Nr. 102783521

Ugo Nespolo (1941) - Santa Croce a Lecce
Nr. 102783521

Ugo Nespolo (1941) - Santa Croce a Lecce
L'opera faceva parte di una cartella con 4 serigrafie numerate da 1 a 99 e e dieci HC numerate.
L'esordio di Nespolo nel panorama artistico italiano risale agli anni Sessanta, epoca in cui stavano esplodendo la pop art ma anche le correnti concettuali e poveriste, che influenzeranno molto lo stile dell'artista. Le sue prime mostre personali si tengono alla Galleria Il Punto a Torino.[3]
Nei primi anni della sua carriera artistica Nespolo esplora molte possibilità espressive rivisitando le istanze delle Avanguardie Storiche, il Futurismo, il Dadaismo e osservando la crescente influenza della Pop Art in arrivo dall’America.[4]
In questo periodo frequenta figure della cultura italiana e torinese, in particolare col filosofo Gianni Vattimo ed Edoardo Sanguineti, capofila del Gruppo ‘63 e della neoavanguardia, che in seguito scriverà testi e poesie per le prime mostre personali di Nespolo nel 1966.[5] Nei tardi anni Sessanta espone alla Galleria di Arturo Schwarz, a Milano, insieme a Duchamp, Picabia, Schwitters, Arman, Baj. La sua prima mostra milanese (5 marzo 1968) Macchine e Oggetti Condizionali viene presentata da Pierre Restany.[6] Nespolo parteciperà poi alle prime mostre del movimento dell'Arte Povera organizzate Germano Celant, come ad esempio a 10 per un Percorso, Galleria Arco d’Alibert, Roma; Con-temp-l’azione, Galleria Gian Enzo Sperone, Galleria Il Punto, Galleria Christian Stein, Torino; Deposito d’Arte Presente, Torino.[7]
Nel 1967 con Ben Vautier realizza a Torino il primo Concerto Fluxus Italiano dal titolo Les Mots et Les Choses. In questi anni viaggia spesso negli Stati Uniti dove entrerà in contatto con le realtà Newdada, Fluxus e con il New American Cinema.[8]
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