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Maria Murgia (1935) - Festosità
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Maria Murgia (1935) - Festosità

"Opera a olio su tela cm 70x50 realizzata da Maria Murgia nel 1997, appartenente al ciclo 'Verso il colore'. Qui la figura femminile è indagata attraverso una sensibilità contemporanea, che ne mette a nudo la repressione e i ruoli imposti dagli stereotipi sociali. La donna emerge come un’immagine ieratica e bidimensionale, bloccata in una fissità che riflette le 'gabbie' secolari di un destino non scelto. Questa figura si configura come un’isola di difficile approdo: un universo lontano, ancora inesplorato e profondamente misterioso." PREZZO DI VENDITA IN GALLERIA € 3.000,00 OPERA ARCHIVIATA https://www.mariamurgia.it NOTE BIOGRAFICHE LE ORIGINI Maria Murgia nasce il 14 luglio 1935 a Ossi, vicino a Sassari in Sardegna. Proviene da una famiglia di antiche radici baronali sarde. Il padre Salvatore era un produttore di vini, mentre la madre Gesuina, donna dinamica, intelligente e rappresentativa del profondo matriarcato sardo, ha giocato un ruolo essenziale nella sua educazione culturale e nelle scelte di vita più importanti. PRIMI INCONTRI Ancora giovanissima, presso la Galleria “Il Cancello” di Sassari, Maria ha l’opportunità di conoscere il grande maestro Aligi Sassu. Questi, colpito dalle sue prime opere, la incoraggia vivamente a proseguire gli studi artistici. L’incontro con Sassu si ripeterà negli anni: nel 1989, a Thiesi, il maestro visiterà una sua mostra e la definirà con parole profetiche “la pittrice del colore” e “artista del 2000”. GLI ANNI VENEZIANI Nel 1957 sposa Giovanni Fancellu, anch’egli di Ossi, e si trasferisce a Venezia. Qui vive per dieci anni, immergendosi negli ambienti artistici della città lagunare e frequentando lo studio del maestro Virgilio Guidi, esperienza che segnerà profondamente il suo percorso creativo. IL RITORNO IN SARDEGNA E GLI INIZI DELLA CARRIERA Dopo un periodo trascorso tra Cagliari e l’isola della Maddalena, durante il quale studia presso l’Istituto d’Arte di Sassari, nel 1974 si stabilisce definitivamente alla Spezia. intraprende l'insegnamento scolastico, come direttrice di una scuola materna. La prima esposizione personale l'8 novembre 1975, presso lo "Studio 13" diretto da Andrea Occhipinti. Curatore della mostra e primo critico d'arte della Murgia era, in quell'occasione, il professor Nicola Rilli, importante per i suoi studi storici sugli etruschi e per un'opera reinterpretativa della figura di Pinocchio. Una tela della Murgia fa parte della collezione dedicata a Pinocchio e donata da Rilli al comune di Collodi. SUCCESSI E INCONTRI IMPORTANTI Negli anni successivi espone con crescente successo in Italia, si ricorda la galleria “Sagittarius” di Terni dove nel 1977 incontra Renato Guttuso, che rimane affascinato dalla forza e dalla luminosità dei suoi colori. Partecipa a importanti manifestazioni come il Festival di Spoleto e riceve a Roma il