Nauclerus - Chronica - 1579





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MEMORIA, POTERE EN ARALDICA : DE TIJD VAN GOD EN VAN DE MENSEN
La Chronica di Johannes Nauclerus, nell’importante edizione di Colonia del 1579, divisa in due libri, rappresenta una delle più ambiziose costruzioni storiche dell’umanesimo tedesco: un tentativo sistematico di ordinare l’intero corso della storia universale dalla Creazione fino al 1500 secondo una struttura coerente, morale e provvidenziale. L’opera si pone al crocevia tra la tradizione medievale delle cronache e la nuova sensibilità umanistica, introducendo una visione più organizzata e razionale del tempo storico. L’esemplare si distingue in modo particolare per la legatura coeva in pergamena allumata riccamente decorata, con inserto araldico centrale, elemento che eleva il volume da strumento di studio a oggetto di rappresentanza e identità sociale, incarnando il valore simbolico del sapere storico nel XVI secolo.
MARKET VALUE
Esemplari in legatura coeva decorata si collocano generalmente tra 1.200 e 1.800 euro, con variazioni in base allo stato di conservazione e alla qualità dell’apparato materiale.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Bella e imponente legatura coeva in pergamena allumata su assi, decorata a secco con figure di santi entro pannelli e bordure ornamentali; piatto anteriore con pannello centrale sostituito da inserto araldico impresso a secco.
Legatura usurata, priva dei lacci, con tracce di tarlo e abrasioni agli angoli e alle estremità del dorso. Iniziali xilografiche figurate e finalini decorativi.
Firma di possesso coeva al margine superiore del frontespizio; annotazioni marginali manoscritte. Antica iscrizione a inchiostro di Anthony Fabricius al contropiatto anteriore. Bruniture fisiologiche, gore e piccoli fori di tarlo.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
Collazione: pp. (2); 40 nn.; 1122; 2 nn.
FULL TITLE AND AUTHOR
Chronica.
Coloniae, apud Gervinum Calenium & heredes Johannis Quentel, 1579.
Johannes Nauclerus.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La Chronica si inserisce nella lunga tradizione delle cronache universali, ma introduce un principio organizzativo più rigoroso e sistematico, tipico della cultura umanistica. Nauclerus constru“reert” una narrazione continua del tempo, in cui storia sacra e storia profana si intrecciano in un unico disegno provvidenziale.
L’opera non è soltanto una raccolta di eventi, ma una vera architettura del tempo: ogni episodio è collocato in una sequenza ordinata che riflette una visione morale della storia. Questo approccio la rese uno strumento fondamentale nelle università e negli ambienti eruditi del XVI secolo, contribuendo alla formazione di una coscienza storica europea ancora profondamente radicata nella teologia.
La legatura araldica dell’esemplare aggiunge una dimensione ulteriore: il libro diventa simbolo di appartenenza e prestigio, oggetto che unisce sapere e rappresentazione sociale. L’inserto araldico suggerisce una committenza consapevole del valore culturale e simbolico dell’opera, trasformandola in un segno tangibile di identità.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Johannes Nauclerus (1425–1510), umanista tedesco e rettore dell’Università di Tubinga, fu una figura centrale nella transizione tra cultura medievale e umanesimo. Formatosi in ambito accademico, sviluppò un metodo storico fondato sull’organizzazione sistematica delle fonti.
La sua Chronica, pubblicata postuma, rappresenta il culmine della sua attività intellettuale: un’opera che combina tradizione cronachistica, erudizione classica en visione teologica della storia, influenzando profondamente la storiografia del XVI secolo.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Pubblicata inizialmente nei primi anni del XVI secolo, la Chronica conobbe numerose ristampe nel corso del Cinquecento, segno della sua ampia diffusione e utilità didattica.
L’edizione di Colonia del 1579, stampata da Gervin Calenus e dagli eredi di Johann Quentel, si inserisce nella solida tradizione tipografica renana, caratterizzata da una produzione di testi teologici e storici destinati a un pubblico colto e universitario.
La presenza in numerosi repertori bibliografici e in importanti biblioteche europee testimonia la fortuna duratura dell’opera.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams, Herbert M., Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe 1501–1600, Cambridge, 1967, N 2065.
VD16, Verzeichnis der im deutschen Sprachbereich erschienenen Drucke des 16. Jahrhunderts, N 170.
USTC, Universal Short Title Catalogue, edizione Colonia 1579.
ICCU/OPAC SBN, censimenti delle edizioni cinquecentesche della Chronica.
British Library, General Catalogue, London, voce Nauclerus, Chronica, 1579.
Bayerische Staatsbibliothek, München, cataloghi e copie digitali dell’opera.
Burke, Peter, The Renaissance Sense of the Past, London, 1969, pp. 85–102.
