Giovanni Greco (1953) - Solo intro - cod 2509-13





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Italiaanse kunstenaar Giovanni Greco (1953) presenteert Solo intro - cod 2509-13, een originele acrylverf schilderij op doek uit 2024, 50 x 50 cm, multikleurig, met handtekening, in uitstekende staat, verkocht door Galleria.
Beschrijving van de verkoper
Giovanni Greco (1953, Catania) [Italie]
Smalto acrilico, su Tela firma dell'artista su fronte e retro;
Certificato di autenticità dell’artista
INVITIAMO a visitare le Aste ad offerta libera sul sito "delauretisart"
Giovanni GRECO nasce a Catania, una città in cui vive e opera. Dopo gli studi incompiuti di biologia e approfondimenti degli studi artistici, si iscrive alla Scuola del Nudi di Catania e nel 1980 inizia la sua attività pittorica partendo contemporaneamente dall’esempio magrittiano e successivamente de Chirico, dove era possibile la risoluzione di due strati apparentemente contraddittori: il sogno e la realtà oggettiva, in una sorta di realtà assoluta.
Alla base della sua ricerca c'è una forte pulsione finalizzata a risolvere i grandi dilemmi dell’esistenza e il rapporto fra sé e il mondo, cercando di interpretare il “pensiero” a volte passaggi incontrovertibili - opera dell'artista Giovanni Greco, ineffabile come mezzo per porre in una luce nuova i problemi fondamentali di cui la nostra mente non cessa di liberarsi ponendo in scena ricatti visivi, ricatti dell’anima; più avanti viene attratto dalla pittura metafisica e principalmente dalle opere di G. De Chirico non tanto per le scelte stilistiche quanto per il portato interesse che si esprime in una salda impostazione compositiva; gli oggetti, le figure e lo stesso spazio diventano masse poderose date dai volumi cromatici cupi e pastosi in un contesto in cui il tempo sembra arrestato ed i soggetti sospesi tra l’influsso metafisico e richiami neoclassici desunti da opere del passato scossi dal tempo, in un mondo sconosciuto.
È il mondo dell’ “èndonèxò”, termine coniato dall’artista – (éndon-éxò) dove lo sguardo è chiaramente indirizzato verso sé stesso e dentro le cose ma contemporaneamente fa sentire il suo desiderio di far sentire la sua pittura più vicina al vissuto dell’osservatore, facendolo risalire dalle profondità dell’animo e via via sostituirsi, con forze nuove oscure, agli spazi chiari e semplici della ragione.
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Smalto acrilico, su Tela firma dell'artista su fronte e retro;
Certificato di autenticità dell’artista
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Giovanni GRECO nasce a Catania, una città in cui vive e opera. Dopo gli studi incompiuti di biologia e approfondimenti degli studi artistici, si iscrive alla Scuola del Nudi di Catania e nel 1980 inizia la sua attività pittorica partendo contemporaneamente dall’esempio magrittiano e successivamente de Chirico, dove era possibile la risoluzione di due strati apparentemente contraddittori: il sogno e la realtà oggettiva, in una sorta di realtà assoluta.
Alla base della sua ricerca c'è una forte pulsione finalizzata a risolvere i grandi dilemmi dell’esistenza e il rapporto fra sé e il mondo, cercando di interpretare il “pensiero” a volte passaggi incontrovertibili - opera dell'artista Giovanni Greco, ineffabile come mezzo per porre in una luce nuova i problemi fondamentali di cui la nostra mente non cessa di liberarsi ponendo in scena ricatti visivi, ricatti dell’anima; più avanti viene attratto dalla pittura metafisica e principalmente dalle opere di G. De Chirico non tanto per le scelte stilistiche quanto per il portato interesse che si esprime in una salda impostazione compositiva; gli oggetti, le figure e lo stesso spazio diventano masse poderose date dai volumi cromatici cupi e pastosi in un contesto in cui il tempo sembra arrestato ed i soggetti sospesi tra l’influsso metafisico e richiami neoclassici desunti da opere del passato scossi dal tempo, in un mondo sconosciuto.
È il mondo dell’ “èndonèxò”, termine coniato dall’artista – (éndon-éxò) dove lo sguardo è chiaramente indirizzato verso sé stesso e dentro le cose ma contemporaneamente fa sentire il suo desiderio di far sentire la sua pittura più vicina al vissuto dell’osservatore, facendolo risalire dalle profondità dell’animo e via via sostituirsi, con forze nuove oscure, agli spazi chiari e semplici della ragione.

