Nr. 105723425

Verkauft
Giovanni Zangrando (1867-1941) - Il giardino
Höchstgebot
€ 100
Vor 7 Wochen

Giovanni Zangrando (1867-1941) - Il giardino

Giovanni Zangrando (Trieste 1867-1941) Il Giardino Olio su tavola, 19x12 cm; con cornice 26,5x31,5 cm Firmato in basso a sx e datato 1917 Al retro riporta due volte la firma 'Bice' Cornice bellissima e coeva Dopo accurato imballo sarà spedito nei paesi Ue con Poste Italiane Il padre del pittore triestino era falegname e la mamma levatrice. Con un piccolo stipendio dell'Associazione Italiana di Beneficenza, a partire dal 1883 studiò per cinque anni presso l`Accademia di belle arti di Venezia, guidata da Pompeo Marino Molmenti, lavorando durante gli studi come disegnatore presso un architetto. Dal 1888 passò all'Accademia delle belle arti di Monaco di Baviera, con Nikolaos Gysis. Tornato a Trieste, lavorò come ritrattista e, insieme al pittore Guido Grimani, aprì una scuola di pittura. Nel periodo 1902–1904 visitò Vienna, Praga, Parigi, Bruxelles e Londra. Nel 1906 sposò la sua modella, Miete Schmidt. Espose a Venezia, Firenze, Arezzo, Vicenza, Torino, alla Galleria Bauer di Monaco in una mostra organizzata da Gino Parin e in diverse città europee. Tra i quadri da lui dipinti anche un ritratto della duchessa Sophie Hohenber, moglie dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero d' Austria-Ungheria. Per dipingere l'opera Zangrando si recò a più riprese in Boemia nel Castello di Konopiště[1]. Essendo cittadino italiano, allo scoppio della prima guerra mondiale dovette fuggire con la moglie e il figlio Tullio in Toscana. Il dipinto presentato in asta rappresenta un’opera di questo periodo. Dal 1922, quasi ininterrottamente fino al 1938 espose le sue opere in una galleria permanente a Trieste e visse nella sua villa nel quartiere triestino di Scorcola. Espose a quasi tutte le sindacali e fu presente più di una volta alla Biennale[1]. Trieste gli dedicò una mostra postuma presso la Galleria Michelazzi nel 1942. Sue opere sono conservate a Trieste presso il Museo Revoltella e altri musei comunali[2] a Gorizia presso i Musei provinciali, che gli hanno dedicato una personale nel 2015[1]

Nr. 105723425

Verkauft
Giovanni Zangrando (1867-1941) - Il giardino

Giovanni Zangrando (1867-1941) - Il giardino

Giovanni Zangrando (Trieste 1867-1941)
Il Giardino
Olio su tavola, 19x12 cm; con cornice 26,5x31,5 cm
Firmato in basso a sx e datato 1917
Al retro riporta due volte la firma 'Bice'
Cornice bellissima e coeva
Dopo accurato imballo sarà spedito nei paesi Ue con Poste Italiane

Il padre del pittore triestino era falegname e la mamma levatrice. Con un piccolo stipendio dell'Associazione Italiana di Beneficenza, a partire dal 1883 studiò per cinque anni presso l`Accademia di belle arti di Venezia, guidata da Pompeo Marino Molmenti, lavorando durante gli studi come disegnatore presso un architetto. Dal 1888 passò all'Accademia delle belle arti di Monaco di Baviera, con Nikolaos Gysis.
Tornato a Trieste, lavorò come ritrattista e, insieme al pittore Guido Grimani, aprì una scuola di pittura. Nel periodo 1902–1904 visitò Vienna, Praga, Parigi, Bruxelles e Londra. Nel 1906 sposò la sua modella, Miete Schmidt. Espose a Venezia, Firenze, Arezzo, Vicenza, Torino, alla Galleria Bauer di Monaco in una mostra organizzata da Gino Parin e in diverse città europee. Tra i quadri da lui dipinti anche un ritratto della duchessa Sophie Hohenber, moglie dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero d' Austria-Ungheria. Per dipingere l'opera Zangrando si recò a più riprese in Boemia nel Castello di Konopiště[1].
Essendo cittadino italiano, allo scoppio della prima guerra mondiale dovette fuggire con la moglie e il figlio Tullio in Toscana. Il dipinto presentato in asta rappresenta un’opera di questo periodo.
Dal 1922, quasi ininterrottamente fino al 1938 espose le sue opere in una galleria permanente a Trieste e visse nella sua villa nel quartiere triestino di Scorcola. Espose a quasi tutte le sindacali e fu presente più di una volta alla Biennale[1].
Trieste gli dedicò una mostra postuma presso la Galleria Michelazzi nel 1942. Sue opere sono conservate a Trieste presso il Museo Revoltella e altri musei comunali[2] a Gorizia presso i Musei provinciali, che gli hanno dedicato una personale nel 2015[1]


Höchstgebot
€ 100
Caterina Maffeis
Experte
Schätzung  € 150 - € 200

Ähnliche Objekte

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​

Für Sie aus der Kategorie

Klassische Kunst und Impressionismus

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
Suchalarm einrichten
Richten Sie einen Suchalarm ein, um benachrichtigt zu werden, sobald neue passende Objekte verfügbar sind.

Dieses Objekt wurde vorgestellt in:

                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    

So kaufen Sie auf Catawiki

Mehr zum Käuferschutz erfahren

      1. Etwas Besonderes entdecken

      Entdecken Sie in unseren Auktionen Tausende von besonderen Objekten, die von Experten ausgewählt wurden. Sehen Sie sich die Fotos, die ausführliche Beschreibung und den Schätzwert der besonderen Objekte an, die Sie interessieren. 

      2. Höchstgebot abgeben

      Finden Sie etwas, das Sie begeistert, und geben Sie das Höchstgebot ab. Sie können die Auktion bis zum Schluss mitverfolgen oder unser System für Sie bieten lassen. Dazu müssen Sie einfach nur den Maximalbetrag eingeben, den Sie für das jeweilige Objekt ausgeben möchten. 

      3. Sichere Zahlung durchführen

      Bezahlen Sie Ihr besonderes Objekt und wir verwahren Ihre Zahlung, bis Ihr Objekt unversehrt bei Ihnen angekommen ist. Wir wickeln alle Transaktionen mit einem zuverlässigen und sicheren Zahlungssystem ab. 

Haben Sie etwas Ähnliches zu verkaufen?

Unabhängig davon, ob Online-Auktionen Neuland für Sie sind oder ob Sie gewerblich verkaufen – wir helfen Ihnen, mehr mit Ihren besonderen Objekten zu verdienen.

Objekt verkaufen