Pseudo cicerone e Cicerone - Rhetoricorum ad Herennium - 1568





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Vom Verkäufer bereitgestellte Beschreibung
Rhetor icorum ad Heremnium libri IIII et M. T. Ciceronis De inventine libri duo, Venetiis, apud Georgium de Caballis, MDLXVIII, pp. 273 (237) + indice n.n. (273 v. e 3 cc.). cm. 16x10.
L'esemplare reca una stratificazione di passaggi di proprietà: nota di possesso antica, cancellata e illegibile, al frontespizio; all'ultima pagina è chiaramente leggibile, seppur in parte depennata da una mano successiva, la firma coeva: "Hieronimi Battistini Perutii" (di Girolamo Battistini di Perugia), che colloca lo studio e l'utilizzo del volume in ambiente colto umbro tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Il volume è poi passato in epoca successiva nella collezione di un nuovo possessore, che ha apposto la propria firma sulla carta di guardia anteriore: "C. A. Cambiotti". Che rimanda con ogni probabilità alla colta famiglia dei Conti Cambiotti (attiva tra Perugia e Gubbio)
Conservato nella sua legatura originale d'attesa in cartone semplice, consunta, priva della copertura finale e con il dorso scoperto a nudo che rivela i quattro nervi di cucitura originari e frammenti di carta di riuso utilizzati dal legatore cinquecentesco. Testo perfettamente leggibile e genuino.
Si segnala una marcata fragilità della carta ai margini esterni, che si presenta debole e friabile al tatto a causa di vecchie tracce di umidità (risolte) e parziale perdita del collante originario. Bruniture del tempo e lievi gore d'umidità sparse non deturpanti.
Sul dorso a nudo, in corrispondenza delle antiche carte di rinforzo tra i nervi, si conservano l'antico titolo manoscritto coevo "Cicero de invent" e un tassello cartaceo giallo di vecchia biblioteca privata recante il numero di inventario "39".
Rhetor icorum ad Heremnium libri IIII et M. T. Ciceronis De inventine libri duo, Venetiis, apud Georgium de Caballis, MDLXVIII, pp. 273 (237) + indice n.n. (273 v. e 3 cc.). cm. 16x10.
L'esemplare reca una stratificazione di passaggi di proprietà: nota di possesso antica, cancellata e illegibile, al frontespizio; all'ultima pagina è chiaramente leggibile, seppur in parte depennata da una mano successiva, la firma coeva: "Hieronimi Battistini Perutii" (di Girolamo Battistini di Perugia), che colloca lo studio e l'utilizzo del volume in ambiente colto umbro tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Il volume è poi passato in epoca successiva nella collezione di un nuovo possessore, che ha apposto la propria firma sulla carta di guardia anteriore: "C. A. Cambiotti". Che rimanda con ogni probabilità alla colta famiglia dei Conti Cambiotti (attiva tra Perugia e Gubbio)
Conservato nella sua legatura originale d'attesa in cartone semplice, consunta, priva della copertura finale e con il dorso scoperto a nudo che rivela i quattro nervi di cucitura originari e frammenti di carta di riuso utilizzati dal legatore cinquecentesco. Testo perfettamente leggibile e genuino.
Si segnala una marcata fragilità della carta ai margini esterni, che si presenta debole e friabile al tatto a causa di vecchie tracce di umidità (risolte) e parziale perdita del collante originario. Bruniture del tempo e lievi gore d'umidità sparse non deturpanti.
Sul dorso a nudo, in corrispondenza delle antiche carte di rinforzo tra i nervi, si conservano l'antico titolo manoscritto coevo "Cicero de invent" e un tassello cartaceo giallo di vecchia biblioteca privata recante il numero di inventario "39".
