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Pomponio Mela - De Situ Orbis - 1761
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Pomponio Mela - De Situ Orbis - 1761

IL MONDO ANTICO ILLUSTRATO : MANOSCRITTI, IMPERO E CARTOGRAFIA ILLUMINISTA Questa edizione del 1761 del De situ orbis di Pomponio Mela rappresenta un momento significativo nella riscoperta illuminista della geografia classica, filtrata attraverso il rigore filologico inglese e arricchita da un apparato cartografico moderno. Il testo, fondato sulla collazione dei codici manoscritti di Inghilterra e Irlanda, si inserisce in quella tradizione erudita che intende restituire l’antico nella sua forma più pura, ma al tempo stesso lo rilegge alla luce delle nuove conoscenze geografiche. Le 26 carte incise e ripiegate (qui con una mancanza) trasformano l’opera da semplice testo classico a strumento visivo di interpretazione del mondo, creando un dialogo tra geografia romana e cartografia moderna. L’esemplare testimonia perfettamente questo passaggio: dall’autorità del testo alla sua visualizzazione scientifica. MARKET VALUE Le edizioni settecentesche illustrate del De situ orbis con apparato cartografico risultano relativamente ricercate, soprattutto in presenza di carte complete e buone condizioni. Esemplari completi si collocano generalmente tra 700 e 1.400 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche o con legature coeve di pregio. PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Legatura successiva in mezza pelle con angoli, dorso a quattro nervi con tassello nero e titolo in oro. Illustrato con 26 carte geografiche incise su rame e ripiegate. Carte con fisiologiche fioriture e bruniture; presenti note di possesso coeve che aggiungono interesse storico all’esemplare. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (6); 2nn; 64; 30nn; (6). FULL TITLE AND AUTHOR De situ orbis libri tres. Etonae, Joseph Pote, 1761. Pomponius Mela. CONTEXT AND SIGNIFICANCE Il De situ orbis di Pomponio Mela, composto nel I secolo d.C., è una delle più antiche opere geografiche latine giunte fino a noi, e costituisce una fondamentale testimonianza della visione romana del mondo. L’edizione del 1761 si inserisce nella tradizione filologica inglese, caratterizzata da un forte interesse per la ricostruzione critica dei testi antichi attraverso il confronto sistematico dei manoscritti. L’aggiunta di un ricco apparato cartografico riflette l’evoluzione del sapere geografico: il testo antico non è più soltanto studiato, ma reinterpretato e “mappato” secondo le conoscenze moderne. Questo tipo di edizione testimonia il passaggio da una geografia descrittiva a una scienza visiva e comparativa, dove l’antico diventa base per una nuova comprensione globale. BIOGRAPHY OF THE AUTHOR Pomponio Mela (I secolo d.C.) fu un geografo romano originario della Hispania Baetica. Attivo sotto l’imperatore Claudio, è autore del De situ orbis, un compendio geografico in tre libri che descrive il mondo conosciuto secondo una struttura periplografica, ossia seguendo le coste e i mari. La sua opera, pur sintetica, ebbe una lunga fortuna nel Medioevo e nel Rinascimento, diventando un testo di riferimento per la conoscenza geografica antica fino all’età moderna. PRINTING HISTORY AND CIRCULATION Il De situ orbis conobbe una vasta diffusione a stampa fin dal XV secolo, con numerose edizioni umanistiche e rinascimentali, spesso accompagnate da commenti eruditi. Nel XVIII secolo, l’interesse per il testo si rinnova grazie alla filologia critica e all’integrazione con strumenti cartografici. L’edizione di Eaton (Joseph Pote) del 1761 si distingue per l’attenzione ai manoscritti britannici e per il corredo di carte, inserendosi nel contesto della cultura antiquaria inglese. La presenza di tavole incise ripiegate rende queste edizioni particolarmente vulnerabili a perdite, come nel caso dell’esemplare descritto. BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES ICCU/OPAC SBN: da verificare per l’edizione Eaton 1761 (record specifico non univocamente identificato senza ulteriori dati) WorldCat: Pomponius Mela, De situ orbis, Eaton (Reading), 1761 (OCLC da verificare per varianti) British Library Catalogue: edizioni di Pomponius Mela XVIII secolo, incluse tirature inglesi con apparato cartografico Brunet, Manuel du libraire, III, col. 1647 (voce Mela) Graesse, Trésor de livres rares et précieux, IV, p. 488 Sabin, Dictionary of Books Relating to America, n. 47474 (per edizioni con interesse geografico) Goff, Incunabula in American Libraries (per storia della tradizione a stampa, prime edizioni) Da verificare: numero completo delle carte geografiche previste nell’edizione Eaton 1761 e identificazione precisa della carta mancante

