Mesa - Mármore - Piano com intarsia





Adicione aos seus favoritos para receber um alerta quando o leilão começar.

Tem 18 anos de experiência, foi especialista júnior na Sotheby’s e gerente na Kunsthandel Jacques Fijnaut.
Proteção do comprador da Catawiki
O seu pagamento está seguro connosco até receber o seu objeto.Ver detalhes
Trustpilot 4.4 | 133188 avaliações
Classificada como Excelente na Trustpilot.
Descrição fornecida pelo vendedor
PIANO CON MARMI POLICROMI.
ROMA, FINE XVI – INIZI XVII SECOLO
Base in legno intagliato di epoca eclettica di fine Ottocento
Descrizione:
Piano di tavolo in marmo con intarsi policromi di forma rettangolare lavorato con un impianto decorativo dal lessico ornamentale geometrico; l’effetto scenico d'insieme è ottenuto grazie all'impiego esclusivo di marmi e pietre pregiati di provenienza archeologica, pratica questa consueta nelle officine romane di fine Cinquecento. Lo schema geometrico è abbastanza complesso con la presenza di una classica riserva centrale circondata da una ricca decorazione perimetrale. La grande riserva ottagonale al centro è in breccia verde (marmo di Tessaglia); segue una fascia esterna con profilature mistilinee in marmo bianco a formare riserve susseguenti con quattro cartigli angolari, contenenti differenti brecce e marmi colorati. Agli angoli della riserva ottagonale centrale e delle quattro riserve perimetrali angolari sono presenti piccoli decori floreali in marmi policromi finemente chiaroscurati. Il pesante piano intarsiato poggia su una base in legno di faggio tinteggiato a noce, appositamente creata alla fine dell’Ottocento in ambito eclettico, con quattro sostegni verticali raffiguranti creature fantastiche zoomorfe, simili a grifoni o chimere, raccordati alla base da una robusta crociera; le quattro fasce perimetrali che collegano superiormente i sostegni sono intagliate a motivi floreali.
La tecnica del commesso e quella dell’intarsio di piani in pietre dure incontrano grande successo in tutta Europa a partire dalla fine del secolo XVI e trovano il loro luogo di nascita e di maggior produzione nelle città di Roma e di Firenze. In queste due città, a partire dagli anni Settanta del Cinquecento, i piani dei tavoli decorati con marmi policromi, rappresentarono la forma di arredo per interni con elementi lapidei più richiesta e destinati a committenze cardinalizie e nobiliari, come i Medici o i Borghese, e sono considerati tra i massimi esempi di arti applicate del Rinascimento e del Manierismo.
Non è sempre facile identificare con assoluta certezza l'origine fiorentina o romana di un tavolo eseguito con decorazioni a marmi policromi; entrambe le controparti, condividono l'impiego di marmi archeologici e un gusto per composizioni aniconiche non dissimili dalle tarsie architettoniche in pietra. Non a caso, tra i primi autori di modelli per tavoli di questo tipo, sia a Roma che a Firenze, si annoverano architetti come Vignola e Dosio, molti dei cui progetti per piani di tavoli sono conservati nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.
Nel caso del nostro piano del tavolo, numerosi elementi suggeriscono che si tratti di un'opera romana, a cominciare dalla tecnica, che esclude la composta o la tecnica a commesso fiorentino a favore dell’intarsio. L'intarsio, diffuso a Roma e noto anche come opus sectile, è una tecnica antica che prevede la cesellatura della lastra di marmo bianco di supporto per creare delle cavità, o casse; le sezioni di marmo policromo vengono inserite nelle casse e rimangono delineate dalle strisce (cigli) di marmo bianco del supporto lasciate a vista. Il procedimento viene anche detto ‘a cassina’ ed è una tecnica più complessa da realizzare, rispetto al commesso fiorentino, in quanto si devono scolpire con attenzione e perizia le celle che ricevono le tarsie in pietra, facendo attenzione a ricavare sempre lo stesso livello di sottosquadro.
Area di Provenienza:
Roma;
Epoca:
Ultimo quarto del Cinquecento / inizi del Seicento;
Stato conservativo piano marmo:
buono, sono presenti usure, graffi, piccole mancanze, difetti e restauri, come documentano le foto;
Stato conservativo struttura tavolo:
ottimo.
Dimensioni:
Piano in marmo intarsiato: cm. 85x96, spessore cm. 5
Base in legno: cm. 88x99, altezza cm. 81
All'acquirente viene consegnato il Certificato di Autenticità e di Lecita Provenienza.
