Jan Soens (c. 1548 – 1611), Nachfolger von - Ecce Agnus Dei






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Ecce Agnus Dei, Öl auf Kupfer von einem Anhänger von Jan Soens (ca. 1548–1611), Niederlande, XVI. Jahrhundert, Darstellung Johannes der Täufer mit dem Lamm, 18 × 13 cm, gerahmt (Rahmen 40 × 35 cm), guter Zustand.
Vom Verkäufer bereitgestellte Beschreibung
Seguace di Jan Soens (Hertogenbosch, 1547 o 1548 – Parma, 1611)
Ecce Agnus Dei
Olio su rame, cm 18 x 13
Con cornice, cm 40 x 35
Il dipinto ad olio su rame raffigura San Giovanni Battista in una composizione intima e raccolta, ambientata in un paesaggio naturale che si apre sullo sfondo con alberi e una veduta lontana. Il santo è rappresentato a mezzo busto, avvolto in un drappo rossastro che lascia scoperto il torso. Accanto a lui compare l’agnello, simbolo di Cristo, che Giovanni indica con gesto eloquente della mano, mentre con l’altra lo trattiene dolcemente. Sopra la figura si erge una croce sottile con cartiglio svolazzante recante la scritta “Ecce Agnus Dei”, elemento che esplicita il significato teologico della scena. L’insieme è costruito con un equilibrio tra figura e natura, dove il paesaggio non è mero sfondo ma contribuisce a creare un’alternanza contemplativa e devozionale.
L’opera, di un seguace di Jan Soens, sembra rifarsi a una composizione dello stesso artista con analogo soggetto, oggi in collezione privata. Soens, originario di Anversa, si formò nella tradizione fiamminga prima di trasferirsi a Roma intorno al 1573, dove acquisì notorietà soprattutto come paesaggista, lavorando anche sotto la direzione di Giorgio Vasari. Dal 1575 entrò al servizio dei Farnese a Parma, città in cui operò a lungo fino al 1606, dedicandosi sia a decorazioni per palazzi ducali, in gran parte perdute, sia a pale d’altare e dipinti su tela ancora conservati tra Parma e Piacenza. La sua pittura si distingue per l’attenzione al paesaggio e per una sensibilità narrativa che ben si riflette anche nelle opere di bottega e di seguaci.
Il tema dell’“Ecce Agnus Dei” rimanda a un episodio fondamentale del Vangelo di Giovanni, in cui il Battista indica Cristo come l’agnello di Dio destinato al sacrificio. Nel dipinto, questo gesto assume un valore centrale: la mano del santo guida lo sguardo dello spettatore verso l’animale, trasformando l’immagine in una meditazione visiva sul mistero della redenzione. L’agnello, docile e sereno, anticipa il destino di Cristo, mentre la croce con il cartiglio rafforza il collegamento tra annuncio e compimento. La scena, pur nella sua semplicità, racchiude quindi un forte contenuto simbolico, tipico della pittura devozionale del XVII secolo, in cui l’immediatezza della figura e la chiarezza del messaggio erano strumenti privilegiati per favorire la contemplazione e la comprensione del fedele.
La cornice è fornita in omaggio, di conseguenza non può essere motivo di reso o reclamo.
Per i dipinti acquistati all'estero: dopo il pagamento verrà avviata la procedura per ottenere la licenza di esportazione (ALC). Tutti i pezzi d'antiquariato inviati all'estero dall'Italia hanno bisogno di questo documento, rilasciato dal Ministero dei Beni Culturali. La procedura potrebbe richiedere da 3 a 5 settimane dalla richiesta, quindi, non appena avremo il documento verrà spedito il dipinto
Seguace di Jan Soens (Hertogenbosch, 1547 o 1548 – Parma, 1611)
Ecce Agnus Dei
Olio su rame, cm 18 x 13
Con cornice, cm 40 x 35
Il dipinto ad olio su rame raffigura San Giovanni Battista in una composizione intima e raccolta, ambientata in un paesaggio naturale che si apre sullo sfondo con alberi e una veduta lontana. Il santo è rappresentato a mezzo busto, avvolto in un drappo rossastro che lascia scoperto il torso. Accanto a lui compare l’agnello, simbolo di Cristo, che Giovanni indica con gesto eloquente della mano, mentre con l’altra lo trattiene dolcemente. Sopra la figura si erge una croce sottile con cartiglio svolazzante recante la scritta “Ecce Agnus Dei”, elemento che esplicita il significato teologico della scena. L’insieme è costruito con un equilibrio tra figura e natura, dove il paesaggio non è mero sfondo ma contribuisce a creare un’alternanza contemplativa e devozionale.
L’opera, di un seguace di Jan Soens, sembra rifarsi a una composizione dello stesso artista con analogo soggetto, oggi in collezione privata. Soens, originario di Anversa, si formò nella tradizione fiamminga prima di trasferirsi a Roma intorno al 1573, dove acquisì notorietà soprattutto come paesaggista, lavorando anche sotto la direzione di Giorgio Vasari. Dal 1575 entrò al servizio dei Farnese a Parma, città in cui operò a lungo fino al 1606, dedicandosi sia a decorazioni per palazzi ducali, in gran parte perdute, sia a pale d’altare e dipinti su tela ancora conservati tra Parma e Piacenza. La sua pittura si distingue per l’attenzione al paesaggio e per una sensibilità narrativa che ben si riflette anche nelle opere di bottega e di seguaci.
Il tema dell’“Ecce Agnus Dei” rimanda a un episodio fondamentale del Vangelo di Giovanni, in cui il Battista indica Cristo come l’agnello di Dio destinato al sacrificio. Nel dipinto, questo gesto assume un valore centrale: la mano del santo guida lo sguardo dello spettatore verso l’animale, trasformando l’immagine in una meditazione visiva sul mistero della redenzione. L’agnello, docile e sereno, anticipa il destino di Cristo, mentre la croce con il cartiglio rafforza il collegamento tra annuncio e compimento. La scena, pur nella sua semplicità, racchiude quindi un forte contenuto simbolico, tipico della pittura devozionale del XVII secolo, in cui l’immediatezza della figura e la chiarezza del messaggio erano strumenti privilegiati per favorire la contemplazione e la comprensione del fedele.
La cornice è fornita in omaggio, di conseguenza non può essere motivo di reso o reclamo.
Per i dipinti acquistati all'estero: dopo il pagamento verrà avviata la procedura per ottenere la licenza di esportazione (ALC). Tutti i pezzi d'antiquariato inviati all'estero dall'Italia hanno bisogno di questo documento, rilasciato dal Ministero dei Beni Culturali. La procedura potrebbe richiedere da 3 a 5 settimane dalla richiesta, quindi, non appena avremo il documento verrà spedito il dipinto