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IL MONDO ANTICO ILLUSTRATO : MANOSCRITTI, IMPERO E CARTOGRAFIA ILLUMINISTA
Questa edizione del 1761 del De situ orbis di Pomponio Mela rappresenta un momento significativo nella riscoperta illuminista della geografia classica, filtrata attraverso il rigore filologico inglese e arricchita da un apparato cartografico moderno. Il testo, fondato sulla collazione dei codici manoscritti di Inghilterra e Irlanda, si inserisce in quella tradizione erudita che intende restituire l’antico nella sua forma più pura, ma al tempo stesso lo rilegge alla luce delle nuove conoscenze geografiche. Le 26 carte incise e ripiegate (qui con una mancanza) trasformano l’opera da semplice testo classico a strumento visivo di interpretazione del mondo, creando un dialogo tra geografia romana e cartografia moderna. L’esemplare testimonia perfettamente questo passaggio: dall’autorità del testo alla sua visualizzazione scientifica.
MARKET VALUE
Le edizioni settecentesche illustrate del De situ orbis con apparato cartografico risultano relativamente ricercate, soprattutto in presenza di carte complete e buone condizioni. Esemplari completi si collocano generalmente tra 700 e 1.400 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche o con legature coeve di pregio.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura successiva in mezza pelle con angoli, dorso a quattro nervi con tassello nero e titolo in oro. Illustrato con 26 carte geografiche incise su rame e ripiegate. Carte con fisiologiche fioriture e bruniture; presenti note di possesso coeve che aggiungono interesse storico all’esemplare. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (6); 2nn; 64; 30nn; (6).

FULL TITLE AND AUTHOR
De situ orbis libri tres.
Etonae, Joseph Pote, 1761.
Pomponius Mela.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il De situ orbis di Pomponio Mela, composto nel I secolo d.C., è una delle più antiche opere geografiche latine giunte fino a noi, e costituisce una fondamentale testimonianza della visione romana del mondo. L’edizione del 1761 si inserisce nella tradizione filologica inglese, caratterizzata da un forte interesse per la ricostruzione critica dei testi antichi attraverso il confronto sistematico dei manoscritti. L’aggiunta di un ricco apparato cartografico riflette l’evoluzione del sapere geografico: il testo antico non è più soltanto studiato, ma reinterpretato e “mappato” secondo le conoscenze moderne. Questo tipo di edizione testimonia il passaggio da una geografia descrittiva a una scienza visiva e comparativa, dove l’antico diventa base per una nuova comprensione globale.

BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pomponio Mela (I secolo d.C.) fu un geografo romano originario della Hispania Baetica. Attivo sotto l’imperatore Claudio, è autore del De situ orbis, un compendio geografico in tre libri che descrive il mondo conosciuto secondo una struttura periplografica, ossia seguendo le coste e i mari. La sua opera, pur sintetica, ebbe una lunga fortuna nel Medioevo e nel Rinascimento, diventando un testo di riferimento per la conoscenza geografica antica fino all’età moderna.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il De situ orbis conobbe una vasta diffusione a stampa fin dal XV secolo, con numerose edizioni umanistiche e rinascimentali, spesso accompagnate da commenti eruditi. Nel XVIII secolo, l’interesse per il testo si rinnova grazie alla filologia critica e all’integrazione con strumenti cartografici. L’edizione di Eaton (Joseph Pote) del 1761 si distingue per l’attenzione ai manoscritti britannici e per il corredo di carte, inserendosi nel contesto della cultura antiquaria inglese. La presenza di tavole incise ripiegate rende queste edizioni particolarmente vulnerabili a perdite, come nel caso dell’esemplare descritto.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: da verificare per l’edizione Eaton 1761 (record specifico non univocamente identificato senza ulteriori dati)
WorldCat: Pomponius Mela, De situ orbis, Eaton (Reading), 1761 (OCLC da verificare per varianti)
British Library Catalogue: edizioni di Pomponius Mela XVIII secolo, incluse tirature inglesi con apparato cartografico
Brunet, Manuel du libraire, III, col. 1647 (voce Mela)
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, IV, p. 488
Sabin, Dictionary of Books Relating to America, n. 47474 (per edizioni con interesse geografico)
Goff, Incunabula in American Libraries (per storia della tradizione a stampa, prime edizioni)
Da verificare: numero completo delle carte geografiche previste nell’edizione Eaton 1761 e identificazione precisa della carta mancante

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