No. 100092441

Galilei - Sydereus Nuncius - 1655
No. 100092441

Galilei - Sydereus Nuncius - 1655
Galileo Galilei
Sydereus Nuncius
(bound with)//:
- Continuatione del Nunzio sidereo
- De Tribus Cometis
- Discorso delle Comete
- Lettera a Tarquinio Galluzzi
- Lettera al Padre Christoforo Grienberger
Bologna - 1655 -
Dozza Evangelista
Carlo Manolessi
(2), 60; 48; (2), 53-106; (2), 103-126 p.
In 4o - 23,5 X 17 cm. -
Provenienza: Robert Gray
LE CELEBRI IMMAGINI DELLA SUPERFICIE LUNARE DALLE OSSERVAZIONI TELESCOPICHE DI GALILEO.
Contiene 6 rare ed importanti opere relative alla seconda edizione, raccolte nel secondo volume.
“L’ edizione in cui Newton e gli eminenti scienziati lessero il loro Galileo”.
CINTI 132
RICCARDI I, 518
HOUZEAU-LANCASTER I, 3386
Splendida edizione del celebre
“Sidereus Nuncius” di Galileo, il fondamento
dell’ astronomia moderna e il primo resoconto delle scoperte astronomiche rilevate con il telescopio.
“Quest’ opera ha rovesciato tutte le ex astronomie”,
SIR HENRY WOTTON
Il Sidereus, qui stampato per la prima volta con la continuazione (Continuatione del nuntio sidereo), include quattro lettere pertinenti di Galileo che riportano le sue successive scoperte astronomiche ed una risposta di Alfonso Antonini di Udine.
Inoltre questo volume contiene altre quattro opere correlate e lettere relative alla cosiddetta
“Controversia delle Comete” ed alla controversia sull’ astronomia lunare precipitata dalle osservazioni pionieristiche di Galileo pubblicate nel suo “Messaggero stellato”.
Sebbene queste opere siano come parte della qui presente raccolta delle opere di Galileo (secondo volume), ogni trattato e’ indipendente e autonomo, ognuno con il proprio frontespizio.
Pertanto, le singole opere della presente edizione bolognese del 1655 di Galileo, si trovano spesso a circolare separatamente, come probabilmente intendeva Galileo.
Il Sidereus Nuncius, pubblicato in precedenza nel 1610, “annunciò la scoperta di crateri sulla Luna, una moltitudine di stelle oltre quelle poche viste da occhi non aiutati, e i 4 satelliti di Giove”.
Ancora piu’ importante il libro “ha detto alla comunità erudita che era iniziata una nuova era e che l’ universo e il modo in cui e’ stato studiato non sarebbero mai stati gli stessi”.
Nel qui presente “De Tribus Cometis” Grassi sosteneva che l’ assenza di parallasse significava che le comete dovevano essere molto lontane dalla Terra, e suggerì’ che esistessero oltre Luna.
Galileo, ricevendone una copia, non si fece attendere nella risposta con il suo qui presente
“Discorso sulle Comete”, un contributo chiave alla “controversia delle comete” ed un’ opera di grande importanza nella carriera scientifica di Galileo.
Trattasi di confutazione delle argomentazioni avanzate da Grassi.
Galileo suggerisce che l’ assenza di parallasse con le comete non fosse dovuta alla loro grande distanza dalla Terra, ma ai loro probabili effetti atmosferici.
L’ autore sosteneva anche che i loro percorsi fossero dritti, piuttosto che circolari, come credeva Grassi.
Buona legatura inglese, in piena pelle coeva, con doppi filetti in cornice, incisi a secco ai piatti. Dorso rinnovato.
Lievi erosioni agli angoli dei piatti.
Buona conservazione generale degli interni.
Numerose illustrazioni nei testi, oltre a 6 frontespizi autonomi, tutti integri e ben conservati.
Lievi bruniture marginali alle carte, ma testo e illustrazioni perfettamente godibili.
Occhiello e sguardia anteriore coevi.
Prestigioso exlibris manoscritto Robert Gray (1648/1701), importante bibliofilo londinese, al frontespizio.
Altro ex libris manoscritto al recto della sguardia anteriore.
Ottima e rara raccolta di testi del Galilei, compreso il fondamentale “Sydereus Nuncius”.
Testi COLLAZIONATI e COMPLETI.
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