- Per la delicatezza e l'importanza dell'oggetto, all'acquirente dell'oggetto viene consentito il ritiro a Pescara. Per acquirenti italiani la consegna potrà avvenire in altra modalità da concordarsi tra le parti.
- In caso di acquirente estero si dovrà attendere lo svolgimento delle pratiche di esportazione.
PIANO CON MARMI POLICROMI.
ROMA, FINE XVI – INIZI XVII SECOLO
Base in legno intagliato di epoca eclettica di fine Ottocento
Descrizione:
Piano di tavolo in marmo con intarsi policromi di forma rettangolare lavorato con un impianto decorativo dal lessico ornamentale geometrico; l’effetto scenico d'insieme è ottenuto grazie all'impiego esclusivo di marmi e pietre pregiati di provenienza archeologica, pratica questa consueta nelle officine romane di fine Cinquecento. Lo schema geometrico è abbastanza complesso con la presenza di una classica riserva centrale circondata da una ricca decorazione perimetrale. La grande riserva ottagonale al centro è in breccia verde (marmo di Tessaglia); segue una fascia esterna con profilature mistilinee in marmo bianco a formare riserve susseguenti con quattro cartigli angolari, contenenti differenti brecce e marmi colorati. Agli angoli della riserva ottagonale centrale e delle quattro riserve perimetrali angolari sono presenti piccoli decori floreali in marmi policromi finemente chiaroscurati. Il pesante piano intarsiato poggia su una base in legno di faggio tinteggiato a noce, appositamente creata alla fine dell’Ottocento in ambito eclettico, con quattro sostegni verticali raffiguranti creature fantastiche zoomorfe, simili a grifoni o chimere, raccordati alla base da una robusta crociera; le quattro fasce perimetrali che collegano superiormente i sostegni sono intagliate a motivi floreali.
La tecnica del commesso e quella dell’intarsio di piani in pietre dure incontrano grande successo in tutta Europa a partire dalla fine del secolo XVI e trovano il loro luogo di nascita e di maggior produzione nelle città di Roma e di Firenze. In queste due città, a partire dagli anni Settanta del Cinquecento, i piani dei tavoli decorati con marmi policromi, rappresentarono la forma di arredo per interni con elementi lapidei più richiesta e destinati a committenze cardinalizie e nobiliari, come i Medici o i Borghese, e sono considerati tra i massimi esempi di arti applicate del Rinascimento e del Manierismo.
Non è sempre facile identificare con assoluta certezza l'origine fiorentina o romana di un tavolo eseguito con decorazioni a marmi policromi; entrambe le controparti, condividono l'impiego di marmi archeologici e un gusto per composizioni aniconiche non dissimili dalle tarsie architettoniche in pietra. Non a caso, tra i primi autori di modelli per tavoli di questo tipo, sia a Roma che a Firenze, si annoverano architetti come Vignola e Dosio, molti dei cui progetti per piani di tavoli sono conservati nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.
Nel caso del nostro piano del tavolo, numerosi elementi suggeriscono che si tratti di un'opera romana, a cominciare dalla tecnica, che esclude la composta o la tecnica a commesso fiorentino a favore dell’intarsio. L'intarsio, diffuso a Roma e noto anche come opus sectile, è una tecnica antica che prevede la cesellatura della lastra di marmo bianco di supporto per creare delle cavità, o casse; le sezioni di marmo policromo vengono inserite nelle casse e rimangono delineate dalle strisce (cigli) di marmo bianco del supporto lasciate a vista. Il procedimento viene anche detto ‘a cassina’ ed è una tecnica più complessa da realizzare, rispetto al commesso fiorentino, in quanto si devono scolpire con attenzione e perizia le celle che ricevono le tarsie in pietra, facendo attenzione a ricavare sempre lo stesso livello di sottosquadro.
Area di Provenienza:
Roma;
Epoca:
Ultimo quarto del Cinquecento / inizi del Seicento;
Stato conservativo piano marmo:
buono, sono presenti usure, graffi, piccole mancanze, difetti e restauri, come documentano le foto;
Stato conservativo struttura tavolo:
ottimo.
Dimensioni:
Piano in marmo intarsiato: cm. 85x96, spessore cm. 5
Base in legno: cm. 88x99, altezza cm. 81
All'acquirente viene consegnato il Certificato di Autenticità e di Lecita Provenienza.
- Per la delicatezza e l'importanza dell'oggetto, all'acquirente dell'oggetto viene consentito il ritiro a Pescara. Per acquirenti italiani la consegna potrà avvenire in altra modalità da concordarsi tra le parti.
- In caso di acquirente estero si dovrà attendere lo svolgimento delle pratiche di esportazione.
