Bordone - Enzo Mari - 2025

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Enzo Mari door Simona Bordone, 1e editie, 2025 uitgebracht, Italiaanse taal, brossura, 95 pagina's, in nieuwstaat.

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Beschrijving van de verkoper

Simona Bordone: Enzo Mari - Milaan, Maestri Architettura Design a cura di Marianna Guernieri - RCS 2025.

in 4to, 26 x 28.5 cm., brossura con alette, 95 pagine, completamente illustrato a colori, condizioni eccellenti, copertina integra, brossura ben salda, pagine interne pulite senza pieghe né macchie, perfetta copia da collezione.

Mari ha applicato alla sua produzione i suoi studi personali sui temi della percezione e dell'aspetto sociale del design, alla sua funzione nella vita quotidiana e al ruolo del designer nel processo industriale. Il designer, secondo Mari, non si sarebbe dovuto limitare alla creazione di oggetti belli e forme piacevoli: l'aspetto funzionale era imprescindibile, così come lo era l'efficienza delle scelte progettuali in campo di materiali e lavorazioni, non può esservi poesia senza metodo. Secondo un grande del design italiano, Alessandro Mendini, Mari non è un designer, se non ci fossero i suoi oggetti mi importerebbe poco. Mari invece è la coscienza di tutti noi, è la coscienza dei designers, questo importa. Critico verso ciò che è diventato il design una volta conclusa l'epoca d'oro degli anni sessanta e settanta, Mari attribuisce al marketing la colpa di aver trasformato il designer da filosofo creativo in semplice interprete di tendenze. A fronte di queste considerazioni, nel 1999 Mari scrive il Manifesto di Barcellona, in cui sostiene che è necessario ritornare alla "tensione utopizzante delle origini del design" e invoca un nuovo giuramento di Ippocrate per cui "l'etica è l'obiettivo di ogni progetto".
Mari è universalmente considerato uno dei maggiori teorici del design italiano e mondiale. Sin dagli anni cinquanta partecipa ai movimenti di avanguardia legati al design, entrando nel gruppo dell'Arte cinetica: lì ha modo di conoscere Bruno Munari, che influenzerà parte dei suoi lavori futuri, quali 16 animali e 16 pesci. Nel 1963 diventa coordinatore del Gruppo Nuova Tendenza e organizza l'esposizione del gruppo alla Biennale di Zagabria del 1965. Dal 1963 al 1966 insegna presso la scuola della Società Umanitaria di Milano: fu la prima delle sue esperienze da docente, continuate sino agli anni 2000 in numerose istituzioni prestigiose tra cui il Politecnico di Milano, dove tenne diversi corsi nelle facoltà di Disegno Industriale e Architettura, negli anni Ottanta fu professore presso l'ISIA di Firenze (Istituto superiore per le industrie artistiche) con un laboratorio di design che portò a risultati particolarmente interessanti. A Parma fu docente di Storia dell'Arte. Durante quegli anni elaborò una propria teoria sul design e la mise in pratica nei progetti su cui lavorò nei settori del prodotto, della grafica e degli allestimenti. Per quest'opera continua di approfondimento, è stato premiato nel 1967 con un Compasso d'Oro per le sue "ricerche individuali sul design". Sempre nel 1967 cominciò la sua decennale collaborazione con le Ceramiche Gabbianelli: a fronte della richiesta di disegnare alcune decorazioni per delle "piastrelle di design", Mari rifiutò di svolgere un semplice ruolo di grafico e intraprese un complesso percorso filosofico che lo ha portato a rivedere alle radici il concetto di decorazione a parete. Per le sue piastrelle (Serie Elementare del 1968, Traccia del 1978 e Decorato a Mano del 1981, tra le più importanti), Mari recupera tecnologie del passato ed elabora una poetica delle forme e dei colori fatta di segni elementari. Nel 1970 Mari dà alle stampe Funzione della ricerca estetica, in cui sposta l'attenzione del dibattito sul design dal prodotto alla figura del designer. Nel 1972 Mari partecipa all'esibizione Italy: The New Domestic Landscape, al MOMA di New York; la mostra, importantissima, segnò la nascita della fama del "Made in Italy" nel mondo, fece conoscere oggetti dei più grandi designer dell'epoca, quali Vico Magistretti, Ettore Sottsass e Paolo Lomazzi. Mari era presente alla mostra con il vaso reversibile Pago-Pago (1969) di Danese, un vaso in ABS stampato che poteva essere usato dritto o capovolto, cambiandone l'aspetto estetico; l'idea di fondo era di consentire flessibilità d'uso, data l'impossibilità di creare il design perfetto per ogni ambiente. Dal 1976 al 1979 è stato presidente dell'Associazione per il Disegno Industriale, assegnatrice dei premi Compasso d'Oro per il design. Nel 1983 l'Università di Parma gli ha dedicato una mostra personale, grazie a una collezione di 8500 schizzi e disegni originali donati da Mari al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'ateneo. Opere di Mari sono esposte nei principali musei di arte e design del mondo, tra cui, per esempio, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, o il Museum of Modern Art di New York o il Triennale Design Museum di Milano. Due giorni prima della sua scomparsa, il 17 ottobre, alla Triennale di Milano fu inaugurata la mostra antologica Enzo Mari, a cura di Hans Ulrich Obrist con Francesca Giacomelli, un’ampia e documentata retrospettiva su sessant’anni di attività con duecentocinquanta opere esposte.

Careful protective packaging, fast and tracked shipping.

