Mosè Bianchi (1840–1904) - Joke

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“Joke” van Mosè Bianchi, olieverfschilderij uit de 18e eeuw, Italië, 61 × 72 cm, inclusief originele lijst.

AI-gegenereerde samenvatting

Beschrijving van de verkoper

Mosè Bianchi (Monza, 13 oktober 1840 – Monza, 15 maart 1904). ( Titel Scherzo ) aan de achterzijde van het met nummer 93 gemarkeerde kaartje waarschijnlijk ergens een tentoonstelling/ expo gedaan . afmetingen met lijst cm 93x82; lijst is origineel

( verzendingen buiten de Europese gemeenschap variëren in tijd van 15-20 werkdagen voor de exportdocumentatie. Eventuele douanerechten en belastingen zijn voor rekening van de koper )

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Figlio dell'insegnante di disegno e modesto pittore Giosuè e di Luigia Meani, fratello del meno celebre pittore Gerardo Bianchi, compiuti gli studi tecnici s'iscrive nel 1856 all'Accademia di Brera di Milano dove è allievo di Schmidt, Bisi, Zimmermann, Sogni e del direttore Giuseppe Bertini.

Ha per compagni di corso Federico Faruffini, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Filippo Carcano, con i quali dividerà per qualche anno lo studio milanese in via San Primo.

Partecipa alla guerra di indipendenza del 1859.

Inizi della carriera
I suoi primi sette quadri appartengono al filone romantico, sulla scorta delle indicazioni del Bertini: il Ritratto di Simonetta Galimberti e il Ritratto di Giacinta Galimberti del 1861, conservati nei Musei Civici di Monza, L'arciprete Stefano Guandeca accusa l'arcivescovo di Milano Anselmo Pusterla di tradimento sacrilego, 1862, in collezione privata, e la Congiura di Pontida, 1862, esposta a Brera nel 1862 e nel 1863.

Termina gli studi nel 1864 e riceve la commissione della Comunione di San Luigi, per la chiesa parrocchiale di Sant'Albino in Monza. Si volge alla rappresentazione naturalistica, nell'ambito del gusto narrativo dei fratelli Domenico e Gerolamo Induno, in opere quali Una lezione di canto corale, La vigilia della sagra, 1864, Lo sparecchio dell'altare, 1865, che attirano l'attenzione dei critici sulla sua pittura; ma con Cleopatra e La Signora di Monza, del 1865, ricade nel genere melodrammatico del dipinto romantico pseudo storico.

#ClassicInteriorMay

Mosè Bianchi (Monza, 13 oktober 1840 – Monza, 15 maart 1904). ( Titel Scherzo ) aan de achterzijde van het met nummer 93 gemarkeerde kaartje waarschijnlijk ergens een tentoonstelling/ expo gedaan . afmetingen met lijst cm 93x82; lijst is origineel

( verzendingen buiten de Europese gemeenschap variëren in tijd van 15-20 werkdagen voor de exportdocumentatie. Eventuele douanerechten en belastingen zijn voor rekening van de koper )

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Figlio dell'insegnante di disegno e modesto pittore Giosuè e di Luigia Meani, fratello del meno celebre pittore Gerardo Bianchi, compiuti gli studi tecnici s'iscrive nel 1856 all'Accademia di Brera di Milano dove è allievo di Schmidt, Bisi, Zimmermann, Sogni e del direttore Giuseppe Bertini.

Ha per compagni di corso Federico Faruffini, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Filippo Carcano, con i quali dividerà per qualche anno lo studio milanese in via San Primo.

Partecipa alla guerra di indipendenza del 1859.

Inizi della carriera
I suoi primi sette quadri appartengono al filone romantico, sulla scorta delle indicazioni del Bertini: il Ritratto di Simonetta Galimberti e il Ritratto di Giacinta Galimberti del 1861, conservati nei Musei Civici di Monza, L'arciprete Stefano Guandeca accusa l'arcivescovo di Milano Anselmo Pusterla di tradimento sacrilego, 1862, in collezione privata, e la Congiura di Pontida, 1862, esposta a Brera nel 1862 e nel 1863.

Termina gli studi nel 1864 e riceve la commissione della Comunione di San Luigi, per la chiesa parrocchiale di Sant'Albino in Monza. Si volge alla rappresentazione naturalistica, nell'ambito del gusto narrativo dei fratelli Domenico e Gerolamo Induno, in opere quali Una lezione di canto corale, La vigilia della sagra, 1864, Lo sparecchio dell'altare, 1865, che attirano l'attenzione dei critici sulla sua pittura; ma con Cleopatra e La Signora di Monza, del 1865, ricade nel genere melodrammatico del dipinto romantico pseudo storico.

#ClassicInteriorMay

Details

Kunstenaar
Mosè Bianchi (1840–1904)
Aangeboden met lijst
Ja
Titel van kunstwerk
Joke
Techniek
Olieverfschilderij
Signatuur
Handgesigneerd
Land van herkomst
Italië
Staat
In goede staat
Hoogte
61 cm
Breedte
72 cm
Gewicht
5 kg
Periode
18e eeuw
ItaliëGeverifieerd
285
Objecten verkocht
100%
Particulier

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