Nr. 100503235

Richard Ginori - Figur - Pantalone - Porzellan
Nr. 100503235

Richard Ginori - Figur - Pantalone - Porzellan
Richard Ginori - Pantalone - N coronata - Commedia dell'Arte
Statuina in porcellana prodotta dalla prestigiosa manifattura Richard Ginori nello stabilimento di Sesto Fiorentino, nella seconda metà del Novecento.
Fa parte della produzione artistica delle plastiche chiamata "Capodimonte" per lo storico marchio con la N coronata blu, già in uso dalla Ginori dalla seconda metà del Ottocento.
La Ginori non produce più questa serie.
La porcellana è sonante al pizzico e traslucida alla luce.
Esemplare in perfette condizioni generali.
Oggetto bello e raro. Come ogni articolo di Richard Ginori è testimone dell'artigianato e del savoir faire tipico del Made in Italy.
Perfette condizioni, senza difetti.
Da Vincenzo Profetto:
Le figure della Commedia dell’Arte rientrano nella produzione artistica della Manifattura Ginori di Doccia. Create in porcellana, bianca o policroma, queste statuette sono state proposte dalla Fabbrica fin dalle prime produzioni settecentesche, per proseguire nei secoli successivi fino ad oggi.
Il primo nucleo delle statuette appare intorno al 1748-49 nelle carte dell’opificio sotto il nome di “personaggi istrioni”. Si tratta, appunto, dei personaggi della Commedia dell’Arte Italiana, chiamati anche Maschere.
Queste statuette erano dipinte in policromia e avevano la funzione di adornare le tavole imbandite. Le basette delle singole figure erano inizialmente quadrate, dipinte con motivi rocciosi, e successivamente anche rocaille.
Le statuine raffiguranti i personaggi italiani della Commedia dell’Arte andavano di moda nel Settecento, quindi venivano prodotte da diverse manifatture di porcellana europee. Tra le prime vi furono Meissen e successivamente Vienna. I modelli originari di Doccia sembrano essere ispirati proprio alla serie di maschere dalla fabbrica imperiale di Vienna prodotte tra il 1744 e il 1748, risultandone copie più o meno esplicite e meno raffinate. D’altronde vi erano stretti rapporti tra le due manifatture e Carlo Ginori alla fine degli anni quaranta del Settecento aveva ricevuto da Vienna una serie di maschere per essere copiate. Molte composizioni delle figure, passate da Vienna a Doccia, sono tratte all’origine dal repertorio delle incisioni, come quelle di J. J. Wolra, Orazio Marinelli, J. Callor, M. Engelbrecht. Le maschere Ginori presentano però una plastica più composta rispetto a quella prodotte in altre manifatture europee, più consona alla misura e all’equilibrio della tradizione toscana. Alcune di queste potrebbero essere state modellate da Gaspero Bruschi (1710-1780).
La produzione delle maschere è continuata nel secolo successivo e dagli anni ’60 dell’Ottocento iniziano a essere contrassegnate con il marchio blu della N borbonica - nelle sue varianti temporali (dipinta, timbrata e poi con l’aggiunta della dicitura Ginori) - e per questo si fanno rientrare nella linea artistica Ginori chiamata comunemente Capodimonte.
Nella serie moderna si annoverano almeno 16 figure: Arlecchino e Arlecchina, Brighella, Cecco, Cojello e Cojella, Colombina e Colombino, Rosaura e Florindo, Corallina, Dottore, Laura, Pantalone, Pulcinella, Peppinella (questi i nomi). Queste statuine hanno base quadrata come quelle più antiche, e come queste possono presentarsi in diverse varianti policrome, a dimostrazione delle varietà di soluzioni adottate nel tempo dai decoratori di Doccia. Oggi risultano fuori produzione.
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