Simona Bordone: Enzo Mari - Milaan, Maestri Architettura Design a cura di Marianna Guernieri - RCS 2025.

in 4to, 26 x 28.5 cm., brossura con alette, 95 pagine, completamente illustrato a colori, condizioni eccellenti, copertina integra, brossura ben salda, pagine interne pulite senza pieghe né macchie, perfetta copia da collezione.

Mari ha applicato alla sua produzione i suoi studi personali sui temi della percezione e dell'aspetto sociale del design, alla sua funzione nella vita quotidiana e al ruolo del designer nel processo industriale. Il designer, secondo Mari, non si sarebbe dovuto limitare alla creazione di oggetti belli e forme piacevoli: l'aspetto funzionale era imprescindibile, così come lo era l'efficienza delle scelte progettuali in campo di materiali e lavorazioni, non può esservi poesia senza metodo. Secondo un grande del design italiano, Alessandro Mendini, Mari non è un designer, se non ci fossero i suoi oggetti mi importerebbe poco. Mari invece è la coscienza di tutti noi, è la coscienza dei designers, questo importa. Critico verso ciò che è diventato il design una volta conclusa l'epoca d'oro degli anni sessanta e settanta, Mari attribuisce al marketing la colpa di aver trasformato il designer da filosofo creativo in semplice interprete di tendenze. A fronte di queste considerazioni, nel 1999 Mari scrive il Manifesto di Barcellona, in cui sostiene che è necessario ritornare alla "tensione utopizzante delle origini del design" e invoca un nuovo giuramento di Ippocrate per cui "l'etica è l'obiettivo di ogni progetto".
Mari è universalmente considerato uno dei maggiori teorici del design italiano e mondiale. Sin dagli anni cinquanta partecipa ai movimenti di avanguardia legati al design, entrando nel gruppo dell'Arte cinetica: lì ha modo di conoscere Bruno Munari, che influenzerà parte dei suoi lavori futuri, quali 16 animali e 16 pesci. Nel 1963 diventa coordinatore del Gruppo Nuova Tendenza e organizza l'esposizione del gruppo alla Biennale di Zagabria del 1965. Dal 1963 al 1966 insegna presso la scuola della Società Umanitaria di Milano: fu la prima delle sue esperienze da docente, continuate sino agli anni 2000 in numerose istituzioni prestigiose tra cui il Politecnico di Milano, dove tenne diversi corsi nelle facoltà di Disegno Industriale e Architettura, negli anni Ottanta fu professore presso l'ISIA di Firenze (Istituto superiore per le industrie artistiche) con un laboratorio di design che portò a risultati particolarmente interessanti. A Parma fu docente di Storia dell'Arte. Durante quegli anni elaborò una propria teoria sul design e la mise in pratica nei progetti su cui lavorò nei settori del prodotto, della grafica e degli allestimenti. Per quest'opera continua di approfondimento, è stato premiato nel 1967 con un Compasso d'Oro per le sue "ricerche individuali sul design". Sempre nel 1967 cominciò la sua decennale collaborazione con le Ceramiche Gabbianelli: a fronte della richiesta di disegnare alcune decorazioni per delle "piastrelle di design", Mari rifiutò di svolgere un semplice ruolo di grafico e intraprese un complesso percorso filosofico che lo ha portato a rivedere alle radici il concetto di decorazione a parete. Per le sue piastrelle (Serie Elementare del 1968, Traccia del 1978 e Decorato a Mano del 1981, tra le più importanti), Mari recupera tecnologie del passato ed elabora una poetica delle forme e dei colori fatta di segni elementari. Nel 1970 Mari dà alle stampe Funzione della ricerca estetica, in cui sposta l'attenzione del dibattito sul design dal prodotto alla figura del designer. Nel 1972 Mari partecipa all'esibizione Italy: The New Domestic Landscape, al MOMA di New York; la mostra, importantissima, segnò la nascita della fama del "Made in Italy" nel mondo, fece conoscere oggetti dei più grandi designer dell'epoca, quali Vico Magistretti, Ettore Sottsass e Paolo Lomazzi. Mari era presente alla mostra con il vaso reversibile Pago-Pago (1969) di Danese, un vaso in ABS stampato che poteva essere usato dritto o capovolto, cambiandone l'aspetto estetico; l'idea di fondo era di consentire flessibilità d'uso, data l'impossibilità di creare il design perfetto per ogni ambiente. Dal 1976 al 1979 è stato presidente dell'Associazione per il Disegno Industriale, assegnatrice dei premi Compasso d'Oro per il design. Nel 1983 l'Università di Parma gli ha dedicato una mostra personale, grazie a una collezione di 8500 schizzi e disegni originali donati da Mari al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'ateneo. Opere di Mari sono esposte nei principali musei di arte e design del mondo, tra cui, per esempio, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, o il Museum of Modern Art di New York o il Triennale Design Museum di Milano. Due giorni prima della sua scomparsa, il 17 ottobre, alla Triennale di Milano fu inaugurata la mostra antologica Enzo Mari, a cura di Hans Ulrich Obrist con Francesca Giacomelli, un’ampia e documentata retrospettiva su sessant’anni di attività con duecentocinquanta opere esposte.

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Details

Aantal boeken
1
Onderwerp
Architectuur, Toegepaste kunst
Boektitel
Enzo Mari
Auteur/ Illustrator
Bordone
Staat
Zo goed als nieuw
Publicatiejaar oudste item
2025
Editie
Eerste druk
Taal
Italiaans
Oorspronkelijke taal
Ja
Band
Zachte kaft
Aantal pagina‘s.
95
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