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Covarruvias - Regulae Peccatum - 1568
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Covarruvias - Regulae Peccatum - 1568

GIURISTI IN CONFESSIONALE: MANUALE PER PECCATORI RECIDIVI Opera di grande rigore teologico e giuridico, la Relectio de Regula Iuris “Peccatum” di Diego de Covarruvias a Leyva rappresenta uno dei momenti più alti del pensiero giuridico spagnolo del XVI secolo. Stampata a Venezia nel 1568, in piena stagione controriformista, l’opera intreccia diritto canonico e teologia morale, analizzando la natura del peccato e la sua non remissione senza restituzione. È un testo che unisce la lucidità del giurista alla profondità del moralista, anticipando le riflessioni sul diritto naturale che segneranno la scolastica barocca. MARKET VALUE Esemplari completi di questa edizione veneziana del 1568 sono rari sul mercato. Copie in condizioni simili a quella descritta (legatura coeva in pergamena, ma con difetti e tracce d’uso) compaiono sporadicamente tra 900 e 1.200 euro; esemplari restaurati o in legatura moderna possono raggiungere 1.500 euro. Copie in condizioni ottimali, con margini ampi e carta pulita, sono state segnalate in aste internazionali tra 1.800 e 2.000 euro. PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Marca tipografica al frontespizio con cicogna e motto “Vigilat nec fatiscit”, iniziali xilografiche ornate e fregi tipografici. Legatura coeva in pergamena, lacune e fessurazioni sul dorso, etichette cartacee d’epoca con numerazione manoscritta; alcune bruniture e lievi gore marginali. Pp. (2); 30nn; (2); 286; (4). FULL TITLE AND AUTHOR Regulae Peccatum. Venetiis, Apud Iacobum Simbenum, ad instantiam Vincentii de Stephanis, 1568. Didacus de Covarruvias y Leyva. CONTEXT AND SIGNIFICANCE Quest’opera appartiene al vasto corpus delle Relectiones di Diego de Covarruvias, che uniscono la dottrina del diritto romano e canonico con la riflessione morale e teologica. In questa “Relectio”, dedicata alla “Regula iuris peccatum non dimittitur nisi restituatur ablata”, l’autore esamina la connessione tra colpa morale e obbligazione giuridica alla restituzione, fondando una teoria che anticipa il concetto moderno di riparazione del danno. Covarruvias discute ampiamente le autorità di Agostino e Tommaso d’Aquino, trattando casi pratici di usura, restituzione e peccati di fornicazione sotto l’ottica del diritto canonico. La sua influenza si estende ai trattatisti morali del XVII secolo, dai gesuiti spagnoli fino alla scuola di Salamanca, di cui fu eminente rappresentante. AUTHOR BIOGRAPHY Didacus (Diego) de Covarruvias y Leyva (1512-1577), giurista, teologo e canonista spagnolo, nacque a Toledo e fu allievo di Francisco de Vitoria a Salamanca. Divenne giudice nel Consiglio di Castiglia e poi vescovo di Segovia. Figura chiave della Scuola di Salamanca, è considerato uno dei padri del diritto naturale moderno. Le sue Relectiones e i suoi commentari giuridici furono stampati e ristampati in tutta Europa tra XVI e XVII secolo, e la sua influenza si estese fino al pensiero giusnaturalistico tedesco e olandese. PRINTING HISTORY AND CIRCULATION L’edizione veneziana del 1568 fu pubblicata da Jacobus Simbenus (Giovanni Griffio), attivo a Venezia nella seconda metà del XVI secolo, su istanza di Vincentius de Stephanis. Essa segue la prima diffusione delle Relectiones in Spagna e testimonia la rapida circolazione europea dell’opera di Covarruvias. Le sue opere furono ristampate più volte nel corso del Seicento, spesso raccolte in volumi miscellanei di diritto canonico, segno del continuo interesse dei giuristi per la sua trattazione sistematica e moralmente rigorosa del peccato e della restituzione. BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES Adams C 3034; Palau y Dulcet 63736; Sommervogel II, 1476; VD16 C 5321; López Rueda, La tipografía veneciana y los juristas españoles del siglo XVI, Madrid 1998; Schulte, Geschichte der Quellen und Literatur des kanonischen Rechts, II, 1877; Enciclopedia Treccani, voce “Covarruvias y Leyva, Diego de”.

