G. BoulitteElektrokardiograph mit Schnurgalvanometer - Holz, Messing, Glas, Eisen, Keramik





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Seltene vollständige klinische Anlage zur Elektrokardiographie, in Paris von G. Boulitte in den Jahren 1910–1920 hergestellt, mit dem Cord-Galvanometer im Holzgussgehäuse und einer Mahagonianzeige, auf einem Eichentisch montiert; Maße ca. 60 cm × 135 cm, Gewicht ca. 100 kg; Materialien Holz, Messing, Glas, Eisen und Keramik.
Vom Verkäufer bereitgestellte Beschreibung
Rara postazione clinica completa per elettrocardiografia, costruita a Parigi da G. Boulitte, successore della storica Maison Ch. Verdin. Uno dei primi strumenti con cui veniva registrato il segnale elettrico del cuore, agli albori della cardiologia moderna.Il cuore del sistema è il galvanometro a corda di Einthoven, nella sua teca vetrata in mogano: un potente elettromagnete con bobine toroidali tra i cui poli era tesa una finissima corda di quarzo argentato, che vibrava al passaggio della debolissima corrente cardiaca. È lo stesso principio con cui Willem Einthoven ottenne il Premio Nobel per la Medicina nel 1924.L'insieme comprende inoltre il registratore ottico in mogano chiaro per l'impressione del tracciato, il pannello di comando in ottone con commutatori rotanti per la selezione delle derivazioni e delle resistenze, campanelli, boccole e strumenti di misura, il tutto montato sul tavolo originale in rovere con anta a doppio sportello e moduli ausiliari sul telaio inferiore.Reca le targhe originali del costruttore: "Ancienne Mon Ch. Verdin · G. Boulitte · Ingénieur-Constructeur · 15 à 21, Rue Bobillot, Paris" e "Breveté S.G.D.G. en France et à l'Étranger". La firma è incisa anche sul pannello e sul corpo del galvanometro.Georges-Charles Boulitte rilevò nel 1907 la maison fondata da Charles Verdin nel 1878 — celebre, sotto la direzione del prof. Marey, per gli apparecchi registratori dei fenomeni fisiologici — e si specializzò negli strumenti medici di precisione, collaborando con Lucien Bull dell'Institut Marey allo sviluppo dei propri elettrocardiografi.
Condizioni: nell'insieme completo con la naturale patina del tempo — ottoni ossidati, legni con segni d'uso, cablaggi originali. Probabili pezzi mancanti dei quali noi non ne siamo a conoscenza. Venduto come pezzo da collezione, non testato per l'uso. Le imperfezioni sono coerenti con l'età e ne testimoniano l'autenticità. Un autentico pezzo da museo per collezionisti di strumenti scientifici e storia della medicina.
Rara postazione clinica completa per elettrocardiografia, costruita a Parigi da G. Boulitte, successore della storica Maison Ch. Verdin. Uno dei primi strumenti con cui veniva registrato il segnale elettrico del cuore, agli albori della cardiologia moderna.Il cuore del sistema è il galvanometro a corda di Einthoven, nella sua teca vetrata in mogano: un potente elettromagnete con bobine toroidali tra i cui poli era tesa una finissima corda di quarzo argentato, che vibrava al passaggio della debolissima corrente cardiaca. È lo stesso principio con cui Willem Einthoven ottenne il Premio Nobel per la Medicina nel 1924.L'insieme comprende inoltre il registratore ottico in mogano chiaro per l'impressione del tracciato, il pannello di comando in ottone con commutatori rotanti per la selezione delle derivazioni e delle resistenze, campanelli, boccole e strumenti di misura, il tutto montato sul tavolo originale in rovere con anta a doppio sportello e moduli ausiliari sul telaio inferiore.Reca le targhe originali del costruttore: "Ancienne Mon Ch. Verdin · G. Boulitte · Ingénieur-Constructeur · 15 à 21, Rue Bobillot, Paris" e "Breveté S.G.D.G. en France et à l'Étranger". La firma è incisa anche sul pannello e sul corpo del galvanometro.Georges-Charles Boulitte rilevò nel 1907 la maison fondata da Charles Verdin nel 1878 — celebre, sotto la direzione del prof. Marey, per gli apparecchi registratori dei fenomeni fisiologici — e si specializzò negli strumenti medici di precisione, collaborando con Lucien Bull dell'Institut Marey allo sviluppo dei propri elettrocardiografi.
Condizioni: nell'insieme completo con la naturale patina del tempo — ottoni ossidati, legni con segni d'uso, cablaggi originali. Probabili pezzi mancanti dei quali noi non ne siamo a conoscenza. Venduto come pezzo da collezione, non testato per l'uso. Le imperfezioni sono coerenti con l'età e ne testimoniano l'autenticità. Un autentico pezzo da museo per collezionisti di strumenti scientifici e storia della medicina.

