sul tempo atmosferico — rara nel commercio e non comune anche a livello istituzionale.
“In meteorologia Werner aprì la strada a un’interpretazione scientifica. Meteorologia e astrologia erano collegate, ma egli cercò nondimeno di spiegare questa scienza in modo razionale. … Le linee guida che spiegano i principi e le osservazioni dei cambiamenti nell’atmosfera, pubblicate nel 1546 da Johann Schöner, contengono note meteorologiche per gli anni 1513–1520. Le osservazioni del tempo si basano principalmente sulle costellazioni stellari e quindi il corso della Luna è di minore importanza… Egli tentò di incorporare la meteorologia nella fisica e di tenere in considerazione la situazione geografica del luogo di osservazione. Pertanto può essere considerato un pioniere della meteorologia moderna e della previsione del tempo.”
— Dictionary of Scientific Biography.
Le opere di riferimento moderne mettono in evidenza Werner per un’osservazione del tempo prolungata e regolare e per aver orientato la meteorologia verso la “fisica” e verso la località. Come nota la Deutsche Biographie, egli merita “das hohe Lob, consequente… Witterungsbeobachtungen angestellt zu haben,”, cioè “l’alto elogio di aver condotto osservazioni meteorologiche coerenti e sistematiche”.
PROVENIENZA
Ex libris di Owen Gingerich (1930–2023) — astronomo di Harvard e storico della scienza, il cui lavoro di una vita sull’astronomia dei primi tempi (in particolare The Book Nobody Read) lo rese un punto di riferimento per le storie “copia per copia” dei libri scientifici.
La sua proprietà conferisce a questo esemplare una distinta e prestigiosa linea di discendenza accademica moderna.
RAPPORTO SULLO STATO DI CONSERVAZIONE
Testo e contenuto: un interno straordinariamente pulito; carte uniformemente croccanti e luminose, con quasi nessuna brunitura/ingiallimento.
Legatura: legatura moderna in quarto di pelle marrone su cartelle rivestite di carta spruzzata/maculata color tan (beige/marroncino chiaro), dorso piatto, con il timbro del rilegatore “ATELIERS LAURENCHET” sul contropiatto (pastedown).
Un volume di bell’aspetto, luminoso e internamente notevolmente fresco.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
Il trattato si apre con un insieme di regole generali — “Catholica aphorismi super aeris mutatione” — nelle quali Werner fonda le sue previsioni sulle quattro qualità primarie (caldo, freddo, secchezza, umidità) e, cosa cruciale, le fissa a un luogo: colloca Norimberga nel “settimo clima” e sul “quindicesimo parallelo”, rendendo la latitudine locale parte integrante dell’interpretazione.
Il cambiamento del tempo viene letto a partire dagli aspetti planetari e dalle levate/tramonti di stelle fisse prominenti. Werner correla ripetutamente configurazioni specifiche a esiti caratteristici — per esempio, gli allineamenti Sole–Saturno tendono al freddo o alla neve (specialmente nei segni d’acqua), Venere–Marte a tepore mite e rovesci/piogge, e Giove–Mercurio a venti movimentati — esortando inoltre a prestare attenzione al calendario dei fenomeni stellari di Tolomeo.
