Vajrasattva e Dzambhala - Porzellan - China - 20. Jahrhundert - früh (1. Weltkrieg) (Ohne mindestpreis)





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Zwei Porzellan-Statuetten aus China, Vajrasattva und Dzambhala, im späten Sancai-Stil der Republik-Periode (1912–1960), handsigniert, jeweils ca. 14 cm hoch und 12 cm breit, mit originalen Etiketten und der Nummer 155, aus einer Privatsammlung und in gutem Zustand.
Vom Verkäufer bereitgestellte Beschreibung
statuette in ceramiche del periodo della Repubblica (1912-1960), realizzate in stile "Sancai tardo" con una tavolozza cromatica delicata tipica delle manifatture di Shiwan. Sebbene l'estetica e la tecnica di produzione siano puramente cinesi, l'iconografia è strettamente legata al buddismo tibetano, riflettendo il sincretismo culturale dell'epoca.
Le figure rappresentano rispettivamente Dzambhala (riconoscibile dalla mangusta sputa-gioielli), il dio della prosperità, e Vajrasattva (che impugna il vajra e la campana), simbolo di purezza e saggezza, un dito è rotto ma tenuto con nastro adesivo.
La presenza delle etichette cartacee originali sul fondo, che riportano la dicitura manoscritta "Zambhala" e il numero di catalogo "155", conferma che i pezzi appartenevano a una serie d'esportazione o a una collezione privata d'antiquariato del primo Novecento. Si tratta di oggetti devozionali di alta qualità artigianale, dove la precisione della modellazione e la lucentezza degli smalti indicano una produzione destinata a un mercato colto e internazionale. le loro misure sono indicativamente: altezza 14cm e larghezza 12cm per ognuna.
Imballo collaudato e spedizione con tracking
Der Verkäufer stellt sich vor
statuette in ceramiche del periodo della Repubblica (1912-1960), realizzate in stile "Sancai tardo" con una tavolozza cromatica delicata tipica delle manifatture di Shiwan. Sebbene l'estetica e la tecnica di produzione siano puramente cinesi, l'iconografia è strettamente legata al buddismo tibetano, riflettendo il sincretismo culturale dell'epoca.
Le figure rappresentano rispettivamente Dzambhala (riconoscibile dalla mangusta sputa-gioielli), il dio della prosperità, e Vajrasattva (che impugna il vajra e la campana), simbolo di purezza e saggezza, un dito è rotto ma tenuto con nastro adesivo.
La presenza delle etichette cartacee originali sul fondo, che riportano la dicitura manoscritta "Zambhala" e il numero di catalogo "155", conferma che i pezzi appartenevano a una serie d'esportazione o a una collezione privata d'antiquariato del primo Novecento. Si tratta di oggetti devozionali di alta qualità artigianale, dove la precisione della modellazione e la lucentezza degli smalti indicano una produzione destinata a un mercato colto e internazionale. le loro misure sono indicativamente: altezza 14cm e larghezza 12cm per ognuna.
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