prestigioso Premio Marc’Aurelio '77 dalle mani dell’attrice Silvana Pampanini. Nello stesso periodo espone con una personale al Palazzo Pretorio a Sesto Fiorentino e conosce il maestro Pietro Annigoni. LA STAGIONE DELLA COSTA SMERALDA Nel 1979 inizia la collaborazione con il mercante d’arte Franco Cardilicchia, che la introduce nella prestigiosa Galleria d’Arte Internazionale di Firenze. Nel 1981 apre a Porto Cervo lo “Studio d’Arte Maria Murgia”, attivo fino agli inizi degli anni Novanta. Diventa così la pittrice della Costa Smeralda: le sue opere entrano nelle collezioni di importanti personalità e viene invitata più volte come ospite d’onore dal Principe Aga Khan alle manifestazioni dello Yacht Club Costa Smeralda. Nel 1983 è protagonista, insieme a Maria Carta, di un evento speciale all’Hotel Cala di Volpe. IMPEGNO FAMILIARE E ATTIVITA' ESPOSITIVE Nel 1985 viene scelta, insieme ad altri artisti, per arredare le sale ufficiali della nave “Zeffiro” della Marina Militare Italiana. Nel 1987, con la direzione della figlia Giusy, apre alla Spezia la galleria d’arte “Athena” (con sede anche a Lerici), mentre in seguito il figlio Marco dirige la galleria “Punto Arte” che cura sino ad oggi l'Archivio Opere Digitali Maria Murgia. L'EVOLUZIONE ARTISTICA E L'ARTE DIGITALE Maria Murgia partecipa a numerose fiere d’arte in Italia e all’estero. La sua ricerca non si ferma mai: sempre aperta alla sperimentazione, nel 2005 si afferma come una delle artiste italiane più all’avanguardia nell’arte digitale. I suoi fotomosaici, caratterizzati da uno stile vicino alla Pop Art, portano con sé un messaggio forte e attuale contro il consumismo globalizzato, la mercificazione della donna e il sopruso sull’infanzia. CITTADINANZA ONORARIA Nel 2012, grazie all’incontro con il Sindaco di Ossi Prof. Pasquale Lubinu, dona una selezione di opere al suo paese natale, dando vita alla Pinacoteca Maria Murgia, oggi ospitata nelle sale comunali. La Pinacoteca viene dedicata alla memoria del marito Giovanni, scomparso il 20 luglio 2014 dopo 57 anni di matrimonio. Nel 2015 riceve la cittadinanza onoraria di Ossi, consegnata con una cerimonia ufficiale nel Palazzo Baronale. INTERVISTE TELEVISIVE 18 ottobre 2010 segna la prima trasmissione sull'emittente televisiva Telemarket, con la presentazione al pubblico delle opere digitali. Il 25 gennaio 2015 Maria Murgia partecipa in diretta presso gli studi televisivi della Meeting Arte di Vercelli alla presentazione della Mostra/Asta di 30 fotomosaici. Sempre su invito della Meeting Arte la Murgia fa parte della giuria di 20 artisti di fama internazionale per la 39' edizione de "La modella per l'arte 2015" Nel 2016 si segnalano due interviste sui canali televisivi nazionali: il 3 marzo a Rete 7 nella trasmissione "Artisti contemporanei" e il 14 aprile sul Canale Italia 135 presso gli studi di Portobello a Genova per la presentazione di una mostra di fotomosaici. Recentemente ha esposto con mostre personali alle Fiere ArteParma e Modena 2024 e ArteGenova 2026.

