No. 107590920

Hartmann Schedel / Wohlgemut / Pleydenwurff / Durer - The Nuremberg Chronicle (Liber Chronicarum) - Sacra Lancia Antiochia e Ordine Cistercense (CXCV) - 1493
No. 107590920

Hartmann Schedel / Wohlgemut / Pleydenwurff / Durer - The Nuremberg Chronicle (Liber Chronicarum) - Sacra Lancia Antiochia e Ordine Cistercense (CXCV) - 1493
Questo foglio originale è un incunabolo del 1493 proviente dal Liber Chronicarum, noto anche come Cronaca di Norimberga, una delle opere più celebri e monumentali della prima storia della stampa. Il testo è stato redatto dall'umanista tedesco Hartmann Schedel, stampato dal celebre editore Anton Koberger a Norimberga e illustrato con xilografie della bottega di Michael Wolgemut e Wilhelm Pleydenwurff. La pagina fa parte della sezione intitolata "Sexta etas mundi", dedicata all'era cristiana. Il testo intreccia magistralmente le biografie delle massime vette dottrinali del cattolicesimo con le complesse campagne militari delle Crociate in Terrasanta e la nascita dei grandi ordini monastici volti a riorganizzare la spiritualità e la Chiesa d'Occidente.
Il fronte del foglio (che reca in alto a destra la numerazione xilografica CXCV) descrive un momento cruciale della Prima Crociata, incentrato sulle fatiche belliche dell'assedio e della conquista della città di Antiochia da parte delle armate cristiane guidate da Boemondo e Goffredo di Buglione. Il testo si apre celebrando lo straordinario ritrovamento della Sacra Lancia (Lancea domini), la reliquia con cui venne trafitto il costato di Cristo, rinvenuta nella chiesa di Sant'Andrea a seguito della rivelazione spirituale di un religioso. La cronaca narra come questo segno di divina protezione abbia ridato speranza ai soldati stremati dalla fame, guidandoli alla vittoria contro le imponenti schiere dei saraceni. La composizione visiva del fronte è impreziosita da una suggestiva xilografia che raffigura la punta della Sacra Lancia racchiusa entro una cornice geometrica. Al di sotto della reliquia si sviluppa la successione dei dotti e dei prelati dell'epoca, aperta dal ritratto del pio vescovo e letterato Ildeberto di Le Mans (Hildebertus epus), seguito dalla memoria della santità di vita di san Maurilio, arcivescovo di Rouen (Sanctus quoque Maurilius).
Voltando la pagina, il retro sposta invece l'attenzione sulle massime istituzioni monastiche e sulla prosecuzione delle cronache in Oriente, sotto la dicitura xilografica Ordo Cisterciensium. Il testo descrive dettagliatamente la fondazione dell'Ordine Cistercense avvenuta nel 1098 a Cîteaux ad opera del religioso Roberto di Molesme, affiancato dai successori Alberico e Stefano Harding, volto a stabilire una rigida regola di povertà e disciplina spirituale. La colonna di destra ospita i ritratti verticali dei tre padri fondatori dell'ordine, solennemente raffigurati in abiti monastici: l'abate Roberto (Robertus abbas), l'abate Alberico (Albericus abbas) e l'abate Stefano (Stephanus abbas), mentre la parte centrale della pagina ospita una splendida xilografia che illustra il nucleo primitivo del monastero e della chiesa cistercense con i monaci riuniti in preghiera. La parte inferiore della pagina prosegue la cronaca militare descrivendo il cammino dei duchi cristiani verso Gerusalemme e i successivi assedi delle roccaforti costiere della Palestina, offrendo agli studiosi una guida universale per comprendere i mutamenti dei popoli attraverso i secoli.
Dimensioni 42 x 30 cm
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