Grafton, Anthony, What Was History? The Art of History in Early Modern Europe, Cambridge, 2007, pp. 45–
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La Chronica di Johannes Nauclerus, nell’importante edizione di Colonia del 1579, divisa in due libri, rappresenta una delle più ambiziose costruzioni storiche dell’umanesimo tedesco: un tentativo sistematico di ordinare l’intero corso della storia universale dalla Creazione fino al 1500 secondo una struttura coerente, morale e provvidenziale. L’opera si pone al crocevia tra la tradizione medievale delle cronache e la nuova sensibilità umanistica, introducendo una visione più organizzata e razionale del tempo storico. L’esemplare si distingue in modo particolare per la legatura coeva in pergamena allumata riccamente decorata, con inserto araldico centrale, elemento che eleva il volume da strumento di studio a oggetto di rappresentanza e identità sociale, incarnando il valore simbolico del sapere storico nel XVI secolo.
MARKET VALUE
Esemplari in legatura coeva decorata si collocano generalmente tra 1.200 e 1.800 euro, con variazioni in base allo stato di conservazione e alla qualità dell’apparato materiale.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Bella e imponente legatura coeva in pergamena allumata su assi, decorata a secco con figure di santi entro pannelli e bordure ornamentali; piatto anteriore con pannello centrale sostituito da inserto araldico impresso a secco.
Legatura usurata, priva dei lacci, con tracce di tarlo e abrasioni agli angoli e alle estremità del dorso. Iniziali xilografiche figurate e finalini decorativi.
Firma di possesso coeva al margine superiore del frontespizio; annotazioni marginali manoscritte. Antica iscrizione a inchiostro di Anthony Fabricius al contropiatto anteriore. Bruniture fisiologiche, gore e piccoli fori di tarlo.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
Collazione: pp. (2); 40 nn.; 1122; 2 nn.
FULL TITLE AND AUTHOR
Chronica.
Coloniae, apud Gervinum Calenium & heredes Johannis Quentel, 1579.
Johannes Nauclerus.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La Chronica si inserisce nella lunga tradizione delle cronache universali, ma introduce un principio organizzativo più rigoroso e sistematico, tipico della cultura umanistica. Nauclerus constru“reert” una narrazione continua del tempo, in cui storia sacra e storia profana si intrecciano in un unico disegno provvidenziale.
L’opera non è soltanto una raccolta di eventi, ma una vera architettura del tempo: ogni episodio è collocato in una sequenza ordinata che riflette una visione morale della storia. Questo approccio la rese uno strumento fondamentale nelle università e negli ambienti eruditi del XVI secolo, contribuendo alla formazione di una coscienza storica europea ancora profondamente radicata nella teologia.
La legatura araldica dell’esemplare aggiunge una dimensione ulteriore: il libro diventa simbolo di appartenenza e prestigio, oggetto che unisce sapere e rappresentazione sociale. L’inserto araldico suggerisce una committenza consapevole del valore culturale e simbolico dell’opera, trasformandola in un segno tangibile di identità.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Johannes Nauclerus (1425–1510), umanista tedesco e rettore dell’Università di Tubinga, fu una figura centrale nella transizione tra cultura medievale e umanesimo. Formatosi in ambito accademico, sviluppò un metodo storico fondato sull’organizzazione sistematica delle fonti.
La sua Chronica, pubblicata postuma, rappresenta il culmine della sua attività intellettuale: un’opera che combina tradizione cronachistica, erudizione classica en visione teologica della storia, influenzando profondamente la storiografia del XVI secolo.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Pubblicata inizialmente nei primi anni del XVI secolo, la Chronica conobbe numerose ristampe nel corso del Cinquecento, segno della sua ampia diffusione e utilità didattica.
L’edizione di Colonia del 1579, stampata da Gervin Calenus e dagli eredi di Johann Quentel, si inserisce nella solida tradizione tipografica renana, caratterizzata da una produzione di testi teologici e storici destinati a un pubblico colto e universitario.
La presenza in numerosi repertori bibliografici e in importanti biblioteche europee testimonia la fortuna duratura dell’opera.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams, Herbert M., Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe 1501–1600, Cambridge, 1967, N 2065.
VD16, Verzeichnis der im deutschen Sprachbereich erschienenen Drucke des 16. Jahrhunderts, N 170.
USTC, Universal Short Title Catalogue, edizione Colonia 1579.
ICCU/OPAC SBN, censimenti delle edizioni cinquecentesche della Chronica.
British Library, General Catalogue, London, voce Nauclerus, Chronica, 1579.
Bayerische Staatsbibliothek, München, cataloghi e copie digitali dell’opera.
Burke, Peter, The Renaissance Sense of the Past, London, 1969, pp. 85–102.
Grafton, Anthony, What Was History? The Art of History in Early Modern Europe, Cambridge, 2007, pp. 45–
