P. Papinii Statii - Opera - 1676






Specialiserad på gamla böcker med fokus på teologiska tvister sedan 1999.
1 € |
|---|
Catawikis köparskydd
Din betalning är säker hos oss tills du får ditt objekt.Se detaljer
Trustpilot 4.4 | 137727 omdömen
Betygsatt utmärkt på Trustpilot.
Publio Papinio Statii Opera, latintext, Gronoviana-utgåva från 1676 i litet format (14 x 7,5 cm), 466 sidor, enkel kartonrygg, signerad av Federico Burlamacchi.
Beskrivning från säljaren
P. Papinii Statii Opera,
ex recensione et cum notis I. Frederici Gronovii. Venetiis, Apud Paulum Balleonium, 1676.
Formato: piccolo in-12° (cm 14 x 7,5), pp. 466.
Legatura in cartonato posteriore semplice, con tracce d’uso e camminamenti (piccoli fori di tarlo).
Provenienza con firma di appartenenza autografa sul risguardo anteriore “Di Federico Burlamacchi”, importante gesuita e geografo lucchese del XVII-XVIII secolo (m. 1726), noto anche come editore di testi devozionali (tra cui le Epistole di Santa Caterina da Siena).
Volume completo delle opere di Publio Papinio Stazio (c. 45-96 d.C.), uno dei massimi poeti epici e lirici della latinità argentea: contiene la Thebaid (epica in 12 libri sulla guerra dei Sette contro Tebe), l’incompiuta Achilleid, e le Silvae (raccolta di poesie occasionali). Si tratta di una delle edizioni più autorevoli del Seicento, basata sulla recensione critica e corredata di note di Johann Friedrich Gronovius (1611-1671), filologo olandese di primissimo piano.
L’edizione Gronoviana (prima apparsa ad Amsterdam nel 1653 presso gli Elzevier, qui ristampata a Venezia) rappresenta un punto di svolta nella storia del testo di Stazio: è considerata la prima edizione veramente critica delle sue opere, con emendazioni basate su manoscritti e un approccio filologico rigoroso, ancora citata e apprezzata dagli studiosi del XIX-XX secolo. Molte delle sue correzioni rimangono valide nella filologia moderna.
Esemplare interessante per la provenienza dal fondo di Federico Burlamacchi, figura di rilievo nella cultura gesuitica e lucchese, che conferisce ulteriore fascino collezionistico.
Edizioni seicentesche di Stazio con note di Gronovius non sono comuni sul mercato, specialmente in piccolo formato veneziano e con tale provenienza storica.
In buono stato complessivo per un volume del 1676, con patina d’epoca, lievi difetti alla legatura e qualche traccia d’uso coerente con l’età. Segni di camminamenti, testo fresco e completo.
Opera rara e di pregio filologico, ideale per collezionisti di classici latini, e provenienze gesuitiche.
P. Papinii Statii Opera,
ex recensione et cum notis I. Frederici Gronovii. Venetiis, Apud Paulum Balleonium, 1676.
Formato: piccolo in-12° (cm 14 x 7,5), pp. 466.
Legatura in cartonato posteriore semplice, con tracce d’uso e camminamenti (piccoli fori di tarlo).
Provenienza con firma di appartenenza autografa sul risguardo anteriore “Di Federico Burlamacchi”, importante gesuita e geografo lucchese del XVII-XVIII secolo (m. 1726), noto anche come editore di testi devozionali (tra cui le Epistole di Santa Caterina da Siena).
Volume completo delle opere di Publio Papinio Stazio (c. 45-96 d.C.), uno dei massimi poeti epici e lirici della latinità argentea: contiene la Thebaid (epica in 12 libri sulla guerra dei Sette contro Tebe), l’incompiuta Achilleid, e le Silvae (raccolta di poesie occasionali). Si tratta di una delle edizioni più autorevoli del Seicento, basata sulla recensione critica e corredata di note di Johann Friedrich Gronovius (1611-1671), filologo olandese di primissimo piano.
L’edizione Gronoviana (prima apparsa ad Amsterdam nel 1653 presso gli Elzevier, qui ristampata a Venezia) rappresenta un punto di svolta nella storia del testo di Stazio: è considerata la prima edizione veramente critica delle sue opere, con emendazioni basate su manoscritti e un approccio filologico rigoroso, ancora citata e apprezzata dagli studiosi del XIX-XX secolo. Molte delle sue correzioni rimangono valide nella filologia moderna.
Esemplare interessante per la provenienza dal fondo di Federico Burlamacchi, figura di rilievo nella cultura gesuitica e lucchese, che conferisce ulteriore fascino collezionistico.
Edizioni seicentesche di Stazio con note di Gronovius non sono comuni sul mercato, specialmente in piccolo formato veneziano e con tale provenienza storica.
In buono stato complessivo per un volume del 1676, con patina d’epoca, lievi difetti alla legatura e qualche traccia d’uso coerente con l’età. Segni di camminamenti, testo fresco e completo.
Opera rara e di pregio filologico, ideale per collezionisti di classici latini, e provenienze gesuitiche.