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"Opera a olio su tela cm 70x50 realizzata da Maria Murgia nel 1997, appartenente al ciclo 'Verso il colore'. Qui la figura femminile è indagata attraverso una sensibilità contemporanea, che ne mette a nudo la repressione e i ruoli imposti dagli stereotipi sociali. La donna emerge come un’immagine ieratica e bidimensionale, bloccata in una fissità che riflette le 'gabbie' secolari di un destino non scelto. Questa figura si configura come un’isola di difficile approdo: un universo lontano, ancora inesplorato e profondamente misterioso."

PREZZO DI VENDITA IN GALLERIA € 3.000,00
OPERA ARCHIVIATA https://www.mariamurgia.it

NOTE BIOGRAFICHE
LE ORIGINI
Maria Murgia nasce il 14 luglio 1935 a Ossi, vicino a Sassari in Sardegna. Proviene da una famiglia di antiche radici baronali sarde. Il padre Salvatore era un produttore di vini, mentre la madre Gesuina, donna dinamica, intelligente e rappresentativa del profondo matriarcato sardo, ha giocato un ruolo essenziale nella sua educazione culturale e nelle scelte di vita più importanti.
PRIMI INCONTRI
Ancora giovanissima, presso la Galleria “Il Cancello” di Sassari, Maria ha l’opportunità di conoscere il grande maestro Aligi Sassu. Questi, colpito dalle sue prime opere, la incoraggia vivamente a proseguire gli studi artistici. L’incontro con Sassu si ripeterà negli anni: nel 1989, a Thiesi, il maestro visiterà una sua mostra e la definirà con parole profetiche “la pittrice del colore” e “artista del 2000”.
GLI ANNI VENEZIANI
Nel 1957 sposa Giovanni Fancellu, anch’egli di Ossi, e si trasferisce a Venezia. Qui vive per dieci anni, immergendosi negli ambienti artistici della città lagunare e frequentando lo studio del maestro Virgilio Guidi, esperienza che segnerà profondamente il suo percorso creativo.
IL RITORNO IN SARDEGNA E GLI INIZI DELLA CARRIERA
Dopo un periodo trascorso tra Cagliari e l’isola della Maddalena, durante il quale studia presso l’Istituto d’Arte di Sassari, nel 1974 si stabilisce definitivamente alla Spezia. intraprende l'insegnamento scolastico, come direttrice di una scuola materna. La prima esposizione personale l'8 novembre 1975, presso lo "Studio 13" diretto da Andrea Occhipinti. Curatore della mostra e primo critico d'arte della Murgia era, in quell'occasione, il professor Nicola Rilli, importante per i suoi studi storici sugli etruschi e per un'opera reinterpretativa della figura di Pinocchio. Una tela della Murgia fa parte della collezione dedicata a Pinocchio e donata da Rilli al comune di Collodi.
SUCCESSI E INCONTRI IMPORTANTI
Negli anni successivi espone con crescente successo in Italia, si ricorda la galleria “Sagittarius” di Terni dove nel 1977 incontra Renato Guttuso, che rimane affascinato dalla forza e dalla luminosità dei suoi colori. Partecipa a importanti manifestazioni come il Festival di Spoleto e riceve a Roma il prestigioso Premio Marc’Aurelio '77 dalle mani dell’attrice Silvana Pampanini. Nello stesso periodo espone con una personale al Palazzo Pretorio a Sesto Fiorentino e conosce il maestro Pietro Annigoni.
LA STAGIONE DELLA COSTA SMERALDA
Nel 1979 inizia la collaborazione con il mercante d’arte Franco Cardilicchia, che la introduce nella prestigiosa Galleria d’Arte Internazionale di Firenze. Nel 1981 apre a Porto Cervo lo “Studio d’Arte Maria Murgia”, attivo fino agli inizi degli anni Novanta. Diventa così la pittrice della Costa Smeralda: le sue opere entrano nelle collezioni di importanti personalità e viene invitata più volte come ospite d’onore dal Principe Aga Khan alle manifestazioni dello Yacht Club Costa Smeralda. Nel 1983 è protagonista, insieme a Maria Carta, di un evento speciale all’Hotel Cala di Volpe.
IMPEGNO FAMILIARE E ATTIVITA' ESPOSITIVE
Nel 1985 viene scelta, insieme ad altri artisti, per arredare le sale ufficiali della nave “Zeffiro” della Marina Militare Italiana. Nel 1987, con la direzione della figlia Giusy, apre alla Spezia la galleria d’arte “Athena” (con sede anche a Lerici), mentre in seguito il figlio Marco dirige la galleria “Punto Arte” che cura sino ad oggi l'Archivio Opere Digitali Maria Murgia.
L'EVOLUZIONE ARTISTICA E L'ARTE DIGITALE
Maria Murgia partecipa a numerose fiere d’arte in Italia e all’estero. La sua ricerca non si ferma mai: sempre aperta alla sperimentazione, nel 2005 si afferma come una delle artiste italiane più all’avanguardia nell’arte digitale. I suoi fotomosaici, caratterizzati da uno stile vicino alla Pop Art, portano con sé un messaggio forte e attuale contro il consumismo globalizzato, la mercificazione della donna e il sopruso sull’infanzia.
CITTADINANZA ONORARIA
Nel 2012, grazie all’incontro con il Sindaco di Ossi Prof. Pasquale Lubinu, dona una selezione di opere al suo paese natale, dando vita alla Pinacoteca Maria Murgia, oggi ospitata nelle sale comunali. La Pinacoteca viene dedicata alla memoria del marito Giovanni, scomparso il 20 luglio 2014 dopo 57 anni di matrimonio. Nel 2015 riceve la cittadinanza onoraria di Ossi, consegnata con una cerimonia ufficiale nel Palazzo Baronale.
INTERVISTE TELEVISIVE
18 ottobre 2010 segna la prima trasmissione sull'emittente televisiva Telemarket, con la presentazione al pubblico delle opere digitali. Il 25 gennaio 2015 Maria Murgia partecipa in diretta presso gli studi televisivi della Meeting Arte di Vercelli alla presentazione della Mostra/Asta di 30 fotomosaici. Sempre su invito della Meeting Arte la Murgia fa parte della giuria di 20 artisti di fama internazionale per la 39' edizione de "La modella per l'arte 2015"
Nel 2016 si segnalano due interviste sui canali televisivi nazionali: il 3 marzo a Rete 7 nella trasmissione "Artisti contemporanei" e il 14 aprile sul Canale Italia 135 presso gli studi di Portobello a Genova per la presentazione di una mostra di fotomosaici.
Recentemente ha esposto con mostre personali alle Fiere ArteParma e Modena 2024 e ArteGenova 2026.

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