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GIURISTI IN CONFESSIONALE: MANUALE PER PECCATORI RECIDIVI
Opera di grande rigore teologico e giuridico, la Relectio de Regula Iuris “Peccatum” di Diego de Covarruvias a Leyva rappresenta uno dei momenti più alti del pensiero giuridico spagnolo del XVI secolo. Stampata a Venezia nel 1568, in piena stagione controriformista, l’opera intreccia diritto canonico e teologia morale, analizzando la natura del peccato e la sua non remissione senza restituzione. È un testo che unisce la lucidità del giurista alla profondità del moralista, anticipando le riflessioni sul diritto naturale che segneranno la scolastica barocca.
MARKET VALUE
Esemplari completi di questa edizione veneziana del 1568 sono rari sul mercato. Copie in condizioni simili a quella descritta (legatura coeva in pergamena, ma con difetti e tracce d’uso) compaiono sporadicamente tra 900 e 1.200 euro; esemplari restaurati o in legatura moderna possono raggiungere 1.500 euro. Copie in condizioni ottimali, con margini ampi e carta pulita, sono state segnalate in aste internazionali tra 1.800 e 2.000 euro.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Marca tipografica al frontespizio con cicogna e motto “Vigilat nec fatiscit”, iniziali xilografiche ornate e fregi tipografici. Legatura coeva in pergamena, lacune e fessurazioni sul dorso, etichette cartacee d’epoca con numerazione manoscritta; alcune bruniture e lievi gore marginali. Pp. (2); 30nn; (2); 286; (4).

FULL TITLE AND AUTHOR
Regulae Peccatum.
Venetiis, Apud Iacobum Simbenum, ad instantiam Vincentii de Stephanis, 1568.
Didacus de Covarruvias y Leyva.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Quest’opera appartiene al vasto corpus delle Relectiones di Diego de Covarruvias, che uniscono la dottrina del diritto romano e canonico con la riflessione morale e teologica. In questa “Relectio”, dedicata alla “Regula iuris peccatum non dimittitur nisi restituatur ablata”, l’autore esamina la connessione tra colpa morale e obbligazione giuridica alla restituzione, fondando una teoria che anticipa il concetto moderno di riparazione del danno. Covarruvias discute ampiamente le autorità di Agostino e Tommaso d’Aquino, trattando casi pratici di usura, restituzione e peccati di fornicazione sotto l’ottica del diritto canonico. La sua influenza si estende ai trattatisti morali del XVII secolo, dai gesuiti spagnoli fino alla scuola di Salamanca, di cui fu eminente rappresentante.

AUTHOR BIOGRAPHY
Didacus (Diego) de Covarruvias y Leyva (1512-1577), giurista, teologo e canonista spagnolo, nacque a Toledo e fu allievo di Francisco de Vitoria a Salamanca. Divenne giudice nel Consiglio di Castiglia e poi vescovo di Segovia. Figura chiave della Scuola di Salamanca, è considerato uno dei padri del diritto naturale moderno. Le sue Relectiones e i suoi commentari giuridici furono stampati e ristampati in tutta Europa tra XVI e XVII secolo, e la sua influenza si estese fino al pensiero giusnaturalistico tedesco e olandese.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione veneziana del 1568 fu pubblicata da Jacobus Simbenus (Giovanni Griffio), attivo a Venezia nella seconda metà del XVI secolo, su istanza di Vincentius de Stephanis. Essa segue la prima diffusione delle Relectiones in Spagna e testimonia la rapida circolazione europea dell’opera di Covarruvias. Le sue opere furono ristampate più volte nel corso del Seicento, spesso raccolte in volumi miscellanei di diritto canonico, segno del continuo interesse dei giuristi per la sua trattazione sistematica e moralmente rigorosa del peccato e della restituzione.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams C 3034; Palau y Dulcet 63736; Sommervogel II, 1476; VD16 C 5321; López Rueda, La tipografía veneciana y los juristas españoles del siglo XVI, Madrid 1998; Schulte, Geschichte der Quellen und Literatur des kanonischen Rechts, II, 1877; Enciclopedia Treccani, voce “Covarruvias y Leyva, Diego de”.

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