No. 107740078

MGA - G. Mazzotti Albissola - Guseppe Mazzotti - Ashtray - Ceramic
No. 107740078

MGA - G. Mazzotti Albissola - Guseppe Mazzotti - Ashtray - Ceramic
Inusuale posacenere in ceramica realizzato dalla prestigiosa manifattura ceramica di Albisola MGA fondata nel 1903 da Giuseppe Bausin Mazzotti.
Marchio G. Mazzotti al verso utilizzato tra il 1959 e il 1988.
I ceramisti albisolesi sono tanti, ma forse nessun’altra famiglia ha segnato la storia più recente di quest’arte come quella dei Mazzotti. Nel 1903, infatti, Giuseppe (“Bausin”) Mazzotti all’interno del pittoresco “Pozzo Garitta” di Albissola Marina apre un laboratorio ceramico, poi sdoppiato con una seconda sede ad Albisola Superiore, e quindi trasferito del tutto 1934-35 nella nuova fabbrica alla foce del Sansobbia, dove tutt’ora si può vedere. Protagonisti di questa evoluzione, oltre al fondatore Giuseppe, sono i figli Tullio e Torido, che ormai collaborano col “Bausin”. L’estroso Tullio conosce tra l’altro Marinetti, con lui redige nel 1938 il Manifesto della ceramica e dell’aeroceramica, e viene insignito dall’illustre amico del soprannome di “Tullio d’Albisola”. Splendide sono le sue ceramiche di ispirazione futurista, così come lo sono quelle disegnate dal bulgaro Nicolaj Diulgheroff, architetto, pittore, pubblicitario di grande successo. Diulgheroff, tra l’altro, progetta la casa dei Mazzotti (uno dei pochi esempi concreti di architettura futurista), anche in virtù dei suggerimenti di Tullio. Torido, invece, disegna i nuovi forni e idea, insieme con Diulgheroff, una nuova ala dell’edificio verso il Sansobbia.
Già si è detto del fervore artistico albisolese del secondo Dopoguerra, quando molti degli artisti nominati (e anche molti altri…) bazzicano le “fornaci” Mazzotti, prima di ritrovarsi a discutere nello storico “Bar Testa” sul lungomare. Sono, però, anche gli anni della separazione tra gli eredi di Giuseppe (morto nel 1944), che dal 1959 scelgono di distinguere il loro percorso artistico e professionale: Tullio e la sorella Vittoria da un lato, Torido dall’altro. E ancora oggi l’area tra le due Albisole, dalla quale si intravvede il celebre “Lungomare degli artisti” realizzato – ovviamente in ceramica… – nel 1963 tra la Via Aurelia e la spiaggia (parte di un articolato Museo diffuso) ci mostra la “copresenza” delle due diverse attività, attualmente nelle mani delle più giovani generazioni. Si tratta delle “Ceramiche Mazzotti”, luogo dove oltre a una produzione di ceramiche di altissima qualità, gli eredi Esa Mazzotti e Giovanni Rossello custodiscono la memoria di Tullio d’Albisola, delle cui opere detengono i diritti; e della “Fabbrica Ceramiche Giuseppe Mazzotti 1903”, della quale, in questa sede, intendo parlare più diffusamente. E ciò non tanto per una mia preferenza per una delle due “botteghe”, quanto perché ho di recente visitato più volte questo atelier, e parlato con il suo titolare; in futuro spero di potere fare altrettanto anche con quello in mano all’altro ramo della famiglia.
Dimensioni: 18x9 cm
Perfette condizioni.
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